Merate: le interrogazioni discusse in Consiglio sono garanzia di trasparenza

Articolo: Interrogazioni: nessun bavaglio. Ci sono regole, vanno rispettate

La maggioranza sposta il dibattito sul piano formale del Regolamento, evitando il nodo della questione: il problema non è l'esistenza degli strumenti, ma la possibilità di utilizzarli in modo pieno ed efficace. Le interrogazioni non servono solo a ottenere una risposta scritta, ma a garantire un confronto pubblico e trasparente davanti ai cittadini. Per questo la discussione in Consiglio non può essere considerata equivalente a una semplice risposta trasmessa per iscritto. Richiamare il fatto che il Regolamento sia stato approvato nel 2018 o confermato nel 2022 non risponde alle criticità sollevate. Le regole possono e devono essere aggiornate quando non sono più adeguate. Del resto, è la stessa maggioranza ad aver riconosciuto la necessità di aumentare il tempo dedicato alle interrogazioni, ammettendo implicitamente che gli spazi attuali non sono sufficienti. Anche il numero delle Commissioni convocate o la durata dei Consigli comunali non dimostrano, di per sé, la qualità del confronto democratico. Ciò che conta è garantire alle minoranze un'effettiva possibilità di esercitare il proprio ruolo di controllo e ai cittadini la massima trasparenza sull'attività dell'Amministrazione. Nessuno contesta le regole né parla di assenza di strumenti. Si chiede semplicemente che il Consiglio comunale rimanga il luogo centrale del confronto politico e democratico, dove le questioni di interesse pubblico possano essere discusse apertamente, nell'interesse della comunità. 
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