Brivio: la tradizionale Messa a Foppaluera chiude la festa

Mattinata di festa e di raccoglimento, mercoledì 5 agosto, nella frazione Foppaluera di Brivio, dove numerosi fedeli hanno preso parte alla tradizionale Messa celebrata in occasione della festa dedicata alla Madonna della Neve.
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L’appuntamento si è inserito nel ricco programma di iniziative che, dalla fine di luglio, ha animato l’alta frazione briviese. A promuovere e organizzare la festa, come ogni anno, è stata l’Associazione Culturale “Nostra Signora della Neve” ETS, in collaborazione con la Parrocchia dei Santi Sisinio, Martirio ed Alessandro e con la Pro Loco di Brivio.
Tante le persone che nella mattinata hanno raggiunto Foppaluera per assistere alla celebrazione eucaristica, allestita all’aperto sul suggestivo belvedere della frazione, proprio accanto alla piccola chiesa dedicata alla Madonna della Neve.
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A presiedere la messa è stato per la prima volta il nuovo parroco di Brivio, don Ottavio Villa. Arrivato in paese nel settembre dello scorso anno, il sacerdote non aveva infatti ancora avuto occasione di prendere parte alla tradizionale celebrazione di Foppaluera.
Durante l’omelia, don Ottavio ha proposto una riflessione sul significato più profondo della fede e della preghiera, partendo proprio dalla figura di Maria. Il parroco ha ricordato come spesso si sia portati a rivolgersi a Dio solamente per esprimere una necessità o un bisogno, mentre la preghiera dovrebbe anzitutto condurre al riconoscimento di una presenza capace di accompagnare ogni momento della vita.
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Maria, ha sottolineato il sacerdote, rappresenta proprio l’esempio di chi ha saputo accogliere e rispondere all’iniziativa di Dio, accettando l’annuncio dell’angelo e facendo della propria esistenza una risposta concreta a quella chiamata. Una scelta che ha coinvolto ogni aspetto della sua vita, dall’essere madre all’accompagnare Gesù lungo tutto il suo cammino, fino ai momenti più drammatici e incomprensibili sotto la croce.
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“Anche a noi oggi la fede deve diventare questa concretezza”, ha ricordato don Ottavio, spiegando come il lavoro, le responsabilità, le relazioni e gli impegni quotidiani possano diventare luoghi nei quali riconoscere e accogliere la presenza di Dio. Anche il ritrovarsi insieme a Foppaluera per una festa che affonda le proprie radici nella storia della comunità diventa così, secondo il parroco, testimonianza di una fede che non riguarda solamente il singolo, ma si costruisce nel tempo attraverso un popolo. La stessa chiesetta della frazione è il segno di una storia fatta di persone, famiglie e generazioni che, attorno a Gesù e seguendo l’esempio di Maria, hanno contribuito a costruire una comunità.
Don Ottavio ha quindi invitato i presenti a rinnovare il proprio impegno affinché, anche attraverso piccoli gesti, i legami familiari, l’educazione e la vita quotidiana, ciascuno possa diventare una guida per gli altri e contribuire alla costruzione di un mondo più capace di pace e serenità.
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Un pensiero particolarmente sentito, soprattutto in un periodo segnato da tensioni e difficoltà. Proprio occasioni come la festa di Foppaluera, ha concluso il parroco, possono rappresentare “un segno di una possibilità di festa, di serenità e di allegria vissuta insieme”, raccogliendosi attorno all’altare alla ricerca di quella gioia e di quella pace che tutti desiderano.
Al termine della celebrazione, come da tradizione, sul belvedere è stato offerto un rinfresco, dando modo ai partecipanti di trattenersi ancora insieme in un clima di convivialità. La festa della Madonna della Neve proseguirà fino a questa sera, quando è in programma l’estrazione dei biglietti della lotteria, seguita da una serata musicale che chiuderà l’edizione di quest’anno.
E.Ma.
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