Sull'agosto '43
Ho letto con molto interesse la lettera di Antonio Conrater, sull'agosto del 1943 e Mussolini. Sulla nostra sciagurata guerra e su tutto ciò che ha comportato e ne è conseguito esiste una quantità enorme di studi, analisi, testi.
Nel corso di molti anni di quel mare magnum ho letto-studiato un bel po' e ne ho tratto conclusioni-opinioni che in parte divergono da quanto espresso da Conrater (lontano da me però credere di avere capito tutto o di "sapere" tutto; è tutto sooggettivo).
La guerra era persa ben prima dell'agosto del 1943, era persa dall'inizio: penoso e risicato attacco alla Francia; disastrosa campagna d'Africa, che aveva comportato l'intervento di un Corpo d'armata tedesco per non farci buttare a mare; disastroso attacco alla Grecia, con intervento tedesco per non farci ributtare in Albania; disastrosa partecipazione alla campagna contro l'URSS. Le forze armate italiane non erano preparate e armate, ne' organizzate e comandate per fare la guerra, ne' l'Italia poteva sostenerla con la propria economia e la propria industria. Scatenare una guerra è un crimine, farlo in quelle condizioni è anche stolto.
Dopo quei tanti successi Mussolini doveva averne preso atto da moltissimo, anche se si illudeva della potenza salvifica del "potente fratello Adolf".
Gli Alleati (Conrater dice gli Americani, ma c'erano anche i Britannici e altri ancora) erano sbarcati in Sicilia già in luglio, in Calabria in agosto. L'esercito italiano si era già praticamente dissolto (più di 200000 uomini dell'esercito italiano in Sicilia avevano fatto/potuto fare ben poco. Divisioni tedesche erano già in Italia da molto tempo e di fatto erano loro a continuare a combattere contro gli Alleati.
L'Italia non era "occupata" dai Tedeschi, era alleata della Germania per un guerra sciagurata che formalmente combattevamo insieme: "siamo alleati, combattiamo insieme, voi non ce la fate, vi aiutiamo come in Africa, come in Grecia".
Quello che noi chiamiamo "armistizio" era ed è una resa incondizionata, firmata in Sicilia il 5 settembre, dopo contattti penosi e laboriosi in Portogallo. In Italia l"armistizio" è stato annunciato il giorno 8, dopo che gli Alleati, persa la pazienza per le tergiversazioni e i tentativi italiani di tirare per le lunghe, ne avevavno già dato comunicazione pubblica. Ovvio che i comandi e il governo tedesco avesseroavuto sentore già da molto tempo, poi la certezza. Ovvio che, poiché "la guerra continua", ma l'Italia non combatte, dalla Germania avessero continuato a mandare in Italia tutte le truppe che potevano. Molto meno ovvio (direi indecente) che chi prepara la resa e sa delle probabili inevitabili reazioni dell'alleato, non predisponga alcuna misura difensiva, non dia ordini, non richiami truppe dai Balcani (600000? uomini).
Mussolini arrestato da un capitano dei carabinieri (non dall'ambulanza) per ordine di Vittorio Emanuele e fatto peregrinare variamente, alla fine portato sul Gran Sasso. Perché anziché alla Maddalena? Perché ritenevano di averlo nascosto bene e di potere tenerlo in custodia: luogo impervio, forte distaccamento militare a protezione e difesa. Tuttavia i segreti durano poco e i paracadutisti tedeschi erano evidemente più agguerriti, temprati, motivati degli Italiani a difesa, che non fecero nulla.
Credo che la cattura di Mussolini fosse negli obiettivi degli Alleati, che ci provarono inutilmente anche alla fine, nell'aprile 1945.
Se Mussolini fosse stato preso dagli Alleati nel settembre 1943 ci saremmo risparmiati la guerra civile? Penso proprio di no, tenere il fronte di combattimento il più lontano possibile a sud (Italia) e sfruttare quel po' di industrie che avevamo era di interesse vitale per la Germania. Per uno Stato fantoccio qualche convinto gerarca non mancava certo, come non mancavano coloro che stavano vivendo la tragedia pensando avessimo "tradito", ma se fosero mancati i "volonterosi", di Gauleiter tedeschi per l'Italia occupata, non più alleato ma formale zona di occupazione, non ci sarebbe stata penuria.
Mi sono dilungato un po', e me ne scuso, ma si parla di un periodo e di vicende cruciali per l'Italia, che ogni tanto varrebbe la pena rispolverare.
Come detto, ho espresso opinioni e visioni del tutto soggettive
Nel corso di molti anni di quel mare magnum ho letto-studiato un bel po' e ne ho tratto conclusioni-opinioni che in parte divergono da quanto espresso da Conrater (lontano da me però credere di avere capito tutto o di "sapere" tutto; è tutto sooggettivo).
La guerra era persa ben prima dell'agosto del 1943, era persa dall'inizio: penoso e risicato attacco alla Francia; disastrosa campagna d'Africa, che aveva comportato l'intervento di un Corpo d'armata tedesco per non farci buttare a mare; disastroso attacco alla Grecia, con intervento tedesco per non farci ributtare in Albania; disastrosa partecipazione alla campagna contro l'URSS. Le forze armate italiane non erano preparate e armate, ne' organizzate e comandate per fare la guerra, ne' l'Italia poteva sostenerla con la propria economia e la propria industria. Scatenare una guerra è un crimine, farlo in quelle condizioni è anche stolto.
Dopo quei tanti successi Mussolini doveva averne preso atto da moltissimo, anche se si illudeva della potenza salvifica del "potente fratello Adolf".
Gli Alleati (Conrater dice gli Americani, ma c'erano anche i Britannici e altri ancora) erano sbarcati in Sicilia già in luglio, in Calabria in agosto. L'esercito italiano si era già praticamente dissolto (più di 200000 uomini dell'esercito italiano in Sicilia avevano fatto/potuto fare ben poco. Divisioni tedesche erano già in Italia da molto tempo e di fatto erano loro a continuare a combattere contro gli Alleati.
L'Italia non era "occupata" dai Tedeschi, era alleata della Germania per un guerra sciagurata che formalmente combattevamo insieme: "siamo alleati, combattiamo insieme, voi non ce la fate, vi aiutiamo come in Africa, come in Grecia".
Quello che noi chiamiamo "armistizio" era ed è una resa incondizionata, firmata in Sicilia il 5 settembre, dopo contattti penosi e laboriosi in Portogallo. In Italia l"armistizio" è stato annunciato il giorno 8, dopo che gli Alleati, persa la pazienza per le tergiversazioni e i tentativi italiani di tirare per le lunghe, ne avevavno già dato comunicazione pubblica. Ovvio che i comandi e il governo tedesco avesseroavuto sentore già da molto tempo, poi la certezza. Ovvio che, poiché "la guerra continua", ma l'Italia non combatte, dalla Germania avessero continuato a mandare in Italia tutte le truppe che potevano. Molto meno ovvio (direi indecente) che chi prepara la resa e sa delle probabili inevitabili reazioni dell'alleato, non predisponga alcuna misura difensiva, non dia ordini, non richiami truppe dai Balcani (600000? uomini).
Mussolini arrestato da un capitano dei carabinieri (non dall'ambulanza) per ordine di Vittorio Emanuele e fatto peregrinare variamente, alla fine portato sul Gran Sasso. Perché anziché alla Maddalena? Perché ritenevano di averlo nascosto bene e di potere tenerlo in custodia: luogo impervio, forte distaccamento militare a protezione e difesa. Tuttavia i segreti durano poco e i paracadutisti tedeschi erano evidemente più agguerriti, temprati, motivati degli Italiani a difesa, che non fecero nulla.
Credo che la cattura di Mussolini fosse negli obiettivi degli Alleati, che ci provarono inutilmente anche alla fine, nell'aprile 1945.
Se Mussolini fosse stato preso dagli Alleati nel settembre 1943 ci saremmo risparmiati la guerra civile? Penso proprio di no, tenere il fronte di combattimento il più lontano possibile a sud (Italia) e sfruttare quel po' di industrie che avevamo era di interesse vitale per la Germania. Per uno Stato fantoccio qualche convinto gerarca non mancava certo, come non mancavano coloro che stavano vivendo la tragedia pensando avessimo "tradito", ma se fosero mancati i "volonterosi", di Gauleiter tedeschi per l'Italia occupata, non più alleato ma formale zona di occupazione, non ci sarebbe stata penuria.
Mi sono dilungato un po', e me ne scuso, ma si parla di un periodo e di vicende cruciali per l'Italia, che ogni tanto varrebbe la pena rispolverare.
Come detto, ho espresso opinioni e visioni del tutto soggettive
CBR Carlo Romani
























