Novate: dopo 59 anni uniti, Biagio Cassarino e Giovanna Bascietto si spengono a distanza di un mese l'uno dall'altra

Hanno trascorso 59 anni assieme e si sono spenti a distanza di poco più di un mese l'uno dall'altra.
Per Giovanna Bascietto (classe 1938) e Biagio Cassarino (1935) è stato un cammino all'unisono tra gioie e difficoltà, traguardi e scogli da superare, coronato dalla presenza di tre figli e dei nipoti.
E che non poteva proseguire senza la presenza di entrambi.
Il 30 luglio si è spento Biagio, il 10 giugno Giovanna.
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Entrambi nativi di Vittoria, città in provincia di Ragusa, dopo il matrimonio, invece della Germania dove avevano progettato di trasferirsi per un futuro migliore, si sono “fermati” nel nord Italia, prima a Valenza Po e poi in Brianza a Novate.
Entrambi sarti di professione hanno dovuto superare le difficoltà e le ritrosie di essere quasi “stranieri in patria”. C'era diffidenza per chi arrivava da fuori e per fuori si intendeva oltre provincia. Figuriamoci per una giovane coppia giunta dalla Sicilia.
Pian piano, però, la gentilezza e la discrezione di Biagio e Giovanna erano riuscite ad abbattere i muri e così erano nate amicizie e relazioni durate nel tempo. Dal negoziante al vicino di casa, passando per l'edicolante e l'ambulante del mercato la coppia era riuscita a inserirsi e a portare anche un po' delle proprie tradizioni, come lo scambio di ricette tra prelibatezze brianzole e siciliane.
Biagio aveva trovato impiego in una sartoria di Merate, poi aveva avviato un laboratorio in autonomia dove aveva trovato impiego anche la moglie e il loro rapporto si era ancora più rafforzato vista anche l'attività di famiglia da portare avanti tra mille difficoltà e anche soddisfazioni.
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Arrivata la pensione hanno potuto poi trascorrere più tempo con figli e nipoti ma sono stati gli ultimi anni che hanno regalato tanto ai famigliari più stretti.
I figli Fabrizio, Alessandro e Riccardo hanno infatti potuto apprezzarne i racconti conditi da ricordi e aneddoti di una vita di lavoro ma soprattutto di sposi, vissuta in salita ma sino all'ultimo mano nella mano.
S.V.
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