Nuovo ponte sull'Adda: i presupposti di RFI condivisi dalla Provincia
In merito alla progettazione del nuovo ponte ferroviario sul fiume Adda tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda, Rfi ha inviato un riscontro ai Comuni del Meratese, dell’Associazione Ambito Isola Bergamasca e dell’Alto Vimercatese, oltre agli altri enti e soggetti interessati dal progetto.
“Esprimiamo grande apprezzamento per il grande lavoro svolto da Rfi – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Vicepresidente e Consigliere provinciale delegato a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, Viabilità Mattia Micheli - Quanto scrive Rfi è pienamente condivisibile e in linea con quanto sempre rappresentato dalla Provincia di Lecco, in particolare riguardo alle fasce di rispetto della linea ferroviaria, alla possibilità di realizzare anche la strada sul ponte e di avere, se necessario, dei limiti di portata per i mezzi. L’opera in questione è in capo a Rfi, che è disponibile a realizzare anche la strada sul ponte e a intervenire su altri nodi infrastrutturali. Questo non esclude di programmare in futuro un’ulteriore opera viabilistica di attraversamento dell’Adda, concertata con le amministrazioni comunali in un altro punto del territorio, con le opportune vie di comunicazione. Per la Provincia di Lecco il nuovo ponte sull'Adda non rappresenta soltanto la sostituzione di un'infrastruttura esistente, ma un'opportunità per rafforzare il sistema ferroviario e viario tra le province di Lecco e Bergamo, migliorando sicurezza, efficienza della mobilità e qualità delle connessioni territoriali, con particolare attenzione alla sostenibilità degli impatti e alla valorizzazione del paesaggio della Valle dell'Adda”.

I presupposti di Rfi, i punti prioritari per la Provincia di Lecco
Alla luce delle posizioni espresse da Rfi, emergono cinque principali punti, condivisi dalla Provincia, che costituiscono la base per lo sviluppo del nuovo ponte ferroviario e stradale tra Paderno d'Adda e Calusco d'Adda.
1. Il Ponte San Michele è un'infrastruttura strategica di proprietà Rfi da tutelare e valorizzare
L'attuale ponte San Michele rappresenta un patrimonio storico, ferroviario e identitario per l'intero territorio; Rfi ha confermato la volontà di preservarne il valore storico e di approfondire con gli enti locali le modalità di gestione e valorizzazione dell'opera nel tempo.
2. La ferrovia richiede un nuovo ponte collocato in prossimità dell'attuale attraversamento
Le caratteristiche tecniche del sistema ferroviario, che impongono limitazioni su pendenze e curvature e fasce di rispetto storiche sull'esistente, rendono necessario realizzare il nuovo ponte in prossimità dell'attuale tracciato ferroviario e all'interno della già citata fascia di rispetto dell'infrastruttura esistente. La Provincia di Lecco ritiene questa impostazione coerente con l'esigenza di garantire continuità del servizio ferroviario e stradale senza disperdere infrastrutture strategiche per il territorio. Il rischio che non si deve correre è la perdita o la delocalizzazione di una o più stazioni ferroviarie.
3. Il nuovo ponte deve essere accompagnato da opere stradali e interventi di mitigazione della mobilità
La realizzazione dell'infrastruttura dovrà essere accompagnata da interventi viabilistici complementari, individuati attraverso specifici studi del traffico promossi da Rfi, Regione Lombardia, Province e Comuni. L'obiettivo è migliorare la circolazione dell'intera area, eliminare criticità oggi esistenti (si pensi al semaforo che regola il transito ferroviario e stradale sull'attuale ponte) e garantire che le opere necessarie siano attuate in modo coordinato con la realizzazione del ponte.
4. Il territorio merita un'opera ferroviaria e stradale di elevato pregio tecnico, architettonico e paesaggistico
Gli auspici di Rfi sulla necessità che il nuovo attraversamento non sia soltanto funzionale, ma costituisca un'infrastruttura moderna, sicura e di qualità assoluta sono condivisi dalla Provincia. La progettazione dovrà assicurare un inserimento armonioso nel paesaggio della Valle dell'Adda, limitare gli impatti sull'ambiente e rappresentare un'opera capace di valorizzare il contesto territoriale come avvenuto nel passato con la realizzazione del ponte San Michele.
5. Gli impatti sul traffico possono essere controllati e gestiti attraverso una pianificazione preventiva
Gli studi trasportistici disponibili indicano che l'incremento dei flussi veicolari può essere accompagnato da un miglioramento della fluidità della circolazione grazie a una nuova infrastruttura più efficiente e priva delle attuali limitazioni operative. La Provincia ha inoltre evidenziato, coerentemente con quanto anche ora indicato da Rfi, la possibilità di mantenere specifiche limitazioni al traffico pesante e di realizzare opere preventive e compensative, così da garantire la sostenibilità dell'intervento e la tutela delle comunità locali.
“Esprimiamo grande apprezzamento per il grande lavoro svolto da Rfi – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Vicepresidente e Consigliere provinciale delegato a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, Viabilità Mattia Micheli - Quanto scrive Rfi è pienamente condivisibile e in linea con quanto sempre rappresentato dalla Provincia di Lecco, in particolare riguardo alle fasce di rispetto della linea ferroviaria, alla possibilità di realizzare anche la strada sul ponte e di avere, se necessario, dei limiti di portata per i mezzi. L’opera in questione è in capo a Rfi, che è disponibile a realizzare anche la strada sul ponte e a intervenire su altri nodi infrastrutturali. Questo non esclude di programmare in futuro un’ulteriore opera viabilistica di attraversamento dell’Adda, concertata con le amministrazioni comunali in un altro punto del territorio, con le opportune vie di comunicazione. Per la Provincia di Lecco il nuovo ponte sull'Adda non rappresenta soltanto la sostituzione di un'infrastruttura esistente, ma un'opportunità per rafforzare il sistema ferroviario e viario tra le province di Lecco e Bergamo, migliorando sicurezza, efficienza della mobilità e qualità delle connessioni territoriali, con particolare attenzione alla sostenibilità degli impatti e alla valorizzazione del paesaggio della Valle dell'Adda”.

I presupposti di Rfi, i punti prioritari per la Provincia di Lecco
Alla luce delle posizioni espresse da Rfi, emergono cinque principali punti, condivisi dalla Provincia, che costituiscono la base per lo sviluppo del nuovo ponte ferroviario e stradale tra Paderno d'Adda e Calusco d'Adda.
1. Il Ponte San Michele è un'infrastruttura strategica di proprietà Rfi da tutelare e valorizzare
L'attuale ponte San Michele rappresenta un patrimonio storico, ferroviario e identitario per l'intero territorio; Rfi ha confermato la volontà di preservarne il valore storico e di approfondire con gli enti locali le modalità di gestione e valorizzazione dell'opera nel tempo.
2. La ferrovia richiede un nuovo ponte collocato in prossimità dell'attuale attraversamento
Le caratteristiche tecniche del sistema ferroviario, che impongono limitazioni su pendenze e curvature e fasce di rispetto storiche sull'esistente, rendono necessario realizzare il nuovo ponte in prossimità dell'attuale tracciato ferroviario e all'interno della già citata fascia di rispetto dell'infrastruttura esistente. La Provincia di Lecco ritiene questa impostazione coerente con l'esigenza di garantire continuità del servizio ferroviario e stradale senza disperdere infrastrutture strategiche per il territorio. Il rischio che non si deve correre è la perdita o la delocalizzazione di una o più stazioni ferroviarie.
3. Il nuovo ponte deve essere accompagnato da opere stradali e interventi di mitigazione della mobilità
La realizzazione dell'infrastruttura dovrà essere accompagnata da interventi viabilistici complementari, individuati attraverso specifici studi del traffico promossi da Rfi, Regione Lombardia, Province e Comuni. L'obiettivo è migliorare la circolazione dell'intera area, eliminare criticità oggi esistenti (si pensi al semaforo che regola il transito ferroviario e stradale sull'attuale ponte) e garantire che le opere necessarie siano attuate in modo coordinato con la realizzazione del ponte.
4. Il territorio merita un'opera ferroviaria e stradale di elevato pregio tecnico, architettonico e paesaggistico
Gli auspici di Rfi sulla necessità che il nuovo attraversamento non sia soltanto funzionale, ma costituisca un'infrastruttura moderna, sicura e di qualità assoluta sono condivisi dalla Provincia. La progettazione dovrà assicurare un inserimento armonioso nel paesaggio della Valle dell'Adda, limitare gli impatti sull'ambiente e rappresentare un'opera capace di valorizzare il contesto territoriale come avvenuto nel passato con la realizzazione del ponte San Michele.
5. Gli impatti sul traffico possono essere controllati e gestiti attraverso una pianificazione preventiva
Gli studi trasportistici disponibili indicano che l'incremento dei flussi veicolari può essere accompagnato da un miglioramento della fluidità della circolazione grazie a una nuova infrastruttura più efficiente e priva delle attuali limitazioni operative. La Provincia ha inoltre evidenziato, coerentemente con quanto anche ora indicato da Rfi, la possibilità di mantenere specifiche limitazioni al traffico pesante e di realizzare opere preventive e compensative, così da garantire la sostenibilità dell'intervento e la tutela delle comunità locali.
























