Sartirana: un parco giochi inclusivo per "azzerare" le distanze
Un parco giochi per tutti, accessibile e soprattutto capace di diventare uno spazio di incontro tra bambini con e senza disabilità: è questo il cuore del progetto di riqualificazione dell'area attrezzata dell’oratorio di Sartirana, promosso dall’associazione “Il Manto de Açucenasets”. Un'iniziativa nata dall’esperienza concreta di una famiglia che da circa un anno ha scelto di aprire le porte della propria casa all’accoglienza e di avvicinare sempre più la comunità alla realtà dei bambini con disabilità grave.
La famiglia vive proprio alle spalle dell’oratorio e da circa un anno ospita nella propria abitazione la sede dell’associazione ProbAbilità, realtà presente da circa quattro anni sul territorio Meratese. Durante l’estate, questa esperienza di accoglienza si è ampliata con una parte del centro estivo dell'associazione, che da alcuni anni si svolge a Villa dei Cedri e che, in questa occasione, ha trovato spazio direttamente nella casa della famiglia.
E’ proprio da questa vicinanza che è nata la collaborazione con l’oratorio di Sartirana. Durante le attività laboratoriali del mercoledì mattina, i bambini che frequentavano il centro raggiungevano la casa per partecipare a laboratori artistici insieme ai bambini dell’associazione. Attività pensate per permettere a tutti di prendere parte all’esperienza, compresi i piccoli con disabilità, molti dei quali in carrozzina e non verbali.
Da quei momenti condivisi è maturata l’idea di fare un passo ulteriore e portare il progetto fuori dalle mura della casa: «Volevamo iniziare a uscire sul territorio e far conoscere la realtà dei nostri bambini anche agli altri», spiega Silvia Perego.

Lo sguardo si è così posato sul parco giochi dell’oratorio, che, pur essendo di proprietà della parrocchia, rappresenta di fatto l’unico spazio di questo tipo presente a Sartirana: l’idea è trasformarlo in un luogo realmente accessibile e condiviso, dove tutti i bambini possano giocare fianco a fianco, incontrarsi e costruire relazioni.
Non si tratta quindi di realizzare soltanto uno spazio più adatto alle esigenze dei bambini con disabilità, ma fare del parco un luogo in cui la diversità possa essere vissuta nella quotidianità, attraverso il gioco e la relazione.
La proposta è stata sottoposta alla parrocchia, che l'ha successivamente presentata alla Diocesi di Milano, ottenendone l'approvazione e formalizzando il via libera all'intervento. L’associazione ha poi partecipato a un bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese, che ha a sua volta approvato il progetto e promesso un contributo di 12mila euro per la sua realizzazione. La somma sarà però erogata a fronte della raccolta di un’ulteriore cifra equivalente: l’associazione dovrà quindi riuscire a raccogliere altri 12mila euro.
La raccolta fondi è già partita: una prima occasione è stata la Festa del Manto, organizzata lo scorso maggio, che ha riunito le famiglie dei bambini dell’associazione e diverse persone del territorio per una giornata di condivisione, tra laboratori e un’asta benefica. Un altro importante sostegno è arrivato dal Cocomero Meeting, organizzato da alcuni amici a Missaglia, che ha scelto di destinare l’intero ricavato proprio alla riqualificazione del parco.
All’orizzonte ci sono ora altre due iniziative pensate per coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo economico: «Più questa possibilità viene comunicata e più persone vengono coinvolte e ci aiutano nella raccolta fondi, prima potremo realizzarlo», spiegano i promotori.
Il progetto è già stato definito anche dal punto di vista economico, con una stima dei costi e un preventivo richiesto a un’azienda che aveva già realizzato gli attuali giochi dell’oratorio di Sartirana. L’intervento, comprensivo anche dei permessi che dovranno essere richiesti al Comune, avrà un costo complessivo di circa 35mila euro. Una cifra importante per una piccola realtà associativa, nata da poco e costituita dalla famiglia insieme ad alcuni amici, ma che non ha spento l’ambizione di riuscire a completare i lavori entro la prossima primavera e arrivare all’estate 2027 con il nuovo spazio pronto ad accogliere i bambini. L’idea è che, durante la prossima edizione del centro estivo, i partecipanti possano spostarsi tra la casa e l’oratorio e vivere insieme anche il nuovo parco giochi.
«Per noi è sempre più importante pensare a progetti che non siano esclusivamente legati ai bisogni dei nostri bambini, ma soprattutto che permettano di far entrare sempre più persone nel loro mondo» ha sottolineato Silvia Perego. E’ proprio qui che il progetto trova il il suo significato più profondo: il nuovo parco non vuole essere soltanto un’area giochi più accessibile, ma uno spazio capace di avvicinare mondi che troppo spesso rimangono separati. Da una parte, i bambini con disabilità, che potranno vivere più pienamente gli spazi della comunità e condividere il gioco con i coetanei; dall’altra, tutti gli altri bambini, chiamati a conoscere una realtà diversa dalla propria e a scoprire, attraverso la relazione più semplice e spontanea, che la diversità può essere soprattutto una ricchezza.


Da quei momenti condivisi è maturata l’idea di fare un passo ulteriore e portare il progetto fuori dalle mura della casa: «Volevamo iniziare a uscire sul territorio e far conoscere la realtà dei nostri bambini anche agli altri», spiega Silvia Perego.

Lo sguardo si è così posato sul parco giochi dell’oratorio, che, pur essendo di proprietà della parrocchia, rappresenta di fatto l’unico spazio di questo tipo presente a Sartirana: l’idea è trasformarlo in un luogo realmente accessibile e condiviso, dove tutti i bambini possano giocare fianco a fianco, incontrarsi e costruire relazioni.
Non si tratta quindi di realizzare soltanto uno spazio più adatto alle esigenze dei bambini con disabilità, ma fare del parco un luogo in cui la diversità possa essere vissuta nella quotidianità, attraverso il gioco e la relazione.
La proposta è stata sottoposta alla parrocchia, che l'ha successivamente presentata alla Diocesi di Milano, ottenendone l'approvazione e formalizzando il via libera all'intervento. L’associazione ha poi partecipato a un bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese, che ha a sua volta approvato il progetto e promesso un contributo di 12mila euro per la sua realizzazione. La somma sarà però erogata a fronte della raccolta di un’ulteriore cifra equivalente: l’associazione dovrà quindi riuscire a raccogliere altri 12mila euro.
La raccolta fondi è già partita: una prima occasione è stata la Festa del Manto, organizzata lo scorso maggio, che ha riunito le famiglie dei bambini dell’associazione e diverse persone del territorio per una giornata di condivisione, tra laboratori e un’asta benefica. Un altro importante sostegno è arrivato dal Cocomero Meeting, organizzato da alcuni amici a Missaglia, che ha scelto di destinare l’intero ricavato proprio alla riqualificazione del parco.
All’orizzonte ci sono ora altre due iniziative pensate per coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo economico: «Più questa possibilità viene comunicata e più persone vengono coinvolte e ci aiutano nella raccolta fondi, prima potremo realizzarlo», spiegano i promotori.


F.Ri.
























