Cernusco: bene la conferma di Santoro
Articolo: Anche l'assessore se ne va...
Penso che la scelta dell'Amministrazione di Cernusco Lombardone di non sostituire l'Assessore Santoro né di togliergli la delega al bilancio in questo ultimo anno di mandato sia non solo giusta, ma definirei sacrosanta. L'assessore Santoro è persona seria, metodica, puntuale e soprattutto preparata, tanto che ha fatto dell'attività nella Pubblica Amministrazione non solo una vocazione bensì una professione. Chi pensa quindi che non si possa gestire il bilancio dalla Campania e parla di "presenza sul territorio" di "confronto con la città" o non conosce come funziona la macchina amministrativa, o lo fa giusto per il gusto di criticare. Già perchè il bilancio non è il verde pubblico, la sicurezza, la scuola o i servizi sociali, bensì è quel delicatissimo ruolo di equilibrare la domanda (dei colleghi consiglieri con le deleghe a più stretto contatto con il pubblico, dei responsabili, dei dipendenti comunali) all'offerta (dei fondi in cassa, dell'avanzo di amministrazione). Questo lavoro è allora tanto più efficace quanto viene svolto dietro le quinte, con un collegamento (qualsiasi esso sia) con i propri stakeholder direbbero quelli bravi, ma senza entrare in diretto contatto con il paese, ché altrimenti ci si ritroverebbe tirati per la giacchetta da questo o quell'altro in attesa di finanziamenti a questo o quell'altro progetto, questa o quell'altra necessità. E allora bravo Santoro a mantenere il controllo di un bilancio in ordine e brava l'Amministrazione Toto a tenersi un bravo assessore preparato anche se lavora da lontano.
Penso che la scelta dell'Amministrazione di Cernusco Lombardone di non sostituire l'Assessore Santoro né di togliergli la delega al bilancio in questo ultimo anno di mandato sia non solo giusta, ma definirei sacrosanta. L'assessore Santoro è persona seria, metodica, puntuale e soprattutto preparata, tanto che ha fatto dell'attività nella Pubblica Amministrazione non solo una vocazione bensì una professione. Chi pensa quindi che non si possa gestire il bilancio dalla Campania e parla di "presenza sul territorio" di "confronto con la città" o non conosce come funziona la macchina amministrativa, o lo fa giusto per il gusto di criticare. Già perchè il bilancio non è il verde pubblico, la sicurezza, la scuola o i servizi sociali, bensì è quel delicatissimo ruolo di equilibrare la domanda (dei colleghi consiglieri con le deleghe a più stretto contatto con il pubblico, dei responsabili, dei dipendenti comunali) all'offerta (dei fondi in cassa, dell'avanzo di amministrazione). Questo lavoro è allora tanto più efficace quanto viene svolto dietro le quinte, con un collegamento (qualsiasi esso sia) con i propri stakeholder direbbero quelli bravi, ma senza entrare in diretto contatto con il paese, ché altrimenti ci si ritroverebbe tirati per la giacchetta da questo o quell'altro in attesa di finanziamenti a questo o quell'altro progetto, questa o quell'altra necessità. E allora bravo Santoro a mantenere il controllo di un bilancio in ordine e brava l'Amministrazione Toto a tenersi un bravo assessore preparato anche se lavora da lontano.
Iacopo
























