Extracomunitari e balilla

banner bglobohomebig-33400.jpg
Articolo: Extracomunitari e balilla

Extracomunitari e balilla : vs commento inopportuno Il paragone non regge perché i due gesti partono da presupposti politici e sociali diametralmente opposti. Il disprezzo dello straniero: Chi viene accolto in un Paese (sia che vi viva onestamente, sia che vi delinqua) e ne distrugge la bandiera, compie un simbolico atto di conquista. È letteralmente sputare nel piatto in cui si mangia, lanciando il messaggio: "Questo territorio non è più vostro". La rivendicazione dell'indipendentista: Chi contesta il tricolore dal suo interno lo fa perché considera la propria terra annessa forzatamente a uno Stato centrale che non ritiene degno o legittimo. Vuole che il suo territorio venga riconosciuto come a sé stante. Non è disprezzare chi ti accoglie, ma ribellarsi a chi si percepisce come un dominatore imposto. È la stessa logica che muove Renzo nei Promessi Sposi: in quanto uomo radicato nella sua terra, odia gli invasori e si trova costretto a subire l'arroganza di governanti stranieri che gli impongono le loro burocrazie in casa sua. Un conto è oltraggiare la casa che ti ospita, un conto è ribellarsi a chi ha annesso la tua. 
Giorgio
Va beh, di questi passo arriviamo al Barbarossa. Comunque ogni opinione è legittima.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.