Lomagna: assegnatario di una casa popolare, va in Svizzera e la cede a parenti
E' risultato assegnatario di un alloggio ad edilizia residenziale pubblica, dati i requisiti presentati per il suo nucleo famigliari all'ente proprietario dell'immobile.
Il trasferimento, per ragioni di lavoro, in Svizzera non lo ha portato a riconsegnare le chiavi all'ente titolare...ma a decidere in autonomia di passarlo a un parente.
E' accaduto a Lomagna dove è in corso un procedimento a carico del soggetto, a seguito di diversi sopralluoghi della polizia locale che ne ha accertata l'irregolarità e ne ha decretato la perdita della titolarità dell'utilizzo.
Come si legge nella determina numero 418 del 20 agosto, in base al regolamento regionale 04/2017
“l’ente proprietario è tenuto a verificare la permanenza dei requisiti per il mantenimento dell’assegnazione e l’eventuale sussistenza delle cause di decadenza previste dalla normativa regionale”.
La polizia locale ha così provveduto nel gennaio di quest'anno ad effettuare un primo accertamento presso l'alloggio di via per Osnago a Lomagna, rilevando la presenza di una famiglia che ha dichiarato di non essere la titolare dell'appartamento quanto piuttosto parenti dell'assegnatario, in Svizzera per ragioni di lavoro.
Sei mesi dopo la situazione è stata nuovamente attenzionata e gli agenti, durante un sopralluogo, hanno rilevato la presenza delle medesime persone trovate a gennaio che hanno ribadito la parentela con l'assegnatario (stabilmente trasferitosi in Svizzera da un anno) che aveva loro concesso di occupare l'alloggio.
Esperite tutte le formalità, compresa la notifica di una possibilità di contraddittorio e di presentazione di eventuali memorie per l'interessato, che non vi ha dato seguito, il responsabile del servizio del comune di Lomagna ha dichiarato la decadenza dei presupposti per la sussistenza dei requisiti di titolarità.
Ora l'assegnatario dell'alloggio o chi lo occupa avrà 90 giorni per liberare i locali, che da oltre sei mesi tra l'altro non venivano utilizzati dall'avente diritto.
Il trasferimento, per ragioni di lavoro, in Svizzera non lo ha portato a riconsegnare le chiavi all'ente titolare...ma a decidere in autonomia di passarlo a un parente.
E' accaduto a Lomagna dove è in corso un procedimento a carico del soggetto, a seguito di diversi sopralluoghi della polizia locale che ne ha accertata l'irregolarità e ne ha decretato la perdita della titolarità dell'utilizzo.
Come si legge nella determina numero 418 del 20 agosto, in base al regolamento regionale 04/2017
“l’ente proprietario è tenuto a verificare la permanenza dei requisiti per il mantenimento dell’assegnazione e l’eventuale sussistenza delle cause di decadenza previste dalla normativa regionale”.
La polizia locale ha così provveduto nel gennaio di quest'anno ad effettuare un primo accertamento presso l'alloggio di via per Osnago a Lomagna, rilevando la presenza di una famiglia che ha dichiarato di non essere la titolare dell'appartamento quanto piuttosto parenti dell'assegnatario, in Svizzera per ragioni di lavoro.
Sei mesi dopo la situazione è stata nuovamente attenzionata e gli agenti, durante un sopralluogo, hanno rilevato la presenza delle medesime persone trovate a gennaio che hanno ribadito la parentela con l'assegnatario (stabilmente trasferitosi in Svizzera da un anno) che aveva loro concesso di occupare l'alloggio.
Esperite tutte le formalità, compresa la notifica di una possibilità di contraddittorio e di presentazione di eventuali memorie per l'interessato, che non vi ha dato seguito, il responsabile del servizio del comune di Lomagna ha dichiarato la decadenza dei presupposti per la sussistenza dei requisiti di titolarità.
Ora l'assegnatario dell'alloggio o chi lo occupa avrà 90 giorni per liberare i locali, che da oltre sei mesi tra l'altro non venivano utilizzati dall'avente diritto.
S.V.
























