Asilo viale Verdi: differenze linguistiche superabili

Articolo: Merate: all’asilo di V. Verdi su 62 bimbi solo 8 italiani. Rischio ghetto al contrario

A proposito dell'asilo di via Verdi, dove solo 8 bambini su 62 sono italiani, eviterei di tirare in ballo le differenze linguistiche. Mio nipote vive in un altro paese europeo e frequenta un asilo multietnico. Parla perfettamente due lingue, materna e paterna, e non vive alcun fenomeno di ghettizzazione. A quell'età i bambini hanno una capacità straordinaria di apprendere e di socializzare, soprattutto se seguiti da educatrici preparate, supportate da un progetto educativo serio e da spazi adeguati. Per loro la diversità non è un ostacolo, è normalità. Nell'asilo di mio nipote, ad esempio, le insegnanti inseriscono tra le attività didattiche, a rotazione, la conoscenza dei paesi d'origine, coinvolgendo i genitori che intervengono per raccontare curiosità e preparare piatti tipici del loro paese. Siamo noi adulti, troppo spesso, a percepire in un contesto simile uno svantaggio per i nostri bambini, pensando che le diversità linguistiche e culturali possano rallentare il percorso didattico. Il rischio concreto è che questa percezione di scarsa qualità, legata all'alta presenza di bambini stranieri, finisca per spingere le famiglie a spostare i figli in altre scuole dell'infanzia.
Cordialità, 
Alessandro
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