Il mio ricordo di Antonio, da Merate al lavoro in Africa
Quando Merate Cernusco e Montevecchia scoprirono improvvisamente che di acqua potabile non ne avevano più abbastanza fu un terribile «schock» per tutti.
Nei paesi si dovettero organizzare dei turni e per alcune ore al giorno i rubinetti delle case dei nostri paesi restarono asciutti.
Io a Cernusco ero un giovane Sindaco e ricordo ancora molto bene le infuocate Assemblee in Palestra coi cittadini inferociti che si susseguirono per diverse settimane !!
Il Sindaco di Merate Mario Gallina decise allora di impegnarsi lui in prima persona sull’argomento diventando Presidente dell’Acquedotto Consortile.
Ma poi in pochi mesi trovò la persona giusta per affrontare la situazione : ed era proprio Antonio Cova un giovane ingegnere appassionato di politica .
E Cova dimostrò subito di essere la persona giusta al posto giusto !!
Capì che i nostri pozzi si stavano rapidamente inquinando e non potevano più offrire al meratese quell’acqua in abbondanza che avevano fin allora sempre dato.
E in pochi anni con l’aiuto del Sindaco di Casatenovo Giovanni Maldini e di tanti altri amministratori che aveva saputo coinvolgere Cova riuscì a portare l’acqua del lago nel meratese risolvendo in modo definitivo il problema della sete dei nostri territori.
Fu Antonio Cova a dare il nome di EcoSystem alla nostra Società dell’Acqua e fu sempre lui a trovarle una sede prestigiosa di fianco all’Ospedale.
Fu lui ad allargare la Società a molti altri comuni del meratese a cominciare da Osnago.
Quando terminò il suo mandato toccò a me raccogliere la sua eredità e portarla avanti fino alla sua entrata in Lario Reti Holding.
Ricordo di quegli anni un indimenticabile viaggio in Africa a Meru dove EcoSistem aveva dato un contributo importante alla realizzazione del loro acquedotto.
C’eravamo io , Antonio Cova , il Presidente della Provincia Mario Anghileri , il Sindaco di Merate Dario Perego , il Presidente della Fiera di Osnago Giancarlo Magni e l’amico del Catenificio Regina Franco Torri.
Ma soprattutto c’era Dante Dozio il Direttore Generale di EcoSystem che portava con se’ due valigioni pieni di materiali vari indispensabili per completare il tratto di acquedotto di 6 km che stavamo ultimando.
Nei paesi si dovettero organizzare dei turni e per alcune ore al giorno i rubinetti delle case dei nostri paesi restarono asciutti.
Io a Cernusco ero un giovane Sindaco e ricordo ancora molto bene le infuocate Assemblee in Palestra coi cittadini inferociti che si susseguirono per diverse settimane !!
Il Sindaco di Merate Mario Gallina decise allora di impegnarsi lui in prima persona sull’argomento diventando Presidente dell’Acquedotto Consortile.
Ma poi in pochi mesi trovò la persona giusta per affrontare la situazione : ed era proprio Antonio Cova un giovane ingegnere appassionato di politica .
E Cova dimostrò subito di essere la persona giusta al posto giusto !!
Capì che i nostri pozzi si stavano rapidamente inquinando e non potevano più offrire al meratese quell’acqua in abbondanza che avevano fin allora sempre dato.
E in pochi anni con l’aiuto del Sindaco di Casatenovo Giovanni Maldini e di tanti altri amministratori che aveva saputo coinvolgere Cova riuscì a portare l’acqua del lago nel meratese risolvendo in modo definitivo il problema della sete dei nostri territori.
Fu Antonio Cova a dare il nome di EcoSystem alla nostra Società dell’Acqua e fu sempre lui a trovarle una sede prestigiosa di fianco all’Ospedale.
Fu lui ad allargare la Società a molti altri comuni del meratese a cominciare da Osnago.
Quando terminò il suo mandato toccò a me raccogliere la sua eredità e portarla avanti fino alla sua entrata in Lario Reti Holding.
Ricordo di quegli anni un indimenticabile viaggio in Africa a Meru dove EcoSistem aveva dato un contributo importante alla realizzazione del loro acquedotto.
C’eravamo io , Antonio Cova , il Presidente della Provincia Mario Anghileri , il Sindaco di Merate Dario Perego , il Presidente della Fiera di Osnago Giancarlo Magni e l’amico del Catenificio Regina Franco Torri.
Ma soprattutto c’era Dante Dozio il Direttore Generale di EcoSystem che portava con se’ due valigioni pieni di materiali vari indispensabili per completare il tratto di acquedotto di 6 km che stavamo ultimando.
Antonio Conrater
























