Imbersago: alla festa del Pd dibattito sul nuovo Ponte
La Festa de l'Unità di Imbersago ha ospitato un dibattito dedicato al ponte, presenti Gianpaolo Torchio, sindaco di Paderno d’Adda, Fabio Vergani, sindaco di Imbersago, e Maria Carla Rocca e Chiara Bonfanti della rete Occhio al Ponte. Presenti quasi un centinaio di persone e quasi 400 collegati alla diretta online. Monica Corti, che ha coordinato il dibattito, ha innanzitutto chiesto a Torchio di fornire un aggiornamento sulla situazione.
La prima fase del Concorso di progettazione lanciato a inizio giugno da RFI si è concluso il 31 agosto e ha raccolto una quarantina di proposte progettuali, delle quali, evidentemente, nulla si sa. Il 7 settembre sarebbe prevista la prima riunione della Commissione giudicatrice. Torchio, pur confermando l’assoluta volontà di avere nel nostro territorio un nuovo ponte – contrariamente a chi diffonde ad arte notizie di segno opposto – ha ribadito la contrarietà all’impostazione del progetto, previsto da Regione e RFI accostato al ponte attuale, soluzione che comporta evidenti problemi dal punto di vista paesaggistico, viabilistico e una prospettiva minacciosa di 108 treni passeggeri e 36 treni merci giornalieri, cioè un treno merci ogni mezz’ora nella notte.
Vergani, presidente della conferenza dei sindaci del Meratese, ha riferito la posizione del territorio, anzitutto evidenziando che la comunicazione con la Regione è estremamente ridotta e che la Provincia, purtroppo, non sta giocando il proprio ruolo duale rispetto alla Regione. Vergani si è anche chiesto come si sia potuti arrivare a questa situazione di criticità per i prossimi anni, dovuta ai ponti di Paderno, Brivio, Trezzo e probabilmente al vecchio ponte di Olginate, all’assenza di un’adeguata programmazione. A riguardo delle amministrazioni coinvolte, Vergani ha voluto rimarcare che "Non siamo i sindaci del no, come qualcuno vuole dire, perché le alternative le abbiamo poste". Vergani ha anche riconosciuto il grande lavoro per giungere al testo firmato da 43 Sindaci: pur tenendo conto che le anime dei territori sono diverse, ne è uscito un documento di grande pregio, con un risultato, considerata la situazione di partenza, straordinario.
Sebbene la Regione stia proseguendo nel suo intento, per risparmiare qualche decina di milioni, "Noi non abbasseremo l'attenzione perché la salute dei cittadini viene prima". Carla Rocca, nativa di Calusco ed ex sindaco di Solza, cui è stato chiesto di riportare la voce e la sensibilità dei cittadini dell’Isola Bergamasca, ha evidenziato che da sempre la priorità di quell’area sono le connessioni che consentano di uscire dall’isola. C'è esasperazione perché sono tantissimi anni che si parla di un nuovo ponte e si deve registrare una logorante lentezza, segnata da diversi cambi di posizione, evidenziando, insomma, incapacità e scarsa competenza. L’urgenza di trovare una soluzione, però, rischia di sottovalutare i risvolti negativi della proposta oggi sul tavolo, basti pensare all’impatto dei mezzi pesanti (e già oggi ci si ferma a Bonate per le code), oltre agli abbattimenti di case, cui inizialmente la stessa amministrazione di Calusco aveva dato parere favorevole. E poi, "a Calusco l'unica cosa bella è il ponte e ciò che lo circonda, davvero ci vogliamo rinunciare?"
Chiara Bonfanti ha iniziato raccontando la storia della Rete, che gradualmente, forte delle molte adesioni raccolte in pochi giorni e dall’appoggio di cittadini, associazioni, imprese, rappresentanze politiche e anche della stampa, ha attivato una mobilitazione permanente, iniziando con la manifestazione del 18 aprile. Il Convegno del 2 luglio ha mostrato che alternative devono esistere ed esistono, mostrando che un ponte stradale a circa un chilometro più a sud ridurrebbe fortemente le criticità dell’attuale proposta, governata da un puro criterio di risparmio. "Ma davvero la Regione Lombardia non ha risorse? Perché?" È assai significativo che alla Rete hanno aderito altri comitati sorti nel lecchese (Insieme per una diversa Lecco-Bergamo) e nel monzese (Ferma Ecomostro Tratta D Breve), a mostrare che alla regione serve un disegno d'insieme, una vera programmazione territoriale dei trasporti, che abbia un riguardo allo sviluppo del turismo e alla salvaguardia del nostro patrimonio (sarà tutelato il ponte San Michele?).
La Rete si propone di tenere viva l’attenzione con la presenza sui social, con il collegamento con la stampa (un giornalista della TV della Svizzera Italiana sta preparando un documentario-inchiesta) e, recentemente, lanciando il ponte come Luogo del Cuore FAI. Chiara Bonfanti ha concluso con un appello finale: "Abbiamo bisogno del vostro supporto di cittadini. Possiamo farci ascoltare nella misura in cui il territorio si farà presente, facendo parte della rete". Al termine, dalla platea, è intervenuto anche Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale di opposizione, che ha sintetizzato le azioni svolte e in programma. Una domanda, tra le altre, dei presenti al dibattito: ‘È già tutto deciso?’ Ha risposto Torchio: "Quasi tutto. Finora come amministrazioni abbiamo tenuto un approccio dialogante. In assenza di ascolto, valuteremo se si renderà necessaria una strada giudiziaria per tutelare le legittime esigenze di territorio e cittadini".
La registrazione del dibattito è disponibile sul canale Facebook di Occhio al Ponte al seguente link: facebook.com/share/v/1K7anA8eAn/

Vergani, presidente della conferenza dei sindaci del Meratese, ha riferito la posizione del territorio, anzitutto evidenziando che la comunicazione con la Regione è estremamente ridotta e che la Provincia, purtroppo, non sta giocando il proprio ruolo duale rispetto alla Regione. Vergani si è anche chiesto come si sia potuti arrivare a questa situazione di criticità per i prossimi anni, dovuta ai ponti di Paderno, Brivio, Trezzo e probabilmente al vecchio ponte di Olginate, all’assenza di un’adeguata programmazione. A riguardo delle amministrazioni coinvolte, Vergani ha voluto rimarcare che "Non siamo i sindaci del no, come qualcuno vuole dire, perché le alternative le abbiamo poste". Vergani ha anche riconosciuto il grande lavoro per giungere al testo firmato da 43 Sindaci: pur tenendo conto che le anime dei territori sono diverse, ne è uscito un documento di grande pregio, con un risultato, considerata la situazione di partenza, straordinario.

Da sinistra, Gianpaolo Torchio, Fabio Vergani e Carla Rocca
Sebbene la Regione stia proseguendo nel suo intento, per risparmiare qualche decina di milioni, "Noi non abbasseremo l'attenzione perché la salute dei cittadini viene prima". Carla Rocca, nativa di Calusco ed ex sindaco di Solza, cui è stato chiesto di riportare la voce e la sensibilità dei cittadini dell’Isola Bergamasca, ha evidenziato che da sempre la priorità di quell’area sono le connessioni che consentano di uscire dall’isola. C'è esasperazione perché sono tantissimi anni che si parla di un nuovo ponte e si deve registrare una logorante lentezza, segnata da diversi cambi di posizione, evidenziando, insomma, incapacità e scarsa competenza. L’urgenza di trovare una soluzione, però, rischia di sottovalutare i risvolti negativi della proposta oggi sul tavolo, basti pensare all’impatto dei mezzi pesanti (e già oggi ci si ferma a Bonate per le code), oltre agli abbattimenti di case, cui inizialmente la stessa amministrazione di Calusco aveva dato parere favorevole. E poi, "a Calusco l'unica cosa bella è il ponte e ciò che lo circonda, davvero ci vogliamo rinunciare?"
Chiara Bonfanti ha iniziato raccontando la storia della Rete, che gradualmente, forte delle molte adesioni raccolte in pochi giorni e dall’appoggio di cittadini, associazioni, imprese, rappresentanze politiche e anche della stampa, ha attivato una mobilitazione permanente, iniziando con la manifestazione del 18 aprile. Il Convegno del 2 luglio ha mostrato che alternative devono esistere ed esistono, mostrando che un ponte stradale a circa un chilometro più a sud ridurrebbe fortemente le criticità dell’attuale proposta, governata da un puro criterio di risparmio. "Ma davvero la Regione Lombardia non ha risorse? Perché?" È assai significativo che alla Rete hanno aderito altri comitati sorti nel lecchese (Insieme per una diversa Lecco-Bergamo) e nel monzese (Ferma Ecomostro Tratta D Breve), a mostrare che alla regione serve un disegno d'insieme, una vera programmazione territoriale dei trasporti, che abbia un riguardo allo sviluppo del turismo e alla salvaguardia del nostro patrimonio (sarà tutelato il ponte San Michele?).

La registrazione del dibattito è disponibile sul canale Facebook di Occhio al Ponte al seguente link: facebook.com/share/v/1K7anA8eAn/
























