Verderio: Giulio Oggioni e la missione di raccontare la comunità per conservarla

Il suo nome è legato inscindibilmente alla comunità di Verderio. Giulio Oggioni è lo storico per eccellenza con ben 12 volumi scritti ricostruendo tradizioni, luoghi, eventi, pesonaggi, dinastie, istituzioni, culti che altrimenti avrebbero rischiato di sparire, spazzati via da una frenesia che non lascia più il tempo di fare ricerche, approfondimenti, studi. 

Senza i suoi libri, che tradotto significa senza l'impegno, la passione, la competenza, tutto questo non ci sarebbe stato e sarebbe andato perduto. Ora abbiamo messo Giulio dalla parte opposta e gli abbiamo chiesto di raccontarsi e non di raccontare. Perchè anche lui è "un pezzo di storia importante" da conservare e che merita di essere conosciuto. 
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Sono nato a Verderio Superiore, l’11 luglio 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, nella cascina La Salette, costruita nel 1856 e dedicata alla Madonna apparsa in Francia il 19 settembre 1846.

Asilo dalle suore dell’Immacolata di Genova, scuole elementari in paese, tranne la quinta fatta dai Salesiani a Vendrogno, sopra Bellano.

Poi ho frequentato la Scuola Grafica Salesiana di Milano per cinque anni, quindi quella serale di designer dell’Umanitaria, sempre di Milano e ho sostenuto gli esami di privatista delle medie al collegio Manzoni di Merate.

Il primo lavoro in una tipografia di Milano, come compositore, ma il mio sogno era poter fare il grafico in una casa editrice. Ciò avvenne dopo il servizio militare quando venni assunto alla Ponzoni Editore di Milano (Giuseppe Ponzoni era nativo di Verderio) come grafico impaginatore di alcune riviste per ragazzi che si stampavano in italiano e francese. La casa editrice ne stampava una ventina e di ogni tipo, fotoromanzi compresi.

Dal 1975 ho lavorato in un’altra casa editrice, Editecnica, di Milano dove si stampavano due riviste di moda, in quattro lingue, che trattavano soprattutto il mondo della moda nelle calzature.

Dal 1979, sono stato assunto alla casa editrice Rusconi di Milano come grafico responsabile del settimanale Gente, che, allora, tirava anche un milione di copie e anche più in estate quando si facevano diverse iniziative speciali.

A Gente ho avuto la fortuna di lavorare con importanti direttori ed eccellenti giornalisti che mi hanno insegnato tante cose, fino a raggiungere la promozione a giornalista pubblicista, avvenuta nel 1992.

Durante tutti questi anni, mi sono dedicato anche alla politica, facendo il consigliere e l’assessore al Comune di Verderio Superiore e il presidente delle ACLI per diversi anni, oltre a diversi altri impegni nel tempo libero che però era sempre meno con il passare degli anni a causa dei miei impegni di lavoro.
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Nel 1996, con 40 anni di lavoro, ho pensato di andare in pensione per dedicarmi al volontariato con il Gruppo Pensionati Verderio, con il Grappolo di Robbiate e con l’associazione Aiutiamoli a Vivere che ospitava i bambini bielorussi in Italia dopo la nube di Chernobyl. 

Sin da giovane sono sempre stato appassionato di storia locale, parlavo con tutti, anche con i più taciturni e riservati, prendevo nota di tutto, raccoglievo fotocopie, storie e foto che ho sempre conservato nel mio archivio personale: una stanza colma di tutto!

La mia passione è nata per curiosità e passione, poi è continuata con il desiderio di tramandare tutto quanto raccoglievo.

Infatti nel 2004, in pensione, ho deciso di pubblicare il mio primo libro: “Quand sérum bagaj” (Quando eravamo ragazzi) con l’editore Marna, nel quale ho raccontato la vita dei ragazzi di allora e la vita contadina in Brianza. La mia vita era sicuramente uguale a quella di migliaia di altri ragazzi di circa 70 anni fa che, piano piano stava scomparendo lasciando posto alla modernità. Di questo libro sono state fatte due edizioni ed ora è esaurito, ma ancora oggi, dopo 22 anni, c’è chi mi chiede una copia.

Questo è stato sicuramente il libro che mi ha dato maggiore soddisfazione (il primo libro non si dimentica mai) e mi ha spronato a pubblicarne altri 15, sempre di storia locale e di diversi argomenti. 16 libri in 22 anni: quasi un libro all’anno!

In un libro, quello sulla Dinastia degli Oggioni a Verderio, ho scoperto che alcune famiglie di Verderio, alla fine dell’Ottocento, hanno lasciato il nostro paese per il Sud America e gli USA. A tutt’oggi sono circa un migliaio e con loro sono sempre in contatto.

Comunque sono affezionato a tutti i libri che ho scritto perché mi hanno impegnato nelle difficili e lunghe ricerche in archivi e casa per casa.

Spero ad ottobre di pubblicare il sedicesimo che parla degli uomini di Verderio protagonisti nel Novecento.

Ma non mi sono fermato ai libri di storia locale. Ne ho scritti altri quattro di argomenti diversi. Quello che ha fatto il giro di tutta Italia e ancora oggi è su Amazon è: “Una finestra sull’aldilà”, una raccolta di testimonianze di amici che hanno perso famigliari, soprattutto giovani, e sono convinti ancora oggi di comunicare con loro. Argomento non facile sul quale anch’io avevo qualche dubbio di pubblicazione, ma che un vescovo in Vaticano mi ha costretto dicendomi: “Dio si serve di tutto per farsi conoscere, lo pubblichi”.

Ma il libro del cuore che ogni giorno ho sempre sotto gli occhi è quello del 2018, dedicato a mia moglie Carla dopo un anno dalla sua scomparsa, a soli 66 anni. Mia moglie era una un soprano ed aveva una voce celestiale, specialmente negli assoli. Ha cantato in tutta Europa, Vaticano compreso.
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A 83 anni penso di non aver più alcun sogno nel cassetto, specialmente il desiderio di stampare altri libri di storia locale, ma spero che qualcun altro segua il mio modesto lavoro, iniziato quando ero un ragazzo, affinché la storia di Verderio sia eterna.

Non penso, nelle storie, di aver fatto errori gravi nei miei testi anche perché mi sono sempre documentato con tutti, e chiedo scusa se mi sono dimenticato di qualcosa: può succedere che un lettore, abbia sempre una sua personale opinione, che va rispettata. Io ho sempre cercato di fare al meglio il mio lavoro: parlare con orgoglio di Verderio! 


I MIEI LIBRI PUBBLICATI SU VERDERIO
E IL MONDO CONTADINO

  1. 2004 Quand sérum bagaj – Quando eravamo ragazzi (seconda edizione nel 2008)
  2. 2005 La Salette – Storia di una cascina e della sua Madonna
  3. 2008 1940-1945 – Ricordi e immagini nel diario di cinque anni di guerra
  4. 2012 1915-1918 – Tre anni della nostra storia nella Prima Guerra Mondiale
  5. 2013 Verderio, la vita contadina, le corti e le cascine
  6. 2014 Aia di Verderio - La storia, il restauro, il Museo Contadino del Novecento
  7. 2015 La dinastia degli Oggioni – Storia di una grande famiglia di Verderio, sparsa in tutto il mond
  8. 2016 Brianza – C’era una volta il contadino
  9. 2022 Asilo Giuseppina – Un secolo di storia delle suore dell’Immacolata nella Scuola dell’Infanzia di Verderio
  10. 2023 Verderio – Le nostre donne protagoniste del Novecento
  11. 2025 In ricordo di Don Giampiero Brazzelli, parroco dal 1957 al 1985 nel 20° anniversario della scomparsa
  12. 2026 Verderio – I nostri uomini protagonisti del Novecento

Negli altri quattro libri ho raccontato la testimonianza mia e di amici che hanno perso i loro cari e altre interessanti avventure

  1. 2013 Una finestra sull’Aldilà - Testimonianze oltre la vita
  2. 2017 427 giorni alla Scuola Militare Alpina di Aosta
  3. 2018 Ogni giorno nei miei pensieri - In ricordo di mia moglie Carla Galimberti
  4. 2022 I sogni non muoiono all’Alba - Dall’antichità ad oggi, dal sacro al profano, storie realmente accadute






S.V.
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