Cernusco: Basta con questo chiasso

Basta con questo chiasso eterno: Cernusco non è un luna park permanente
 Ancora? Davvero ancora?
 Venerdì 14 agosto, piazza Enrico da Cernusco si trasforma di nuovo in un’enorme sala da ballo a cielo aperto. Cena con paella e sangria, pizza, gelati, dolci, drink, musica dal vivo dalle 20 alle 21.30 e poi dj set “Summer Night” fino a chissà che ora. Tutto organizzato dai Bagai di Binari in convenzione col Comune, con tanto di sottoscrizione a premi per beneficenza.
 Bello, eh? Generoso, di sicuro. Ma per chi vive qui, a due passi dalla piazza, è solo l’ennesimo capitolo di una serie infinita.
 Perché è questo il punto: non è l’evento in sé. È il continuo. È il fatto che d’estate (e non solo) la piazza non sia più uno spazio pubblico, ma un palcoscenico permanente. Un giorno la sagra, il giorno dopo il concerto, poi la festa di paese, poi Ferragosto, poi chissà cos’altro. Musica amplificata, chiacchiere a volume da stadio, risate, bicchieri, moto che passano, gente che grida, e il silenzio che non arriva mai.
 Chi ha bambini piccoli, chi lavora di mattina presto, chi è anziano, chi semplicemente vorrebbe dormire o leggere un libro in pace… deve solo rassegnarsi. “È festa”, ti dicono. “È tradizione”. “Fa bene al paese”. “Porta gente”.
 Sì, porta gente. Porta anche decibel, rifiuti, e quella sensazione diffusa di non essere più padroni della propria casa. Di dover tenere le finestre chiuse in pieno agosto perché fuori c’è il “Summer Night” di turno.
 Nessuno è contro le iniziative. Nessuno è contro la beneficenza. Ma esiste un limite. Esiste il diritto al riposo. Esiste la possibilità di programmare eventi senza trasformare ogni estate in un festival continuo a volume massimo.
 Per una volta, solo per una volta, sarebbe bello che qualcuno si chiedesse: “Ok, facciamo festa. Ma possiamo farla senza obbligare mezzo paese a stare sveglio fino a tardi?”
 Invece no. Si continua così. Un evento dietro l’altro. Un chiasso dietro l’altro.
 E noi, quelli che abitano qui, a subire in silenzio… o quasi.
 Tanto, tanto per cambiare, è il sindaco che va a braccetto con la consigliera Vanoli …
 Chissà cosa hanno in mente… costruire una discoteca?
 
 
un cittadino
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