Merate: antipatia verso Salvioni

Oggetto: COMMENTO SU GIUDIZIO ALL’ AMMINISTRAZIONE: Merate: Il fallimento Salvioni

Buongiorno,
sono pienamente d'accordo con quanto scritto dal sig. Giulio. Direttore, quando il nostro Sindaco, con il passare degli anni, guarderà indietro al suo percorso, potrà dire di essersi messo in gioco in un progetto in cui credeva, di aver operato con i mezzi e le persone a disposizione e, pur avendo certamente commesso degli errori, di aver sempre agito con l'obiettivo di fare il bene della città. Ci sarà invece chi sarà fiero di averlo criticato per cinque lunghi anni, comodamente dietro una tastiera, soffermandosi sulla sua età (argomento che sembra non riuscire proprio ad accettare), sul linguaggio, sull'outfit, sugli studi alla Bocconi, sulle slides, sulla risata e su molti altri aspetti personali, arrivando spesso ad utilizzare appellativi irrispettosi e imbarazzanti. Lei sostiene di criticarne l'operato, ed è un diritto farlo, purché con rispetto e misura. Ciò che traspare, invece, dai suoi articoli è una forte antipatia personale e un tono carico di astio. Questo, a mio avviso, si allontana dal giornalismo che dovrebbe informare e lasciare ai lettori la libertà di formarsi un'opinione. A ognuno i propri sogni, grazie! 
Elisabetta
Oltre all'evidente simpatia personale, non si conformi l'idea su quanto scriviamo, segua un Consiglio comunale, vada a colloquio con un'idea un tantino diversa dalla sua (del sindaco), magari chieda in giro semmai a qualche amministratore amico di altri comuni. Così si conformerà l'idea in modo decisamente migliore che leggendo i nostri articoli. Quanto alla comodità dietro la tastiera, è proprio il giudizio di chi non conosce che cosa significa restare in servizio tutti i giorni dall'alba al tramonto con chiamate notturne. A Natale e Pasqua, al 1° dell'anno e a ferragosto. Verso Salvioni non c'è né antipatia né astio, solo un profondo senso di delusione. Per un anno siamo stati accusati di essere filo-amministrazione. In realtà era il giusto tempo per comprendere meglio il pensiero della nuova Giunta. Ora l'abbiamo capito: l'intera città sarà ridisegnata nella logica di "Agenda strategica Merate - Merate del benessere 2035" da una persona pure di grandissimo valore ma che con la nostra città non ha nulla da spartire. Ignorando, al contrario, chi qui è nato, ha vissuto e ha amministrato. Non ci siamo. E a convincerci non saranno né gli slogan "Brianza Valley" (che ancora non si capisce che cosa sia in concreto), né la Città del Benessere 2035. 
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