Verderio: ordinanza contro l'uso delle bombolette dello sballo. Allerta in paese
Un grave rischio per la salute, una forma di inquinamento pesante per l'ambiente e una compromissione del decoro urbano.
Sono le conseguenze dell'utilizzo sempre più frequente tra i giovani delle bombolette di protossido di azoto, inalato attraverso l'utilizzo di palloncini.

Uno "sballo" che provoca una sensazione di leggerezza, stordimento, evasione che dopo i primi effetti temporanei ne può lasciare di seri e definitivi sulla salute dell'assuntore.
A questo si aggiunge il peso per la collettività: le bombolette e i palloncini in plastica vengono abbandonati nell'ambiente, inquinandolo e rappresentando un periocolo e una forma di tossicità per fauna e flora.
Lo smaltimento, infatti, è oneroso e dunque va a gravare sulle casse dell'ente che si trova costretto a fare pulizia in parchi, aree gioco, strade.

E' il caso di Verderio dove la situazione ha preso una brutta piega e negli ultimi mesi è andata diffondendosi con velocità e anche con insistenza tanto che in muncipio si stanno accumulando settimana dopo settimana scatoloni di bombolette e "resti" raccolti sul suolo pubblico.
Il sindaco si è visto costretto a fare una ordinanza specifica per vietarne la detenzione e l'utlizzo fuori dagli usi consentiti dalla legge, pena una sanzione amministrativa.
Sono le conseguenze dell'utilizzo sempre più frequente tra i giovani delle bombolette di protossido di azoto, inalato attraverso l'utilizzo di palloncini.

Uno "sballo" che provoca una sensazione di leggerezza, stordimento, evasione che dopo i primi effetti temporanei ne può lasciare di seri e definitivi sulla salute dell'assuntore.
A questo si aggiunge il peso per la collettività: le bombolette e i palloncini in plastica vengono abbandonati nell'ambiente, inquinandolo e rappresentando un periocolo e una forma di tossicità per fauna e flora.
Lo smaltimento, infatti, è oneroso e dunque va a gravare sulle casse dell'ente che si trova costretto a fare pulizia in parchi, aree gioco, strade.

E' il caso di Verderio dove la situazione ha preso una brutta piega e negli ultimi mesi è andata diffondendosi con velocità e anche con insistenza tanto che in muncipio si stanno accumulando settimana dopo settimana scatoloni di bombolette e "resti" raccolti sul suolo pubblico.
Il sindaco si è visto costretto a fare una ordinanza specifica per vietarne la detenzione e l'utlizzo fuori dagli usi consentiti dalla legge, pena una sanzione amministrativa.
Da alcuni mesi, e in particolare dallo scorso novembre, abbiamo riscontrato sul territorio comunale un fenomeno che non possiamo più ignorare: un utilizzo frequente e continuativo, soprattutto tra i più giovani, delle bombole di protossido di azoto, comunemente conosciuto come “gas esilarante”.
A preoccupare non è soltanto il loro utilizzo, ma anche ciò che ne consegue: numerose bombole vengono abbandonate in strade, parchi, parcheggi e altri luoghi pubblici del nostro Comune.
Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire con una specifica ordinanza, con l'obiettivo di contrastare l'uso improprio del protossido di azoto negli spazi pubblici e tutelare maggiormente la salute dei ragazzi, la sicurezza e il decoro del territorio.
Non è un gioco e non è una sostanza innocua
È importante dirlo con chiarezza, soprattutto ai nostri ragazzi e alle loro famiglie: il protossido di azoto non è una semplice “bomboletta” e il suo utilizzo a scopo ricreativo non è privo di rischi.
Il protossido di azoto ha utilizzi legittimi, ad esempio in ambito medico e in alcuni settori alimentari e industriali. Il problema nasce quando viene inalato volontariamente per ottenere effetti psicoattivi, come euforia, alterazione delle percezioni e una temporanea sensazione di leggerezza o stordimento.
Un uso ripetuto e intenso può avere conseguenze importanti sulla salute. In particolare, il protossido di azoto può inattivare la vitamina B12, compromettendone le funzioni nell'organismo. Questo può provocare problemi neurologici anche seri: formicolii e perdita di sensibilità a mani e piedi, debolezza muscolare, difficoltà nella coordinazione e nella deambulazione e, nei casi più gravi, danni al midollo spinale e ai nervi che possono diventare permanenti.
Il rischio aumenta soprattutto con l'uso frequente, prolungato o in grandi quantità. E proprio questa è una delle ragioni per cui il fenomeno che abbiamo osservato sul nostro territorio ci preoccupa.
Quando il protossido di azoto viene utilizzato a scopo “di sballo”, può provocare euforia, alterazioni delle percezioni, confusione, vertigini e perdita di coordinazione. In queste condizioni, la capacità di valutare correttamente ciò che sta accadendo e soprattutto di percepire il pericolo e le conseguenze delle proprie azioni può essere compromessa.
Ed è proprio questo che ci preoccupa: non c’è soltanto il rischio legato agli effetti della sostanza sull’organismo ma anche quello che deriva dal comportamento mentre si è sotto il suo effetto.
Le bombole vengono utilizzate e successivamente abbandonate sul territorio comunale. Negli ultimi mesi ne abbiamo raccolte una quantità molto consistente, tanto che oggi disponiamo in Municipio di una vera e propria “scorta” di bombole da avviare allo smaltimento.
Si tratta di un ulteriore costo che ricade sulla collettività: lo smaltimento è infatti a carico del Comune e comporta una spesa significativa, oltre al lavoro necessario per la raccolta e la gestione di questi rifiuti.
È un paradosso: un comportamento individuale finisce per produrre conseguenze sulla salute dei ragazzi, sul decoro del nostro paese e anche sulle risorse economiche di tutta la comunità.
Vorremmo che fosse soprattutto un'occasione per accendere una luce su un problema che, probabilmente, molti adulti non conoscono ancora abbastanza.
Il problema non riguarda soltanto la salute dei nostri ragazzi. È anche una questione di ambiente, decoro e rispetto degli spazi pubblici.
Le bombole, una volta utilizzate, vengono molto spesso abbandonate per strada, nei parchi, nei parcheggi, nei giardini e in diversi punti del territorio comunale. Ma non sono soltanto le bombole a essere lasciate a terra.
Abbiamo infatti riscontrato anche la presenza di palloncini utilizzati per inalare il protossido di azoto, spesso di colore nero e realizzati con materiali particolarmente resistenti. Una volta utilizzati, questi palloncini vengono lasciati sul posto e diventano a loro volta rifiuti dispersi nell’ambiente, contribuendo a sporcare i nostri spazi pubblici e rendendo ancora più evidente la portata del fenomeno.
È una forma di inquinamento e di abbandono di rifiuti che non possiamo considerare normale.
Negli ultimi mesi il Comune ha dovuto raccogliere una quantità sempre maggiore di bombole e materiali abbandonati.
È importante che i nostri ragazzi comprendano che, oltre ai possibili rischi per la propria salute, lasciare una bombola o un palloncino a terra significa lasciare un rifiuto nel luogo in cui tutti viviamo, trasferendo agli altri le conseguenze delle proprie azioni.
Per questo l’ordinanza vuole essere anche un richiamo al senso di responsabilità e al rispetto del nostro territorio: la libertà di divertirsi non può trasformarsi nel diritto di lasciare rifiuti ovunque né di compromettere la salute propria e degli altri.
L'obiettivo dell'Amministrazione, con questa ordinanza, è quindi anche quello di aumentare la consapevolezza delle famiglie e dei ragazzi, affinché possano riconoscere il problema e comprenderne la reale pericolosità.L'amministrazione comunale di Verderio
























