Brivio: il sindaco incontra i commercianti. Proposte per coprire i disavanzi economici

Nel pomeriggio di giovedì 30 luglio il sindaco di Brivio, Federico Airoldi, ha incontrato in municipio una ventina di titolari di attività del paese per affrontare insieme il tema di un possibile sostegno economico a seguito di perdite dovute alla chiusura del ponte di Brivio per lavori di manutenzione straordinaria. All’incontro hanno preso parte anche dei rappresentanti di Confcommercio, oltre ad Francesco Sangalli, portavoce degli ambulanti, e Claudio Saldarini, consigliere di minoranza e portavoce dei commercianti locali.

L’incontro si è tenuto a porte chiuse, pertanto non è stato possibile per i giornalisti partecipare. La scelta – ha spiegato in seguito il sindaco Airoldi – è stata dettata dalla volontà di dar modo ai commercianti di sentirsi liberi di esprimersi liberamente. “L’incontro è stato positivo” ha spiegato il primo cittadino. “Abbiamo sgombrato il campo dal termine ‘ristori’, che è improprio, poiché quella è una misura prevista a seguito di eventi improvvisi come calamità naturali. Ho provveduto a spiegare quello che il Comune può fare e quello che si può fare insieme, se c’è la collaborazione da parte di tutti”. 
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Il sindaco Federico Airoldi
Per un ente delle dimensioni del Comune di Brivio è impensabile l’idea di fornire dei contributi direttamente alle attività che più sono state compromesse dalla chiusura del ponte, poiché il bilancio non lo consente. A seguito di un’attenta analisi del Piano Economico Finanziario 2026 della Tari, però, è stato possibile valutare di effettuare dei tagli che permettono il ricavo di alcune risorse. “Con queste, insieme al premio che ci è stato conferito da Silea, possiamo prevedere delle riduzioni sulla Tari per quelle attività che hanno avuto un disavanzo. Verrà costruito un apposito bando per fare richiesta delle riduzioni. Inoltre siamo al lavoro per capire se è ancora possibile prevedere un ulteriore dilazionamento delle rate”. 

La seconda proposta che è stata avanzata è anche quella più strutturata, e che arriva dopo settimane intense di studio da parte del sindaco e dei funzionari comunali. “Quello che si può fare è presentare un’istanza di richiesta di costituzione di un fondo a garanzia dei disavanzi a diversi soggetti: ad Anas, in quanto titolare della strada e committente dell’opera, al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero dell’Economia” ha proseguito il sindaco, mettendo subito in guardia rispetto al fatto che non è scontato che la proposta venga accolta da parte di questi soggetti. 

“Per arrivare a presentare questa istanza è necessario lavorare in simbiosi, con il contributo di tutti. Il primo passaggio sarà quello di costituire un’apposita Commissione Consultiva che avrà la finalità di lavorare per perseguire questi fini. All’interno ci dovrà essere una rappresentanza politica con membri di maggioranza e minoranza, ma anche delle associazioni di categoria e di vari soggetti che siano espressione delle varie categorie”. Compatibilmente con le ferie estive, nelle prossime settimane verrà già dato mandato ai funzionari comunali per iniziare a predisporre la documentazione necessaria. Il primo passo per procedere alla costituzione di questa nuova Commissione sarà poi la convocazione della Commissione Statuto e Regolamenti, affinché predisponga a sua volta il necessario per dare vita alla nuova Commissione. 

“Abbiamo studiato a lungo la cosa. Questi sono i passaggi tecnici necessari” ha sottolineato il sindaco Airoldi. “Non avremo la certezza che il fondo a garanzia dei disavanzi verrà costituito, tutto dipenderà dalla risposta che otterremo dai tre soggetti a cui avanzeremo la richiesta. Così come non è detto che, qualora il fondo venga costituto, che i contributi vengano versati a tutti. Ogni attività che vorrà fare richiesta dovrà effettivamente dimostrare di aver subito delle perdite. Sono diversi passaggi burocratici, è vero, ma questo per quanto ci riguarda è l’unico modo per procedere e ottenere un risultato”. 

L’auspicio del primo cittadino è che la proposta del Comune venga accolta di buon grado da parte dei titolari di attività in paese e che da parte di tutti ci sia la voglia di collaborare. “Per strutturare la richiesta di costituzione del fondo serve una massa critica coesa”. Quanto alle tempistiche, il primo cittadino non si è sbilanciato. Per la costituzione della Commissione Consuntiva si potrà anche fare in fretta, ma tutto dipenderà poi dal fatto se l’istanza di costituzione del fondo verrà accolta o meno.  "Ringrazio tutti i funzionari per il supporto e l'impegno messo nell'individuazione di una proposta concreta. Ringrazio inoltre i commercianti che si sono resti disponibili a un confronto, e i rappresentanti di categoria che hanno preso parte all'evento". 
E.Ma.
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