Merate: creare classi 'miste' con equilibrio. Il problema sarà a scuola

Ciao Direttore,
ho letto troppi interventi di chi " non vuol vedere" e quindi, come si fa con i bambini e le bambine della materna, rispondo loro cercando di essere il più possibile chiaro.
Il PROBLEMA, perchè di problema si tratta, lo si avrà quando i suddetti pargoli dovranno iniziare la SCUOLA. E' ovvio che chi ha iscritto alla materna di Viale Verdi poi iscriverà il pargolo alle elementari di via Montello. Parimenti chi ha iscritto il pargolo alla materna di Sartirana lo iscriverà alle elementari di Sartirana.
Ora vorrei far notare alla Dottoressa Elena Biffi, ed a tutti quelli che non vogliono vedere, quanto segue. Banalmente se un bambino nasce in Italia da genitori italiani ovviamente parlerà l'italiano, anche se sbagliando qualche verbo o congiuntivo, ma lo fanno anche molti adulti. Diverso è il discorso di bambini nati in Italia da genitori stranieri che difficilmente ......e la collaborazione delle famiglie saranno in grado di parlare e capire l'italiano. Questo lo si può desumere dal fatto che quando li si incontra a Merate questi " adulti" parlano la loro lingua e quindi mi risulta difficile pensare che possano essere di aiuto ai loro figli nel parlare e comprendere la lingua italiana se loro stessi fanno fatica a parlare italiano sempre che lo parlino visto che molti di loro non ha nessun interesse di farlo.
Non ditemi che sono razzista, questa è la dura e cruda realtà.
Questo non vuol assolutamente essere discriminatori nei loro confronti ma vuol essere solo asetticamente realista. A questo punto le insegnanti si troveranno nel dilemma su come insegnare. Lasciare indietro la maggior parte degli alunni ? rallentare quelli che già hanno una adeguata preparazione ? fare percorsi differenziati ?
Belle domande che ho posto vero.
Mettere la testa sotto la sabbia non risolve i problemi ma li esclude. Come risolvere la questione ? Forse e dico forse cercando di creare classi dove la componente straniera non sia la prominente anche se capisco che è tutt'altro che facile e fare politiche che incentivino i genitori ad imparare loro stessi la lingua italiana anche perchè visto che vivono e penso vorranno vivere per il resto dei loro giorni conoscere e parlare la lingua sia alla base della propria " integrazione".
Emilio
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.