Calco: apre la mostra di pittura con il circolo Borghi
A Calco, sabato 22 agosto, sono iniziati i festeggiamenti in onore della Madonna della Cintura con l’inaugurazione dell'undicesima edizione del concorso di pittura promosso dal Circolo Culturale "don Carlo Borghi” presso la chiesina di Sant’Agostino, accanto alla parrocchiale, che anche quest'anno custodirà le opere degli artisti per tutta la durata della festa.


La mostra riunisce una trentina di espositori provenienti da Calco e dai diversi paesi del territorio, con opere molto diverse tra loro per tecnica e linguaggio: ci sono dipinti a olio e acquerelli, ma anche mosaici, bassorilievi e altre forme espressive, a testimonianza della varietà di stili e sensibilità che animano il concorso.


Proprio la qualità delle opere ha reso particolarmente difficile il compito della giuria, come ha spiegato il presidente del circolo Luigino Brambilla. Per conoscere i nomi dei vincitori bisognerà attendere domenica 30 agosto, quando, durante la cerimonia di premiazione, saranno annunciati i primi tre classificati. A questi si aggiungerà anche un riconoscimento speciale assegnato a un’opera ritenuta particolarmente meritevole.
«È stato un lavoro tutt’altro che semplice perché il livello delle opere è molto alto e, anno dopo anno, continua a crescere» ha spiegato la presidente della giuria. A guidare la valutazione non è stata però soltanto la tecnica. I giurati hanno spiegato di aver guardato soprattutto alla bravura, all’impegno e alla capacità di ciascun artista di lasciare nelle proprie opere un’impronta personale: «Ogni quadro raccontava una storia e valeva la pena di essere valutato per se stesso», hanno sottolineato, rivolgendo un ringraziamento a tutti i partecipanti, che hanno contribuito a rendere la mostra bella e ricca.


Un invito a soffermarsi davanti alla bellezza è arrivato anche da don Giuseppe, particolarmente soddisfatto di aver accolto l’esposizione nella chiesina di Sant’Agostino: «Di fronte alle cose belle ci si ferma» ha osservato il sacerdote, auspicando che chi visiterà la mostra possa lasciarsi guidare da colori, forme e disegni per andare oltre la semplice osservazione e riuscire a «scandagliare l’animo umano».
«Quando un’opera riesce a interpellarci significa che contiene qualcosa capace di parlare anche a noi» ha proseguito. Da qui il collegamento con la liturgia che comunica attraverso le parole, i segni e la bellezza: l’arte diventa così, nelle parole del parroco, una sorta di «liturgia laica», cioè un modo per riconoscere ciò che l’animo umano è capace di creare quando riesce ad ascoltare la propria profondità.



A portare i saluti dell’amministrazione comunale il sindaco Stefano Motta, che ha ringraziato tutti coloro che, anno dopo anno, collaborano alla realizzazione delle iniziative. Un’occasione per ribadire anche il ruolo ormai consolidato del Circolo Culturale “don Carlo Borghi”, diventato nel tempo una presenza importante nella vita culturale di Calco.
Motta ha anche ricordato come l’amministrazione abbia sempre cercato di sostenere e promuovere iniziative culturali di diverso genere, pur trovandosi quest’anno in una fase di riorganizzazione dopo il rinnovo dell’amministrazione e il cambio dell’assessore alla Cultura: «Abbiamo bisogno di un po’ di rodaggio per riattivare le iniziative culturali ma contiamo di poterci riproporre su questo livello» ha spiegato il primo cittadino, ribadendo la volontà di continuare a collaborare con chi promuove la cultura e la bellezza attraverso iniziative capaci non soltanto di stupire, ma soprattutto di sensibilizzare e coinvolgere la comunità.


In questa direzione si inserisce anche la proposta, già avanzata lo scorso anno, di offrire al vincitore del concorso di pittura la possibilità di allestire una propria mostra presso il Polo culturale. Un progetto che potrà concretizzarsi se ci saranno i presupposti e la volontà necessari, ma che l’amministrazione ha già dichiarato di voler sostenere con entusiasmo.
La mostra rappresenta però soltanto il primo appuntamento del programma: il Circolo Culturale ha infatti pensato anche a una seconda iniziativa, nata proprio come prosecuzione ideale dell’esposizione: un laboratorio artistico aperto alla cittadinanza, in programma domenica 30 agosto allo stand della Pro Loco. Per l’occasione saranno presenti alcuni artisti che vestiranno i panni di tutor ai tavoli, accompagnando i partecipanti nella realizzazione delle proprie opere in modo tale da trasformare l’arte da qualcosa da osservare a un’esperienza da vivere in prima persona, condividendo creatività e passione e dando così continuità al percorso inaugurato con la mostra.


La mostra riunisce una trentina di espositori provenienti da Calco e dai diversi paesi del territorio, con opere molto diverse tra loro per tecnica e linguaggio: ci sono dipinti a olio e acquerelli, ma anche mosaici, bassorilievi e altre forme espressive, a testimonianza della varietà di stili e sensibilità che animano il concorso.


Proprio la qualità delle opere ha reso particolarmente difficile il compito della giuria, come ha spiegato il presidente del circolo Luigino Brambilla. Per conoscere i nomi dei vincitori bisognerà attendere domenica 30 agosto, quando, durante la cerimonia di premiazione, saranno annunciati i primi tre classificati. A questi si aggiungerà anche un riconoscimento speciale assegnato a un’opera ritenuta particolarmente meritevole.
«È stato un lavoro tutt’altro che semplice perché il livello delle opere è molto alto e, anno dopo anno, continua a crescere» ha spiegato la presidente della giuria. A guidare la valutazione non è stata però soltanto la tecnica. I giurati hanno spiegato di aver guardato soprattutto alla bravura, all’impegno e alla capacità di ciascun artista di lasciare nelle proprie opere un’impronta personale: «Ogni quadro raccontava una storia e valeva la pena di essere valutato per se stesso», hanno sottolineato, rivolgendo un ringraziamento a tutti i partecipanti, che hanno contribuito a rendere la mostra bella e ricca.


Un invito a soffermarsi davanti alla bellezza è arrivato anche da don Giuseppe, particolarmente soddisfatto di aver accolto l’esposizione nella chiesina di Sant’Agostino: «Di fronte alle cose belle ci si ferma» ha osservato il sacerdote, auspicando che chi visiterà la mostra possa lasciarsi guidare da colori, forme e disegni per andare oltre la semplice osservazione e riuscire a «scandagliare l’animo umano».
«Quando un’opera riesce a interpellarci significa che contiene qualcosa capace di parlare anche a noi» ha proseguito. Da qui il collegamento con la liturgia che comunica attraverso le parole, i segni e la bellezza: l’arte diventa così, nelle parole del parroco, una sorta di «liturgia laica», cioè un modo per riconoscere ciò che l’animo umano è capace di creare quando riesce ad ascoltare la propria profondità.



A portare i saluti dell’amministrazione comunale il sindaco Stefano Motta, che ha ringraziato tutti coloro che, anno dopo anno, collaborano alla realizzazione delle iniziative. Un’occasione per ribadire anche il ruolo ormai consolidato del Circolo Culturale “don Carlo Borghi”, diventato nel tempo una presenza importante nella vita culturale di Calco.
Motta ha anche ricordato come l’amministrazione abbia sempre cercato di sostenere e promuovere iniziative culturali di diverso genere, pur trovandosi quest’anno in una fase di riorganizzazione dopo il rinnovo dell’amministrazione e il cambio dell’assessore alla Cultura: «Abbiamo bisogno di un po’ di rodaggio per riattivare le iniziative culturali ma contiamo di poterci riproporre su questo livello» ha spiegato il primo cittadino, ribadendo la volontà di continuare a collaborare con chi promuove la cultura e la bellezza attraverso iniziative capaci non soltanto di stupire, ma soprattutto di sensibilizzare e coinvolgere la comunità.


In questa direzione si inserisce anche la proposta, già avanzata lo scorso anno, di offrire al vincitore del concorso di pittura la possibilità di allestire una propria mostra presso il Polo culturale. Un progetto che potrà concretizzarsi se ci saranno i presupposti e la volontà necessari, ma che l’amministrazione ha già dichiarato di voler sostenere con entusiasmo.
La mostra rappresenta però soltanto il primo appuntamento del programma: il Circolo Culturale ha infatti pensato anche a una seconda iniziativa, nata proprio come prosecuzione ideale dell’esposizione: un laboratorio artistico aperto alla cittadinanza, in programma domenica 30 agosto allo stand della Pro Loco. Per l’occasione saranno presenti alcuni artisti che vestiranno i panni di tutor ai tavoli, accompagnando i partecipanti nella realizzazione delle proprie opere in modo tale da trasformare l’arte da qualcosa da osservare a un’esperienza da vivere in prima persona, condividendo creatività e passione e dando così continuità al percorso inaugurato con la mostra.
F.Ri.
























