Lomagna: addio allo storico presidente dell’AC, Enrico Crippa. I ricordi dei giocatori
Lutto a Lomagna per la scomparsa di Enrico Crippa, storico presidente dell’Ac Lomagna e figura molto conosciuta anche nel mondo imprenditoriale del territorio. Crippa, classe 1949, si è spento dopo aver lottato contro un male incurabile.
Residente in paese, aveva legato gran parte della propria attività professionale alla vicina Missaglia, dove nel 1977 aveva fondato l’Officina Crippa Enrico, inizialmente come officina indipendente. Nel 1991 era stata inaugurata la nuova sede, più grande e funzionale, nella zona industriale di Via 1°Maggio, dove si trova ancora oggi; poco più tardi l'avvio della collaborazione con Opel, alla quale nel tempo si sono aggiunti anche i marchi Citroën e Peugeot.
Ma il nome di Enrico Crippa resta legato soprattutto alla sua grande passione per il calcio e agli anni trascorsi alla guida dell’Ac Lomagna. Un periodo rimasto impresso nella memoria di chi con lui ha condiviso una vera e propria scalata sportiva, capace di portare una società di un piccolo paese fino al campionato di Promozione.
A ricordarlo è Enrico Pirovano, allenatore di quella squadra: “Era il trascinatore di tutto l’ambiente. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo ottenuto grandi risultati: dalla Seconda categoria siamo saliti in Prima e poi in Promozione, riuscendo a restarci per cinque anni e affrontando società importanti come Usmate, Renate e Sondrio. Per un paese di tremila abitanti fu qualcosa di eccezionale”. Pirovano ricorda soprattutto la capacità di Crippa di costruire nel tempo quella realtà: “È stato quasi un miracolo, ma un miracolo costruito bene, anno dopo anno. Io arrivavo da ambienti importanti e trovare in un piccolo paese una società così organizzata e un ambiente del genere fu una grande soddisfazione. Non posso che parlare molto bene di lui”.
Tra i protagonisti di quegli anni anche l’ex attaccante Stefano Villa, il “bomber”, che conserva un ricordo particolare del suo arrivo a Lomagna. “Ero andato da Crippa per comprare una macchina a mio papà e alla fine fu lui a ‘comprare' me come giocatore dalla Casatese”, racconta. Era il 1991 e da quel momento Villa avrebbe vestito la maglia del Lomagna per sette stagioni.
“Sono stati sette anni bellissimi e di vittorie. Lui il Lomagna lo ha praticamente creato dal niente: siamo partiti dalla Seconda categoria e siamo arrivati in Promozione. Sono rimasto così a lungo perché c’era un gruppo bellissimo e lui era capace di costruire questi gruppi. Dei miei 486 gol in carriera, un bel po’ li ho segnati lì”. Villa ricorda anche un calcio molto diverso da quello di oggi: “Quando tornavo a Lomagna anche da allenatore era sempre bello rivedere quel campo e quelle persone. Era una gestione familiare, in cui i soldi contavano meno e contava molto di più lo spirito. Anche negli ultimi anni, quando ci incontravamo, finivamo sempre per raccontarci le storie di quel periodo”.
Parole simili arrivano dall’ex difensore Lorenzo Guerra, approdato a Lomagna a metà degli anni Novanta: “Per me Enrico è stato un punto di riferimento. Avevo giocato in Eccellenza con la Brianza Calcio e, quando ero ormai vicino ai trent’anni, fu lui a ridarmi la voglia di giocare. Con lui ho vissuto sei o sette anni bellissimi, in un ambiente sereno, con mister Pirovano e un gruppo molto unito”.
Guerra ne ricorda il carattere sanguigno e la grande presenza nella vita della squadra: “Era un presidente molto presente, impegnato e competente. Ci faceva stare bene. Nei momenti un po’ più complicati ci invitava anche a casa sua per stare insieme e fare gruppo. C’era uno spirito davvero particolare”.
Con la morte di Enrico Crippa se ne va dunque uno dei simboli di una stagione importante dello sport lomagnese, ricordato non soltanto per i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto per quel modo familiare e appassionato di vivere una società sportiva e di tenere insieme giocatori, tecnici e dirigenti.
I funerali del 77enne saranno celebrati lunedì 24 agosto alle 9, nella chiesa parrocchiale di Lomagna.
Residente in paese, aveva legato gran parte della propria attività professionale alla vicina Missaglia, dove nel 1977 aveva fondato l’Officina Crippa Enrico, inizialmente come officina indipendente. Nel 1991 era stata inaugurata la nuova sede, più grande e funzionale, nella zona industriale di Via 1°Maggio, dove si trova ancora oggi; poco più tardi l'avvio della collaborazione con Opel, alla quale nel tempo si sono aggiunti anche i marchi Citroën e Peugeot.
Dalla pagina social 'Opel Crippa'
A ricordarlo è Enrico Pirovano, allenatore di quella squadra: “Era il trascinatore di tutto l’ambiente. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo ottenuto grandi risultati: dalla Seconda categoria siamo saliti in Prima e poi in Promozione, riuscendo a restarci per cinque anni e affrontando società importanti come Usmate, Renate e Sondrio. Per un paese di tremila abitanti fu qualcosa di eccezionale”. Pirovano ricorda soprattutto la capacità di Crippa di costruire nel tempo quella realtà: “È stato quasi un miracolo, ma un miracolo costruito bene, anno dopo anno. Io arrivavo da ambienti importanti e trovare in un piccolo paese una società così organizzata e un ambiente del genere fu una grande soddisfazione. Non posso che parlare molto bene di lui”.
Tra i protagonisti di quegli anni anche l’ex attaccante Stefano Villa, il “bomber”, che conserva un ricordo particolare del suo arrivo a Lomagna. “Ero andato da Crippa per comprare una macchina a mio papà e alla fine fu lui a ‘comprare' me come giocatore dalla Casatese”, racconta. Era il 1991 e da quel momento Villa avrebbe vestito la maglia del Lomagna per sette stagioni.
“Sono stati sette anni bellissimi e di vittorie. Lui il Lomagna lo ha praticamente creato dal niente: siamo partiti dalla Seconda categoria e siamo arrivati in Promozione. Sono rimasto così a lungo perché c’era un gruppo bellissimo e lui era capace di costruire questi gruppi. Dei miei 486 gol in carriera, un bel po’ li ho segnati lì”. Villa ricorda anche un calcio molto diverso da quello di oggi: “Quando tornavo a Lomagna anche da allenatore era sempre bello rivedere quel campo e quelle persone. Era una gestione familiare, in cui i soldi contavano meno e contava molto di più lo spirito. Anche negli ultimi anni, quando ci incontravamo, finivamo sempre per raccontarci le storie di quel periodo”.
Parole simili arrivano dall’ex difensore Lorenzo Guerra, approdato a Lomagna a metà degli anni Novanta: “Per me Enrico è stato un punto di riferimento. Avevo giocato in Eccellenza con la Brianza Calcio e, quando ero ormai vicino ai trent’anni, fu lui a ridarmi la voglia di giocare. Con lui ho vissuto sei o sette anni bellissimi, in un ambiente sereno, con mister Pirovano e un gruppo molto unito”.
Con la morte di Enrico Crippa se ne va dunque uno dei simboli di una stagione importante dello sport lomagnese, ricordato non soltanto per i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto per quel modo familiare e appassionato di vivere una società sportiva e di tenere insieme giocatori, tecnici e dirigenti.
I funerali del 77enne saranno celebrati lunedì 24 agosto alle 9, nella chiesa parrocchiale di Lomagna.
E.Ma.
























