Merate: un vaso di rosmarino per sostenere “Parent Project”
Ieri, lunedì 7 settembre, si è celebrata la giornata mondiale di sensibilizzazione sulla distrofia muscolare di Duchenne, una patologia genetica neuromuscolare grave che aggredisce i muscoli, compresi quelli respiratori e cardiaci, che colpisce prevalentemente i maschi, uno ogni 3.500-5.000 neonati.

Portatore di questa malattia è Giuseppe Lanzillotti, brillante studente universitario di Merate, artefice di diverse battaglie per il riconoscimento dei suoi diritti di libero cittadino, che domenica 13 settembre sarà in Piazza Prinetti per la vendita di piantine di rosmarino, pianta che per la sua resistenza e tenacia anche negli ambienti più ostili, è stata scelta a rappresentare la campagna dell'associazione Parent Project che si occupa di raccogliere fondi per i malati e le loro famiglie.

Portatore di questa malattia è Giuseppe Lanzillotti, brillante studente universitario di Merate, artefice di diverse battaglie per il riconoscimento dei suoi diritti di libero cittadino, che domenica 13 settembre sarà in Piazza Prinetti per la vendita di piantine di rosmarino, pianta che per la sua resistenza e tenacia anche negli ambienti più ostili, è stata scelta a rappresentare la campagna dell'associazione Parent Project che si occupa di raccogliere fondi per i malati e le loro famiglie.
Il rosmarino per la Duchenne – 13 settembre 2026
Domenica 13 settembre, dalle 09:00 alle 17:00, in Piazza Prinetti a Merate, saremo presenti con una raccolta fondi a sostegno di Parent Project, associazione impegnata al fianco delle persone con distrofia muscolare di Duchenne e Becker e delle loro famiglie.
Durante la giornata sarà possibile contribuire acquistando una piantina di rosmarino, scelta come simbolo della campagna perché è una pianta resistente, tenace, profondamente radicata e capace di continuare a crescere anche in condizioni difficili. Per questo può rappresentare la forza delle persone che convivono con la Duchenne, ma anche la presenza quotidiana delle famiglie, l’importanza della cura e la speranza riposta nella ricerca.
Per me questa iniziativa ha un significato ancora più personale, perché sono un ragazzo affetto dalla distrofia muscolare di Duchenne. So cosa significa convivere ogni giorno con una malattia progressiva che limita la forza muscolare e rende necessaria un’assistenza sempre maggiore. Ma so anche che la Duchenne non è tutto ciò che siamo: abbiamo progetti, interessi, relazioni, sogni e voglia di costruire il nostro futuro.
Sostenere Parent Project significa contribuire alla ricerca scientifica, all’informazione e alle attività rivolte alle persone con Duchenne e Becker e alle loro famiglie. Ogni piantina acquistata diventa quindi qualcosa di più di un semplice rosmarino: un piccolo gesto concreto di solidarietà e di speranza.
IL ROSMARINO È RESISTENZA
Come le sue radici restano salde e i suoi rami continuano a crescere anche nelle condizioni più difficili, così chi vive con la distrofia muscolare di Duchenne affronta ogni giorno le proprie fragilità con forza, tenacia e desiderio di vivere.
La resistenza non significa non avere difficoltà, ma continuare ad andare avanti nonostante esse.
IL ROSMARINO RACCONTA LA CURA
Convivere con la distrofia muscolare di Duchenne significa anche essere accompagnati ogni giorno da cure, ricerca, affetto e attenzione, che sostengono la vita e alimentano la speranza nel futuro.
La cura non riguarda soltanto le terapie mediche: significa anche prendersi cura della persona nella sua interezza, sostenerne l’autonomia, la qualità della vita, i desideri e il diritto di costruire il proprio futuro.
IL ROSMARINO È PRESENZA QUOTIDIANA
La distrofia muscolare di Duchenne accompagna ogni momento della vita, ma non definisce la persona: ogni giorno resta fatto di relazioni, emozioni, progetti, difficoltà e desiderio di vivere pienamente.
Anche il rosmarino è una presenza semplice e quotidiana nelle nostre case e nei nostri territori. Per questo diventa il simbolo di qualcosa che continua ad esserci: la vicinanza delle famiglie, dei volontari, della ricerca e di tutte le persone che scelgono di sostenerci.
IL ROSMARINO È FORZA
Nella distrofia muscolare di Duchenne la forza non si misura soltanto nei muscoli, ma anche nel coraggio di affrontare ogni giorno, superare gli ostacoli e continuare a costruire il proprio futuro.
Per me questa frase assume un significato particolare: una malattia che progressivamente riduce la forza fisica mi ha insegnato che esistono molti altri modi di essere forti. La forza può essere continuare a studiare, avere progetti, difendere la propria autonomia, partecipare alla società e guardare al futuro.
Il 13 settembre, una piantina di rosmarino può diventare un piccolo simbolo di tutto questo: resistenza, cura, presenza e forza. E soprattutto può trasformarsi in un aiuto concreto alla lotta contro la Duchenne.
Vi aspetto numerosi!Giuseppe Lanzillotti, 24 anni
Date evento
domenica, 13 settembre 2026
























