Merate: Filippo Vedana si racconta dopo i Mondiali U20 in Oregon
In un mondo dove il successo si misura spesso in centesimi di secondo, la storia di Filippo Vedana ai recenti Mondiali Under 20 (100 metri a ostacoli) a Eugene (Oregon, USA) racconta molto più di un semplice crono. Con un incredibile 13"28 nei 110 ostacoli, il giovane talento brianzolo si è posizionato al 12° posto al mondo, sfiorando per un solo centesimo il primato italiano juniores. Ma dietro quel numero c’è la determinazione di chi, solo un mese prima, non sapeva nemmeno se avrebbe partecipato alla competizione sportiva.
Il percorso verso gli Stati Uniti è stato tutto fuorché in discesa. Una stagione segnata da infortuni tra l’inverno e la primavera aveva messo in dubbio la sua condizione fisica. Arrivato a Eugene senza particolari aspettative e con un primato stagionale di 13"86, Filippo ha compiuto un salto prestazionale che lui stesso definisce raro: "Mi sono migliorato di mezzo secondo ed è qualcosa che nell'atletica non capita così spesso". Nonostante l'amarezza per una finale sfuggita, resta la consapevolezza di aver corso un tempo di valore assoluto. Come sottolinea Filippo, "è molto maggiore la soddisfazione e lo stupore per quello che sono riuscito a fare", ricordando che con quel crono, l’anno precedente, si sarebbero vinti i Campionati Europei.
La scintilla per l'atletica in Filippo non è scoccata da bambino, ma è figlia dell'entusiasmo collettivo per le Olimpiadi di Tokyo 2021. Ispirato dalle imprese di Jacobs e Tamberi, Vedana ha lasciato il calcio all'oratorio di Merate per mettersi alla prova in pista. Proprio a Merate è avvenuto l'incontro fondamentale con il tecnico Iulian Scutareanu, che lo ha guidato attraverso una crescita multidisciplinare: dai primi passi nel mezzofondo al salto in alto, fino alla scoperta "naturale" degli ostacoli durante le prove multiple.

Il passaggio all'Atletica Lecco, avvenuto nel 2023 con l'ingresso nella categoria Under 18, è stato un passaggio tecnico necessario per gestire gare e trasferte, ma non ha mai scalfito l'identità sportiva di Filippo. L'atleta continua infatti ad allenarsi quotidianamente al campo di Merate con il suo storico allenatore: "Spesso dico che mi sento più dell'Atletica Merate che dell'Atletica Lecco. La mia società d'origine mi ha sempre sostenuto e mi permette di lavorare dove sono cresciuto".
Questa solidità emotiva gli permette di affrontare la pressione della maglia azzurra, che per lui non è un peso ma un catalizzatore di energia: "In nazionale ho sempre fatto i miei tempi migliori, per me è uno stimolo enorme rappresentare l'Italia". Una forza mentale indispensabile per chi, ogni giorno, deve conciliare gli allenamenti con i ritmi serrati degli studi, frequentando il Liceo M.G. Agnesi di Merate. Filippo ammette che la vita privata scarseggia e che il carico di studio è "tosto", ma sottolinea l'importanza di un corpo docenti che valorizza il suo impegno sportivo.

Nonostante il futuro preveda barriere sempre maggiori, la filosofia di Vedana resta ancorata alla semplicità. Il suo messaggio ai coetanei è un invito alla leggerezza: "Ho capito che quando sono spensierato, quando vado lì per fare quello che mi fa stare bene, poi il risultato arriva. Allo sport bisogna chiedere anche il divertimento". Con un 13"28 in tasca e i piedi ben saldi sulla pista di Merate, il volo di Filippo è appena iniziato.

Dal profilo Instagram dell'Atletica Lecco
La scintilla per l'atletica in Filippo non è scoccata da bambino, ma è figlia dell'entusiasmo collettivo per le Olimpiadi di Tokyo 2021. Ispirato dalle imprese di Jacobs e Tamberi, Vedana ha lasciato il calcio all'oratorio di Merate per mettersi alla prova in pista. Proprio a Merate è avvenuto l'incontro fondamentale con il tecnico Iulian Scutareanu, che lo ha guidato attraverso una crescita multidisciplinare: dai primi passi nel mezzofondo al salto in alto, fino alla scoperta "naturale" degli ostacoli durante le prove multiple.

Il passaggio all'Atletica Lecco, avvenuto nel 2023 con l'ingresso nella categoria Under 18, è stato un passaggio tecnico necessario per gestire gare e trasferte, ma non ha mai scalfito l'identità sportiva di Filippo. L'atleta continua infatti ad allenarsi quotidianamente al campo di Merate con il suo storico allenatore: "Spesso dico che mi sento più dell'Atletica Merate che dell'Atletica Lecco. La mia società d'origine mi ha sempre sostenuto e mi permette di lavorare dove sono cresciuto".
Questa solidità emotiva gli permette di affrontare la pressione della maglia azzurra, che per lui non è un peso ma un catalizzatore di energia: "In nazionale ho sempre fatto i miei tempi migliori, per me è uno stimolo enorme rappresentare l'Italia". Una forza mentale indispensabile per chi, ogni giorno, deve conciliare gli allenamenti con i ritmi serrati degli studi, frequentando il Liceo M.G. Agnesi di Merate. Filippo ammette che la vita privata scarseggia e che il carico di studio è "tosto", ma sottolinea l'importanza di un corpo docenti che valorizza il suo impegno sportivo.

Nonostante il futuro preveda barriere sempre maggiori, la filosofia di Vedana resta ancorata alla semplicità. Il suo messaggio ai coetanei è un invito alla leggerezza: "Ho capito che quando sono spensierato, quando vado lì per fare quello che mi fa stare bene, poi il risultato arriva. Allo sport bisogna chiedere anche il divertimento". Con un 13"28 in tasca e i piedi ben saldi sulla pista di Merate, il volo di Filippo è appena iniziato.
Matteo Pennati
























