Per la Scuola dell'infanzia Verdi

Vorrei prendermi questo spazio per augurare un buon inizio di anno scolastico ai bambini, alle insegnanti e alle famiglie frequentanti la scuola dell'infanzia Verdi di Merate, definita "ghetto" in uno dei vostri articoli pubblicati il 7 settembre. Quanto al giornalista, vorrei invitarla a lasciar perdere speculazioni pedagogiche e analisi sociologiche, che chiaramente non le competono, e a moderare il linguaggio. L'articolo tratta di bambini piccolissimi, alcuni dei quali si apprestano a vivere un momento cruciale della loro vita, ovvero l'ingresso in società attraverso l'educazione sancita e protetta dalla nostra Costituzione. Rimane sicuro che definirli, parafrasandola, "una massa di bambini di origine straniera che si è riversata" presso la scuola Verdi siano le parole più appropriate, anche in base agli artt. 12 e 14 del Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti? Sono sicura che le competenze delle insegnanti e la collaborazione delle famiglie, come in ogni altra scuola che funzioni, possano regalare tre anni meravigliosi a tutti i bambini che la frequenterranno. Rinnovo quindi i miei migliori auguri per tutti coloro che compongno il tessuto umano della Scuola Verdi. 
Elena Biffi
Gli auguri li porgiamo anche noi senza ricorrere al codice deontologico, ma il problema resta. Poi il buonismo e l'ottimismo cieco possono anche fornire una diversa chiave di lettura. Ma almeno sui numeri stiamo con i piedi per terra. 
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