Montevecchia: no autovelox? Almeno le telecamere
Articolo: Montevecchia: niente autovelox, ma più controlli
Non è un caso che a Montevecchia il superamento dei limiti di velocità, soprattutto da parte delle moto, rimangano una costante nonostante le rassicurazione da parte dell'Amministrazione con l'impegno ad effettuare maggiori controlli. Purtroppo la misura più efficace, ossia il controllo elettronico fisso, non è più attuabile grazie ai decreti legge (2024 e 2026). Il caso non è locale ma nazionale come testimoniato dalle recenti proteste del presidente della provincia di Treviso Donadel (Lega) verso il Ministro Salvini (Lega) in quanto, a seguito dello spegnimento degli autovelox, gli incidenti mortali per eccesso di velocità sono aumentati in modo esponenziale. Lo spegnimento degli autovelox ha di fatto annullato la percezione individuale di deterrenza senza però mettere in atto alternative efficaci e sostenibili. Un autovelox laser manuale gestito direttamente da un operatore di Polizia resta l'unica soluzione, ma di certo non è la più sostenibile. Nelle ore serali e notturne (21 sera - 04 mattino) quanti agenti di PL sono impiegati a monitorare sistematicamente il territorio? La manovra contro gli autovelox "selvaggi", accusati di fare solo cassa ai Comuni, ha una giustificazione lecita solo per il fatto che ci cascano per lo più i pesci piccoli. Di conseguenza poi s'innescano pubbliche proteste e contenziosi legali solo perché al posto di 30 km/h la velocità era di 36. Se almeno il 50% dei mezzi circolanti avesse già installato di default il sistema ISA (Intelligent Speed Assistance) che avvisa il guidatore o limita automaticamente la velocità, il problema sarebbe più circoscritto e gestibile. Di fatto, dal 7 luglio 2024 le nuove auto omologate con ISA sono attualmente solo 8 su 100 su tutto il territorio italiano. Le moto sono comunque escluse. Da sempre la salita in collina è uno dei tracciati ideali della Brianza per testare le potenzialità del proprio mezzo a due ruote. Non si parla della SP dove uno può passare senza recarsi necessariamente in collina, ma proprio di chi si reca deliberatamente spingendo il mezzo al massimo delle sue potenzialità. Quindi si tratta solo di mettere un freno ad una cinquantina di motociclisti indisciplinati e certamente seriali. Alcuni vengono solo nei fine settimana, altri quasi quotidianamente dal pomeriggio a notte inoltrata. Dove vanno? In un locale o fino a Spiazzolo per poi tornare subito? Si spera che le telecamere posizionate per la ZTL del 2022 (ritenuta adesso illegale ma è un'altra storia) all'accesso di via Belvedere e in via del Pertevano siano ancora attive in quanto in grado di leggere la targa. Queste non possono certificare in automatico le eventuali contravvenzioni ma possono avere un ruolo determinante per identificare appunto i trasgressori seriali nelle ore notturne. Multa sì, ma non sufficiente. Si convocano, si guardano negli occhi e gli si fa presente che alla prossima trasgressione la patente viene sospesa.
Non è un caso che a Montevecchia il superamento dei limiti di velocità, soprattutto da parte delle moto, rimangano una costante nonostante le rassicurazione da parte dell'Amministrazione con l'impegno ad effettuare maggiori controlli. Purtroppo la misura più efficace, ossia il controllo elettronico fisso, non è più attuabile grazie ai decreti legge (2024 e 2026). Il caso non è locale ma nazionale come testimoniato dalle recenti proteste del presidente della provincia di Treviso Donadel (Lega) verso il Ministro Salvini (Lega) in quanto, a seguito dello spegnimento degli autovelox, gli incidenti mortali per eccesso di velocità sono aumentati in modo esponenziale. Lo spegnimento degli autovelox ha di fatto annullato la percezione individuale di deterrenza senza però mettere in atto alternative efficaci e sostenibili. Un autovelox laser manuale gestito direttamente da un operatore di Polizia resta l'unica soluzione, ma di certo non è la più sostenibile. Nelle ore serali e notturne (21 sera - 04 mattino) quanti agenti di PL sono impiegati a monitorare sistematicamente il territorio? La manovra contro gli autovelox "selvaggi", accusati di fare solo cassa ai Comuni, ha una giustificazione lecita solo per il fatto che ci cascano per lo più i pesci piccoli. Di conseguenza poi s'innescano pubbliche proteste e contenziosi legali solo perché al posto di 30 km/h la velocità era di 36. Se almeno il 50% dei mezzi circolanti avesse già installato di default il sistema ISA (Intelligent Speed Assistance) che avvisa il guidatore o limita automaticamente la velocità, il problema sarebbe più circoscritto e gestibile. Di fatto, dal 7 luglio 2024 le nuove auto omologate con ISA sono attualmente solo 8 su 100 su tutto il territorio italiano. Le moto sono comunque escluse. Da sempre la salita in collina è uno dei tracciati ideali della Brianza per testare le potenzialità del proprio mezzo a due ruote. Non si parla della SP dove uno può passare senza recarsi necessariamente in collina, ma proprio di chi si reca deliberatamente spingendo il mezzo al massimo delle sue potenzialità. Quindi si tratta solo di mettere un freno ad una cinquantina di motociclisti indisciplinati e certamente seriali. Alcuni vengono solo nei fine settimana, altri quasi quotidianamente dal pomeriggio a notte inoltrata. Dove vanno? In un locale o fino a Spiazzolo per poi tornare subito? Si spera che le telecamere posizionate per la ZTL del 2022 (ritenuta adesso illegale ma è un'altra storia) all'accesso di via Belvedere e in via del Pertevano siano ancora attive in quanto in grado di leggere la targa. Queste non possono certificare in automatico le eventuali contravvenzioni ma possono avere un ruolo determinante per identificare appunto i trasgressori seriali nelle ore notturne. Multa sì, ma non sufficiente. Si convocano, si guardano negli occhi e gli si fa presente che alla prossima trasgressione la patente viene sospesa.
P.C.
























