Brivio: intitolata a Rolando Persi la sala polifunzionale

Un luogo dedicato alla cultura porterà d’ora in avanti il nome di uno degli artisti che più di ogni altro ha saputo raccontare Brivio, i suoi paesaggi e la sua gente. Nella mattinata di sabato 5 settembre la sala polifunzionale all’interno della biblioteca comunale è stata ufficialmente intitolata alla memoria di Rolando Persi, pittore briviese d’adozione scomparso nel 2008.
persi_rolando1.jpg (52 KB)
Rolando Persi
Brivio_intitolazione_Persi3.jpg (606 KB)
L'assessore Emanuela Airoldi, Luca Nava e Fernando Massironi
La cerimonia si è svolta proprio all’interno della sala, alla presenza di numerosi cittadini e dei familiari dell’artista, giunti per l’occasione da Genova, città nella quale Persi era nato nel 1917. Nel corso della mattinata è stata scoperta la targa dedicata al pittore, ora affissa alla parete della sala.
Brivio_intitolazione_Persi2.jpg (483 KB)
A fare gli onori di casa è stata l’assessore Emanuela Airoldi, che ha ricordato come dietro all’intitolazione ci sia stato in particolare l’impegno di Francesco “Franco” De Vita, ex amministratore comunale e storico esponente dell’associazionismo briviese scomparso poche settimane fa, nel mese di agosto.
Brivio_intitolazione_Persi4.jpg (692 KB)
Un progetto al quale De Vita teneva molto e che aveva iniziato a promuovere già alcuni anni fa. A ricordarlo è stato anche l’ex sindaco e pittore Fernando Massironi. “Oggi realizziamo uno dei sogni di De Vita – ha sottolineato –. Aveva pensato a questa intitolazione già tre anni fa e dispiace molto che non possa essere qui a godere di questo momento. Ad agosto avevo ancora avuto modo di parlarne con lui”. Secondo Massironi, De Vita aveva saputo comprendere fino in fondo la grandezza di Persi: “A Brivio tutti hanno i suoi quadri, ma forse non tutti avevano compreso pienamente il suo talento”.
Brivio_intitolazione_Persi5.jpg (578 KB)
A ripercorrere il valore artistico dell’opera di Persi è stato quindi lo storico dell’arte Luca Nava, ricordando come l’idea di dedicargli la sala fosse nata già in occasione di una mostra realizzata ben prima del 2023. “Intitolargli questa sala è importante perché la biblioteca è, per un paese, il tempio della cultura locale”, ha spiegato Nava, definendo Persi una personalità “poliedrica” e sottolineando come la targa rappresenti anche “un’operazione di storicizzazione dell’artista, un passo istituzionale importante”. Un percorso che, secondo lo storico dell’arte, potrebbe in futuro proseguire attraverso la realizzazione di un catalogo completo delle opere, impresa certamente complessa considerata la quantità di dipinti di Persi presenti nelle case briviesi.
Brivio_intitolazione_Persi6.jpg (538 KB)
Nava ha ricordato anche il catalogo pubblicato nel 2008, pochi mesi prima della morte dell’artista, in occasione della mostra “Persi, revisione delle avanguardie”. Una pubblicazione che conteneva, tra gli altri, un contributo dello stesso Persi, un saggio di Claudio Rizzi e l’intervento dell’allora sindaco Stefano Motta. "Persi è stato un artista popolare – ha osservato Nava – ma essere conosciuti ed essere importanti non sono necessariamente la stessa cosa. Oggi, con questa targa, viene compiuto un ulteriore riconoscimento istituzionale”.

Brivio_intitolazione_Persi13.jpg (543 KB)
Nato a Genova l’11 ottobre 1917, Persi si era trasferito successivamente con la famiglia a Lecco, dove il padre insegnava Storia e Filosofia. Aveva studiato poi a Milano, frequentando il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti. Dopo la guerra aveva collaborato anche con la stampa, scrivendo per “L’Unità” e successivamente per “Rinascita”. A Brivio era approdato nel 1956 come insegnante di Educazione Artistica alla scuola media statale. Anche quando la sua attività professionale l’aveva in seguito portato a insegnare in altre scuole di Milano e provincia, aveva continuato a vivere a Brivio, traendo dal paese e soprattutto dal paesaggio dell’Adda una continua fonte di ispirazione.
Brivio_intitolazione_Persi12.jpg (566 KB)
Il professor Pierluigi Cantini
A raccontare l’arrivo di Persi in paese è stato il professor Pierluigi Cantini, la cui famiglia lo ospitò negli anni Cinquanta. Persi, appena arrivato da Genova, era rimasto immediatamente affascinato dal paesaggio fluviale briviese, dalle paludi, dalle ninfee e dalla natura lungo l’Adda. Cantini ne ha ricordato le gite e la quotidianità familiare, non senza qualche episodio divertente, come i rimproveri della madre per il carattere piuttosto caotico dell’artista. “Per la nostra famiglia è stato una grandissima risorsa”, ha ricordato.
Brivio_intitolazione_Persi15.jpg (419 KB)
Lorenzo Cantini
Il figlio Lorenzo Cantini ha invece riportato alla memoria l’ambiente culturale e politico che si respirava in quegli anni nelle case briviesi. “Ricordo da bambino questi adulti che parlavano e discutevano – ha raccontato –. E magari il giorno dopo arrivava la letterina di Rolando Persi che si scusava per i toni usati durante la discussione”. Un uomo dalle convinzioni forti, dunque, ma anche capace di coltivare moltissimi rapporti di amicizia.
Brivio_intitolazione_Persi16.jpg (635 KB)
L'ex sindaco Stefano Motta
Particolarmente personale anche il ricordo dell’ex sindaco di Brivio e attuale primo cittadino di Calco Stefano Motta. “Persi era un personaggio, uno di quelli che difficilmente si trovano in un piccolo Comune. Brivio si è fatta conoscere anche attraverso figure come la sua”, ha affermato. Motta ha svelato un fatto tenuto nascosto per molti anni. Lui e Persi, infatti, si sono scambiati una lunghissima corrispondenza durante i suoi mandati amministrativi. Lettere indirizzate “al giovane sindaco”, spesso lunghe quindici o venti pagine, nelle quali il pittore dispensava consigli ma anche critiche talvolta molto severe. “Molti dei suoi consigli erano azzeccati. Aveva una vera passione sociale e un’umanità spontanea nei confronti dei cittadini”.

Un aspetto, in particolare, è rimasto impresso all’ex sindaco: “In tutte quelle lettere non mi fece mai una richiesta economica, né per sé né per persone in difficoltà. A quelle persone, quando poteva, ci pensava direttamente lui. Questa cosa mi ha sempre fatto riflettere”. Tra Persi e l’amministrazione, ha concluso Motta, si era creato negli anni un rapporto stretto e sincero.
Brivio_intitolazione_Persi17.jpg (1008 KB)
L'ex sindaco Ugo Panzeri
Non sono mancati infine gli aneddoti raccontati dall’ex sindaco Ugo Panzeri, che è tornato con la memoria alla mostra del 2008 e a un curioso episodio della giovinezza di Persi. La mostra, infatti, rischiò di non tenersi per via del fatto che Persi aveva la fedina penale sporca. Secondo quanto ricordato da Panzeri, il pittore e un altro briviese erano stati sorpresi dai Carabinieri mentre realizzavano una scritta contro il presidente americano Eisenhower, atteso in visita in Italia. Proprio una discussione su come scriverne correttamente il cognome avrebbe contribuito, secondo il racconto, a rendere l’episodio quasi paradossale. Panzeri ha infine rilanciato l’idea di arrivare un giorno a un censimento e a un catalogo delle opere.

Galleria fotografica (vedi tutte le 16 immagini)

La mattinata si è infine conclusa con un rinfresco offerto dal Comune, occasione per proseguire in maniera informale i ricordi e gli aneddoti legati a un artista che, a quasi diciotto anni dalla scomparsa, continua a essere profondamente legato alla storia e all’identità di Brivio.
E.Ma.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.