Il Coro La Torr compie 50 anni/2. Il primo concerto non ufficiale
I primi mesi di vita nella neonata formazione corale meratese furono caratterizzati da un costante aumento del numero dei Coristi, grazie al classico meccanismo del passaparola : amici degli amici, conoscenti, parenti, compagni di aperitivo o di scopa d’assi, in molti si aggregarono all’iniziale manipolo dei Fondatori, e in molti vennero anche gentilmente scartati dopo una breve audizione preliminare ( i più vecchi Coristi affermano che il termine più corretto sia : sommariamente giustiziati ).
Dopo un intenso periodo di prove, prima a casa di Pinuccio Casati e poi in un locale dell’ Oratorio Maschile di Merate, gentilmente concesso dal Prevosto Don Felice , si presentò finalmente la prima occasione per poterci esibire in pubblico : si trattava di partecipare ad una sagra popolare a Carenno, nella vicina Bergamasca. Per noi sarebbe stato un buon banco di prova, e non ci saremmo esposti più di tanto, nell’attesa di un debutto ufficiale casalingo.
Gli accordi furono rapidamente conclusi : il pagamento per la nostra partecipazione fu naturalmente stabilito “ in natura “ ( abbondante rinfresco post-concerto ) e fu raccomandato ai Coristi di presentarsi perlomeno con camicia bianca e pantaloni scuri, in modo da simulare una pseudo divisa sociale.
E venne il gran giorno: luglio inoltrato, caldo bestiale, emozione alle stelle. Ci eravamo persino portati il presentatore, il mitico Cesare "Tuleta", notissimo imbonitore meratese, celebre per la sua attività propagandistico-pubblicitaria, condotta con il megafono montato sul tetto dell’auto, gironzolante a bassa velocità per le vie dei paesi.
Ci presentammo, Cesare ed io, al patron della manifestazione, un grosso signore sudato in maniche di camicia, il quale, senza degnarmi di uno sguardo, si rivolse a quello che riteneva essere il Capo (Il Tuleta) spiegandogli che tutto era pronto e che potevamo incominciare.
Ci schierammo nel modo più ordinato possibile nell’area di rigore di un polveroso campetto di calcio in terra battuta, gli spettatori seduti su una riva erbosa dietro la porta, e il Cesare "Tuleta" che urlava le presentazioni dei canti : uno dopo l’altro snocciolammo il nostro piccolo repertorio di canti popolari e della montagna, ottenendo un vivo successo che richiese anche diversi bis.
Dopo il concerto e la riscossione del nostro compenso (ricco rinfresco), felici come ragazzini ci demmo appuntamento per la ripresa delle prove a settembre, per la preparazione di quello che sarebbe stato il vero Primo Concerto Ufficiale, già fissato per il prossimo mese di dicembre presso il Teatro Manzoni di Merate.
Marzo 2012
Pubblicato su Choralia
Anno XVI
Secondo Trimestre
Dopo un intenso periodo di prove, prima a casa di Pinuccio Casati e poi in un locale dell’ Oratorio Maschile di Merate, gentilmente concesso dal Prevosto Don Felice , si presentò finalmente la prima occasione per poterci esibire in pubblico : si trattava di partecipare ad una sagra popolare a Carenno, nella vicina Bergamasca. Per noi sarebbe stato un buon banco di prova, e non ci saremmo esposti più di tanto, nell’attesa di un debutto ufficiale casalingo.

Il primo concerto non ufficiale luglio 1976
Gli accordi furono rapidamente conclusi : il pagamento per la nostra partecipazione fu naturalmente stabilito “ in natura “ ( abbondante rinfresco post-concerto ) e fu raccomandato ai Coristi di presentarsi perlomeno con camicia bianca e pantaloni scuri, in modo da simulare una pseudo divisa sociale.
E venne il gran giorno: luglio inoltrato, caldo bestiale, emozione alle stelle. Ci eravamo persino portati il presentatore, il mitico Cesare "Tuleta", notissimo imbonitore meratese, celebre per la sua attività propagandistico-pubblicitaria, condotta con il megafono montato sul tetto dell’auto, gironzolante a bassa velocità per le vie dei paesi.
Ci presentammo, Cesare ed io, al patron della manifestazione, un grosso signore sudato in maniche di camicia, il quale, senza degnarmi di uno sguardo, si rivolse a quello che riteneva essere il Capo (Il Tuleta) spiegandogli che tutto era pronto e che potevamo incominciare.
Ci schierammo nel modo più ordinato possibile nell’area di rigore di un polveroso campetto di calcio in terra battuta, gli spettatori seduti su una riva erbosa dietro la porta, e il Cesare "Tuleta" che urlava le presentazioni dei canti : uno dopo l’altro snocciolammo il nostro piccolo repertorio di canti popolari e della montagna, ottenendo un vivo successo che richiese anche diversi bis.
Dopo il concerto e la riscossione del nostro compenso (ricco rinfresco), felici come ragazzini ci demmo appuntamento per la ripresa delle prove a settembre, per la preparazione di quello che sarebbe stato il vero Primo Concerto Ufficiale, già fissato per il prossimo mese di dicembre presso il Teatro Manzoni di Merate.
Marzo 2012
Pubblicato su Choralia
Anno XVI
Secondo Trimestre
Giuseppe Caldirola
























