Cernusco: il "nobel" al tagliaerbe

Mentre a Palazzo si discute di programmazione, priorità e tempistiche, lungo le strade c’è chi ha scelto un sistema decisamente più concreto: accendere il tagliaerba e mettersi al lavoro.
 Dopo il famoso metro e 66 centimetri di vegetazione documentato nei giorni scorsi, che ha alimentato le polemiche sulla gestione del verde pubblico a Cernusco Lombardone, arriva un'immagine che vale forse più di mille comunicati: un cittadino che, armato di tagliaerba, si occupa personalmente dell’erba a bordo strada.
 A questo punto proponiamo ufficialmente un nuovo riconoscimento.
 Non il Guinness dei primati, già evocato nelle polemiche di questi giorni, ma direttamente il Premio Nobel per il taglio dell’erba.
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Il vincitore?
 
Il cittadino di Cernusco che, evidentemente stanco di aspettare, dedica tempo, benzina e soprattutto buona volontà alla cura di un pezzo del proprio paese.
 
Un gesto semplice, ma che inevitabilmente porta con sé una domanda: se per vedere un bordo strada sistemato deve intervenire spontaneamente un cittadino, qualcosa nella tanto decantata “programmazione” forse merita di essere rivisto?
 
L'Amministrazione Toto potrà certamente ricordare che la manutenzione del territorio deve fare i conti con risorse, priorità, appalti e calendari degli interventi. Tutto vero.
 
Ma poi arrivano le immagini.
 
E questa volta non c'è nemmeno bisogno del metro.
 
C'è un cittadino, un tagliaerba e un tratto di strada.
 
Lui non ha convocato riunioni, non ha preparato comunicati e non ha spiegato la programmazione dello sfalcio. Ha semplicemente acceso il motore e ha tagliato l'erba.
 
Ed è proprio questo il paradosso.
 
Quando un cittadino arriva al punto di occuparsi personalmente di ciò che ritiene trascurato, il suo gesto merita certamente un applauso, ma dovrebbe anche rappresentare un campanello d'allarme per chi amministra.
 
Perché il volontariato e il senso civico sono una ricchezza per qualsiasi comunità. Ma non possono diventare la soluzione ordinaria alle carenze percepite nella manutenzione del territorio.
 
Quindi, dopo il metro da 166,66 centimetri, abbiamo finalmente trovato anche il candidato ideale per il premio dell'anno.
 
Premio Nobel del Verde Pubblico 2026
 
Motivazione:
“Per aver dimostrato che, quando la programmazione tarda ad arrivare, a volte bastano un tagliaerba, un po' di benzina e tanta buona volontà.”
 
Al nostro anonimo concittadino va dunque un sincero grazie.
 
All'Amministrazione Toto, invece, lasciamo una proposta molto più semplice: prima che il prossimo cittadino debba comprarsi anche il decespugliatore, forse sarebbe il caso di arrivare con quello comunale.
 
Sergio
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