Merate: presidio alla panchina rossa contro i femminicidi
Da quando il presidio è stato annunciato a oggi, martedì 1 settembre, quando ha avuto luogo presso le panchine rosse in viale Lombardia, l’elenco dei femminicidi si è ulteriormente allungato. Quattordici tra il primo giugno e il 18 agosto sono quelli che l’Altra metà del cielo, promotrice della manifestazione, ha censito.

Ma l’elenco negli ultimi giorni si è allungato con nuovi casi.
“Fortunatamente non nel nostro territorio e questo anche grazie alla presenza delle Case di accoglienza per le donne che subiscono maltrattamenti”, ha dichiarato la presidente dell’Altra metà del cielo, Amalia Bonfanti. “Tuttavia nell’ultimo periodo abbiamo registrato un aumento delle richieste di aiuto. Tutti i giorni abbiamo appuntamenti per uno o due colloqui: noi generalmente preferiamo fissarne uno alla volta per dedicare più tempo, ma se ci sono urgenze non possiamo non prenderle in carico. L’agenda di settembre è già tutta piena. Siamo tra i pochi Centri antiviolenza che coprono il servizio 24 ore su 24, quindi arrivano richieste, diciamo un 10%, anche da fuori zona. E, diversamente da quanto generalmente si pensa, l’80% di chi chiede aiuto è costituito da donne italiane.”.
La presidente ha ringraziato l’amministrazione comunale “sensibile al tema”, rappresentata al presidio dal sindaco, Mattia Salvioni, e dalla vice-sindaca Valeria Marinari. A portare la sua solidarietà anche l’ex vice-sindaco ed ex- assessore Aldo Castelli.
“Giusto attuare il presidio dove ci sono le panchine rosse, che ci ricordano l’importanza di combattere la piaga dei femminicidi”, ha esordito il primo cittadino.
Salvioni ha ringraziato a sua volta le volontarie dell’associazione de L’altra metà del cielo e della rete Ora basta che, ha detto, “testimoniano il grido di dolore delle donne ma rappresentano anche un grido di speranza”.
“Continuiamo a parlarne”, è stata l’esortazione della presidente Bonfanti. “Ci auguriamo che segnalando i problemi questa drammatica situazione possa ridimensionarsi”.
L’importanza di eventi come la manifestazione odierna a Merate è stata sottolineata dalla volontaria Gloria Galdini: “Confidiamo che ognuna delle persone presenti possa essere veicolo di diffusione delle informazioni. Purtroppo registriamo che tante donne ancora non sono a conoscenza di quello che fa la nostra associazione”.

Nata nel luglio 1997 per volontà di un gruppo di donne del territorio, inizialmente con lo scopo di favorire l’incontro e la comunicazione tra esponenti del genere femminile di diverse età, etnie, credenze religiose e stato sociale, L’altra metà del cielo nel 2001 ha attivato lo sportello Telefono Donna di Merate con l’obiettivo di accogliere donne vittime di violenza, di offrire uno spazio di ascolto oltre che una specifica consulenza legale e psicologica.
Nel 2003 sono nati i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per le vittime di maltrattamenti, nel 2006 è stata attivata la Prima Casa di Accoglienza e Pronto Intervento per donne maltrattate ed eventuali figli minori.
L’associazione si è costituita ufficialmente nel 2007, il che ha consentito di proseguire con i progetti già in campo e di attivarne di nuovi: sono nati così la Seconda Casa- Rifugio di Accoglienza e Pronto Intervento (2011) e lo Sportello Antistalking (2013).

Tra il 2013 e il 2016 l’associazione ha dato vita a una prima Casa di Seconda Accoglienza e successivamente a una seconda e una terza. Quest’ultima è situata in un bene confiscato alle mafie, grazie all’impegno e alla volontà di persone e istituzioni del territorio.
Negli anni è andata anche crescendo l’attività di formazione e informazione nelle scuole.
L’associazione può essere contattata tutti i giorni, 24 ore su 24, al numero 039- 9900678 o inviando una mail all’indirizzo info@altrametadelcielo.org.

Ma l’elenco negli ultimi giorni si è allungato con nuovi casi.
“Fortunatamente non nel nostro territorio e questo anche grazie alla presenza delle Case di accoglienza per le donne che subiscono maltrattamenti”, ha dichiarato la presidente dell’Altra metà del cielo, Amalia Bonfanti. “Tuttavia nell’ultimo periodo abbiamo registrato un aumento delle richieste di aiuto. Tutti i giorni abbiamo appuntamenti per uno o due colloqui: noi generalmente preferiamo fissarne uno alla volta per dedicare più tempo, ma se ci sono urgenze non possiamo non prenderle in carico. L’agenda di settembre è già tutta piena. Siamo tra i pochi Centri antiviolenza che coprono il servizio 24 ore su 24, quindi arrivano richieste, diciamo un 10%, anche da fuori zona. E, diversamente da quanto generalmente si pensa, l’80% di chi chiede aiuto è costituito da donne italiane.”.
La presidente ha ringraziato l’amministrazione comunale “sensibile al tema”, rappresentata al presidio dal sindaco, Mattia Salvioni, e dalla vice-sindaca Valeria Marinari. A portare la sua solidarietà anche l’ex vice-sindaco ed ex- assessore Aldo Castelli.
“Giusto attuare il presidio dove ci sono le panchine rosse, che ci ricordano l’importanza di combattere la piaga dei femminicidi”, ha esordito il primo cittadino.
Salvioni ha ringraziato a sua volta le volontarie dell’associazione de L’altra metà del cielo e della rete Ora basta che, ha detto, “testimoniano il grido di dolore delle donne ma rappresentano anche un grido di speranza”.
“Continuiamo a parlarne”, è stata l’esortazione della presidente Bonfanti. “Ci auguriamo che segnalando i problemi questa drammatica situazione possa ridimensionarsi”.
L’importanza di eventi come la manifestazione odierna a Merate è stata sottolineata dalla volontaria Gloria Galdini: “Confidiamo che ognuna delle persone presenti possa essere veicolo di diffusione delle informazioni. Purtroppo registriamo che tante donne ancora non sono a conoscenza di quello che fa la nostra associazione”.

Nata nel luglio 1997 per volontà di un gruppo di donne del territorio, inizialmente con lo scopo di favorire l’incontro e la comunicazione tra esponenti del genere femminile di diverse età, etnie, credenze religiose e stato sociale, L’altra metà del cielo nel 2001 ha attivato lo sportello Telefono Donna di Merate con l’obiettivo di accogliere donne vittime di violenza, di offrire uno spazio di ascolto oltre che una specifica consulenza legale e psicologica.
Nel 2003 sono nati i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per le vittime di maltrattamenti, nel 2006 è stata attivata la Prima Casa di Accoglienza e Pronto Intervento per donne maltrattate ed eventuali figli minori.
L’associazione si è costituita ufficialmente nel 2007, il che ha consentito di proseguire con i progetti già in campo e di attivarne di nuovi: sono nati così la Seconda Casa- Rifugio di Accoglienza e Pronto Intervento (2011) e lo Sportello Antistalking (2013).

Tra il 2013 e il 2016 l’associazione ha dato vita a una prima Casa di Seconda Accoglienza e successivamente a una seconda e una terza. Quest’ultima è situata in un bene confiscato alle mafie, grazie all’impegno e alla volontà di persone e istituzioni del territorio.
Negli anni è andata anche crescendo l’attività di formazione e informazione nelle scuole.
L’associazione può essere contattata tutti i giorni, 24 ore su 24, al numero 039- 9900678 o inviando una mail all’indirizzo info@altrametadelcielo.org.
A.Vi.
























