Merate: DAS è innovativo ma l'innovazione in città non è incominciata oggi

Il DAS è innovativo. Ma l’innovazione a Merate non è cominciata oggi.
Leggo con interesse l’attivazione del nuovo sistema DAS per migliorare la copertura telefonica nel centro città. È un intervento utile e, per la tecnologia adottata, certamente al passo con i tempi.
Ma da amministratore brizzolato, oggi consigliere di minoranza, credo sia doveroso ricordare una cosa: la storia dell’innovazione tecnologica a Merate non comincia con il DAS.
Nel 2014, quando ero assessore ai Lavori pubblici nella Giunta guidata da Andrea Robbiani, il Comune aveva già investito sul tema della connettività attraverso il progetto Merate BWireless.
https://www.merateonline.it/notizie/46132/merate-presentato-il-progetto-bwireless-connessione-veloce-e-in-rete-tra-gli-istituti
Si trattava di una rete pensata per collegare scuole e strutture pubbliche, creare punti di Free WiFi ( gli abbonamenti comprendevano solo un paio di giga di connessione) per i cittadini e sviluppare nuovi servizi digitali, primo fra tutti il registro elettronico per gli studenti. Allora era una scelta innovativa, perché rispondeva alle tecnologie e alle esigenze di quel momento.
Sono passati dodici anni e, naturalmente, la tecnologia ha fatto passi da gigante. Quello che nel 2014 era all’avanguardia oggi è in parte superato. Ed è normale che sia così: l'innovazione, per definizione, evolve.
Il DAS di oggi è una tecnologia diversa e risponde soprattutto alla necessità di garantire una migliore copertura della telefonia mobile nel centro storico in particolare.
Ha invece senso ricordare che Merate aveva già intrapreso un percorso di investimento nella connettività e nell'innovazione digitale molti anni fa.
Per questo credo che sarebbe più corretto parlare di evoluzione di un percorso già iniziato, anziché raccontare ogni nuovo intervento come se rappresentasse il punto di partenza dell'innovazione nella nostra città.
Da attuale consigliere di minoranza continuerò a valutare il DAS per quello che è: un'opera che, se funziona e migliora concretamente il servizio ai cittadini, merita di essere riconosciuta.
Ma allo stesso tempo credo sia importante non perdere la memoria amministrativa.
Le tecnologie cambiano. Le amministrazioni cambiano. I ruoli politici cambiano. La storia della città, invece, rimane.
E quella storia ci dice che a Merate, già molti anni fa, avevamo scelto di investire sulla città connessa.
Massimo Panzeri
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