Nuovo Ponte: Guardare a ciò che accadrà prima e dopo

«Le oltre quaranta proposte arrivate per la progettazione del nuovo Ponte San Michele rappresentano un segnale importante e confermano l'interesse e la rilevanza strategica di un'opera destinata a cambiare profondamente i collegamenti tra le province di Lecco, Bergamo e Monza e Brianza. Ho sempre sostenuto la necessità di realizzare il nuovo ponte. Non possiamo però considerarlo semplicemente come la sostituzione dell'attuale San Michele: stiamo parlando di un'infrastruttura che produrrà effetti sulla viabilità e sull'assetto di un territorio molto più ampio, a partire dal Vimercatese e dalla Brianza Est. Nei mesi scorsi ho chiesto formalmente l'istituzione di un tavolo permanente che coinvolga Regione, Province, Comuni e tutti i soggetti interessati. Ora che dalle oltre quaranta proposte si arriverà progressivamente alla scelta del progetto, quel confronto diventa ancora più importante. La qualità architettonica e tecnologica del nuovo ponte sarà fondamentale, così come il suo corretto inserimento paesaggistico in un luogo straordinario come la valle dell'Adda. Ma dobbiamo guardare anche a ciò che accadrà prima e dopo il ponte: dove finiranno i flussi di traffico, quali strade li assorbiranno e quale impatto avranno sui nostri Comuni. Per questo considero positivamente il passo avanti compiuto da RFI. Adesso dobbiamo accompagnare la progettazione con una visione complessiva. Il nuovo San Michele deve essere un'opportunità per migliorare la mobilità del territorio, non semplicemente un nuovo ponte che scarica sulle strade esistenti problemi che conosciamo già. Su questo continuerò a tenere alta l'attenzione in Regione» 
jacopo Dozio consigliere regionale Forza Italia, Membro commissione Trasporti
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