Olgiate: con i Firlinfeu, canti danze, musica per rinnovare cultura e tradizioni popolari
Nella serata di Giovedì 27 agosto il cortile principale di Villa Sommi Picenardi ha fatto da cornice a “Tradizioni e Memorie d’Ulgià”, una serata dedicata alla riscoperta delle tradizioni popolari e della memoria del territorio. L’iniziativa è stata organizzata dal Gruppo Folclorico Firlinfeu “La Brianzola”, in collaborazione con Culture Popolari e Tradizioni della Lombardia e con il patrocinio e il contributo del Comune di Olgiate Molgora.


Musiche, canti, danze e poesie hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nella cultura popolare di Olgiate Molgora e della Brianza, con un’attenzione particolare alla storia del gruppo e alle persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a mantenerne viva l’identità.
Una storia che affonda le proprie radici nel 1858, quando alcune famiglie di Porchera, iniziarono a riunirsi per suonare insieme il firlinfeu, il tradizionale flauto di Pan brianzolo. Da allora, con una continuità quasi ininterrotta, “La Brianzola” ha preso parte a sagre, feste di paese, concorsi, festival nazionali e raduni, portando sui palcoscenici il particolare suono del firlinfeu, insieme a canti e danze della tradizione.
Un patrimonio che rende il gruppo uno dei più antichi gruppi folclorici d’Italia e, in particolare, il più antico gruppo di firlinfeu ancora attivo.
La serata è stata anche un’occasione per ricordare alcune delle figure che hanno contribuito alla storia del gruppo e alla valorizzazione del territorio: tra queste Claudio Ponzoni, autore e storico di Olgiate Molgora; Camillo Brambilla, artigiano di Bernareggio specializzato nella costruzione dei firlinfeu; Luigi Sara, artigiano e collezionista di raggere di Milano; e Tullo Montanari, poeta, storico e cultore dei dialetti lombardi, milanese di origine ma olgiatese d’adozione.
Il ricordo è andato anche a Domenico Lingero Ricotti, detto “Meco”, già presentatore e componente del gruppo, oltre che cantastorie folcloristico e locandiere di Olgiate Molgora, e agli storici componenti della “Brianzola” Nicola Placida e Angelo Colombo.
Un breve omaggio è stato infine dedicato anche ad alcune figure religiose legate alla comunità locale: don Natale Beretta, don Ferruccio Crotti, padre Luigino Brambilla e don Giancarlo Cereda.


In rappresentanza dell’amministrazione comunale il vicesindaco Matteo Fratangeli e l’assessore Ilaria Bonfanti. Tra i presenti anche Teo Canzi, vincitore di MasterChef Italia, volto ormai noto al grande pubblico, ma che non manca mai di dimostrare il proprio legame con Olgiate Molgora, rimanendo profondamente legato alle proprie radici. Una presenza voluta dai Firlinfeu anche per celebrare il futuro, affiancando al ricordo delle figure che hanno contribuito alla storia del gruppo la valorizzazione di una nuova e giovane eccellenza del paese, che nei prossimi anni potrà certamente dare lustro e notorietà al Comune di Olgiate Molgora.


Musiche, canti, danze e poesie hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nella cultura popolare di Olgiate Molgora e della Brianza, con un’attenzione particolare alla storia del gruppo e alle persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a mantenerne viva l’identità.
Una storia che affonda le proprie radici nel 1858, quando alcune famiglie di Porchera, iniziarono a riunirsi per suonare insieme il firlinfeu, il tradizionale flauto di Pan brianzolo. Da allora, con una continuità quasi ininterrotta, “La Brianzola” ha preso parte a sagre, feste di paese, concorsi, festival nazionali e raduni, portando sui palcoscenici il particolare suono del firlinfeu, insieme a canti e danze della tradizione.
Un patrimonio che rende il gruppo uno dei più antichi gruppi folclorici d’Italia e, in particolare, il più antico gruppo di firlinfeu ancora attivo.
La serata è stata anche un’occasione per ricordare alcune delle figure che hanno contribuito alla storia del gruppo e alla valorizzazione del territorio: tra queste Claudio Ponzoni, autore e storico di Olgiate Molgora; Camillo Brambilla, artigiano di Bernareggio specializzato nella costruzione dei firlinfeu; Luigi Sara, artigiano e collezionista di raggere di Milano; e Tullo Montanari, poeta, storico e cultore dei dialetti lombardi, milanese di origine ma olgiatese d’adozione.
Il ricordo è andato anche a Domenico Lingero Ricotti, detto “Meco”, già presentatore e componente del gruppo, oltre che cantastorie folcloristico e locandiere di Olgiate Molgora, e agli storici componenti della “Brianzola” Nicola Placida e Angelo Colombo.
Un breve omaggio è stato infine dedicato anche ad alcune figure religiose legate alla comunità locale: don Natale Beretta, don Ferruccio Crotti, padre Luigino Brambilla e don Giancarlo Cereda.


In rappresentanza dell’amministrazione comunale il vicesindaco Matteo Fratangeli e l’assessore Ilaria Bonfanti. Tra i presenti anche Teo Canzi, vincitore di MasterChef Italia, volto ormai noto al grande pubblico, ma che non manca mai di dimostrare il proprio legame con Olgiate Molgora, rimanendo profondamente legato alle proprie radici. Una presenza voluta dai Firlinfeu anche per celebrare il futuro, affiancando al ricordo delle figure che hanno contribuito alla storia del gruppo la valorizzazione di una nuova e giovane eccellenza del paese, che nei prossimi anni potrà certamente dare lustro e notorietà al Comune di Olgiate Molgora.
F.Ri.
























