Osnago: solidarietà nel tempo

Articolo: Solidarietà in base al colore politico

 Ancora una volta si evocano fatti avvenuti parecchi anni fa senza indicare un episodio preciso, una data, una circostanza o un elemento concreto che permetta a chi legge di verificare quanto viene affermato. Eppure, sulla base di questa ricostruzione tanto generica, si arriva a sentenziare che Orgoglio Osnago allora “non disse nulla” e che questo “la dice lunga”. Prima di formulare accuse così nette, però, sarebbe opportuno documentarsi. Basta una semplice ricerca delle fonti disponibili per scoprire che le posizioni assunte negli anni dalla minoranza sono rintracciabili nei verbali del Consiglio comunale e nelle prese di posizione pubbliche. Orgoglio Osnago e i suoi rappresentanti hanno condannato atti di vandalismo, imbrattamenti e comportamenti di questo genere e hanno anche sollevato, in diverse occasioni, il tema degli strumenti necessari per prevenirli e individuarne i responsabili. Per questo, se qualcuno sostiene il contrario, faccia una cosa molto semplice: citi i fatti. Indichi quando Orgoglio Osnago avrebbe taciuto, davanti a quale episodio e in quale circostanza. Dopo parecchi anni, è difficile ricostruire ogni singolo avvenimento sulla base di un generico ricordo; molto più semplice è confrontarsi su date, verbali, articoli e dichiarazioni pubbliche. Ma ciò che colpisce maggiormente è la finalità della polemica. Di fronte a un grave episodio appena accaduto e a un messaggio di solidarietà ai Sindaci coinvolti, anziché unirsi alla condanna si cerca immediatamente un pretesto per attaccare chi quella solidarietà l'ha espressa, riesumando episodi di molti anni fa senza fornire alcun elemento concreto di valutazione. A quale scopo? Fare chiarezza? Allora si portino le fonti. Condannare questi gesti? Allora siamo dalla stessa parte. Oppure l'obiettivo è semplicemente fare politica persino su un messaggio di solidarietà? E, se vogliamo parlare di politica, facciamolo fino in fondo. Dopo circa trent'anni nei quali Osnago è stata amministrata sostanzialmente dalla stessa area politica, è piuttosto curioso che si continui a cercare il processo all'opposizione attraverso pretesti e vicende del passato, invece di raccontare ai cittadini i risultati di trent'anni di governo. Sarebbe certamente più interessante poter scrivere che, dopo trent'anni, chi ha amministrato ha reso Osnago più pulita, più curata e finalmente libera dalle scritte sui muri. Il problema è che basta guardarsi intorno per rendersi conto che sarebbe una tesi piuttosto difficile da sostenere. Quindi confrontiamoci pure, anche sul passato. Ma facciamolo sui fatti, non sulle insinuazioni e sui “la dice lunga”. Da parte nostra una posizione è chiarissima e non cambia a seconda di chi sia il bersaglio: scritte offensive, intimidazioni, vandalismi e attacchi personali vanno condannati sempre e nei confronti di chiunque. Ieri come oggi. E forse, davanti a un gesto di solidarietà, sarebbe bene domandarsi perché qualcuno senta il bisogno di cercare comunque un motivo per attaccare l'opposizione. Per fare politica ci sono molti argomenti. Possibilmente, però, partendo dai fatti.
 Marco Riva - Orgoglio Osnago
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