Anche l'assessore se ne va...
L'Amministrazione comunale rivendica con orgoglio un bilancio in equilibrio, il via libera al Documento Unico di Programmazione e una serie di interventi destinati a caratterizzare i prossimi anni. Tutto sembra funzionare alla perfezione. Eppure c'è una questione che continua a far discutere e che merita una riflessione.
L'assessore con delega al Bilancio svolge il proprio incarico vivendo in Campania. Una situazione che può essere perfettamente legittima dal punto di vista amministrativo, ma che apre inevitabilmente un interrogativo politico: è questa l'idea di amministrazione vicina ai cittadini che era stata promessa?
Gestire il bilancio di un Comune non significa soltanto approvare documenti contabili o verificare che i numeri tornino. Significa conoscere il territorio, comprenderne le esigenze, confrontarsi quotidianamente con cittadini, imprese, associazioni e uffici. Significa essere presenti quando si prendono decisioni che influenzano il futuro della comunità.
L'Amministrazione sottolinea che gli equilibri di bilancio sono stati confermati e che il revisore dei conti ha espresso parere favorevole. Un passaggio tecnico importante, previsto dalla legge, che certifica la correttezza degli atti contabili. Ma la politica non può limitarsi a rispettare le procedure.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: una presenza saltuaria sul territorio può davvero sostituire la conoscenza diretta della realtà locale? Si può amministrare con la stessa efficacia un Comune trovandosi per gran parte del tempo a centinaia di chilometri di distanza?
Non è una questione personale né geografica. È una questione di metodo e di responsabilità istituzionale. Un assessore non è un consulente esterno chiamato a esprimere un parere tecnico. È un amministratore che rappresenta il Comune e che dovrebbe vivere quotidianamente il confronto con la città.
Cernusco dispone di professionisti, amministratori ed esperienze capaci di assumere incarichi di grande responsabilità. Per questo viene naturale chiedersi perché una delega così delicata sia stata affidata a una persona che svolge la propria attività prevalentemente lontano dal territorio.
Il rischio è che passi un messaggio sbagliato: che la presenza fisica, il rapporto diretto con la comunità e l'ascolto costante dei cittadini siano aspetti secondari. Ma amministrare un Comune non significa soltanto partecipare alle riunioni o collegarsi in videoconferenza. Significa essere parte della vita della città, conoscerne i problemi e condividerne le prospettive.
Nessuno mette in discussione il lavoro degli uffici comunali né il ruolo degli organi di controllo (forse). Il punto è un altro: la buona amministrazione non si misura soltanto con i numeri di un bilancio, ma anche con la credibilità delle scelte politiche e con la presenza concreta degli amministratori.
Per questo il vero tema non è se il bilancio sia formalmente in ordine. Il vero tema è se Cernusco meriti amministratori pienamente presenti sul territorio oppure se possa accontentarsi di una gestione a distanza.
È una domanda politica, non tecnica. Ed è una domanda alla quale l'Amministrazione dovrebbe dare una risposta chiara ai cittadini.
Forse il bilancio è davvero in ordine.
Peccato che, per trovare l'assessore, invece del municipio serva Google Maps... destinazione Campania.
L'assessore con delega al Bilancio svolge il proprio incarico vivendo in Campania. Una situazione che può essere perfettamente legittima dal punto di vista amministrativo, ma che apre inevitabilmente un interrogativo politico: è questa l'idea di amministrazione vicina ai cittadini che era stata promessa?
Gestire il bilancio di un Comune non significa soltanto approvare documenti contabili o verificare che i numeri tornino. Significa conoscere il territorio, comprenderne le esigenze, confrontarsi quotidianamente con cittadini, imprese, associazioni e uffici. Significa essere presenti quando si prendono decisioni che influenzano il futuro della comunità.
L'Amministrazione sottolinea che gli equilibri di bilancio sono stati confermati e che il revisore dei conti ha espresso parere favorevole. Un passaggio tecnico importante, previsto dalla legge, che certifica la correttezza degli atti contabili. Ma la politica non può limitarsi a rispettare le procedure.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: una presenza saltuaria sul territorio può davvero sostituire la conoscenza diretta della realtà locale? Si può amministrare con la stessa efficacia un Comune trovandosi per gran parte del tempo a centinaia di chilometri di distanza?
Non è una questione personale né geografica. È una questione di metodo e di responsabilità istituzionale. Un assessore non è un consulente esterno chiamato a esprimere un parere tecnico. È un amministratore che rappresenta il Comune e che dovrebbe vivere quotidianamente il confronto con la città.
Cernusco dispone di professionisti, amministratori ed esperienze capaci di assumere incarichi di grande responsabilità. Per questo viene naturale chiedersi perché una delega così delicata sia stata affidata a una persona che svolge la propria attività prevalentemente lontano dal territorio.
Il rischio è che passi un messaggio sbagliato: che la presenza fisica, il rapporto diretto con la comunità e l'ascolto costante dei cittadini siano aspetti secondari. Ma amministrare un Comune non significa soltanto partecipare alle riunioni o collegarsi in videoconferenza. Significa essere parte della vita della città, conoscerne i problemi e condividerne le prospettive.
Nessuno mette in discussione il lavoro degli uffici comunali né il ruolo degli organi di controllo (forse). Il punto è un altro: la buona amministrazione non si misura soltanto con i numeri di un bilancio, ma anche con la credibilità delle scelte politiche e con la presenza concreta degli amministratori.
Per questo il vero tema non è se il bilancio sia formalmente in ordine. Il vero tema è se Cernusco meriti amministratori pienamente presenti sul territorio oppure se possa accontentarsi di una gestione a distanza.
È una domanda politica, non tecnica. Ed è una domanda alla quale l'Amministrazione dovrebbe dare una risposta chiara ai cittadini.
Forse il bilancio è davvero in ordine.
Peccato che, per trovare l'assessore, invece del municipio serva Google Maps... destinazione Campania.
Un lettore
























