Ebrei-palestinesi: paragone improponibile

Articolo: Vittime ieri, carenefici oggi

Egregio Franzino, la proprietà transitiva non si può applicare alla storia: sono due epoche che non possono essere sovrapposte. Durante l'ultimo conflitto mondiale, tutto il popolo ebraico, senza distinzione di ceto, età e nazionalità, fu sottoposto a uno sterminio - non semplicemente "attaccato", come lo definisce lei - con milioni di morti. Mentre ciò accadeva, la sinistra, assieme agli altri partiti, stava uscendo dal cono d'illegalità in cui il fascismo l'aveva confinata per organizzare la Resistenza, il cui obiettivo concreto era la lotta armata contro l'occupazione nazista e la RSI. Per gli ebrei si fece poco, se non azioni sporadiche per evitarne la deportazione, anche perché l'esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento era poco conosciuta all'esterno. La situazione attuale vede un ceto politico, pur salito al potere democraticamente, che, a giudizio di molti, sta perpetrando contro il popolo palestinese ciò che i nazisti fecero contro i propri progenitori. In questo contesto le forze di sinistra, deposte le armi della Resistenza e condannato l'attacco di Hamas contro i civili israeliani nell'ottobre 2023, pur tra mille distinguo, stanno rivendicando per i palestinesi il diritto all'autodeterminazione, la tutela dei civili a Gaza con interventi umanitari e il cessate il fuoco, fino alla soluzione diplomatica dei due popoli, due Stati. Tutte rivendicazioni che la sinistra dovrebbe perorare ovunque la Dichiarazione universale dei diritti umani, emanata dopo gli orrori e la catastrofe dell'ultimo conflitto mondiale, venga calpestata. In entrambi i contesti, chi ha commesso e sta commettendo crimini nei confronti del popolo ebraico allora e di quello palestinese oggi, era ed è un vertice di potere che nulla ha da spartire con l'intero popolo che dovrebbe rappresentare. Criminalizzare tutto il popolo tedesco di allora e tutto il popolo israeliano di oggi è alquanto semplicistico, con il rischio di fomentare odio con altro odio. Cordialità

Alessandro
 
Solo una indebita intromissione: Netanyahu, Ben Gvir, Smotrich e gli altri assassini sono stati democraticamente eletti dal popolo israeliano e il Likud secondo i sondaggi in vista del voto del 27 ottobre prossimo arriva a un quarto dell'elettorato. Con l'appoggio dell'ultra destra potrebbe vincere di nuovo e continuare a sterminare palestinesi e libanesi, nel disinteresse dell'Occidente. I morti a Auschwitz sono uguali a quelli sepolti sotto le macerie. Per non parlare dei coloni che assaltano, incendiano, rubano, stuprano e ammazzano. La battura di Ben Gvir, si devono uccidere 30-40 palestinesi ogni notte per fare pulizia induce a riprendere il libri maledetto, Mein Kampf.
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