Lomagna: in Aula, bilancio tariffe Tari e Fotovoltaico
Durante la seduta del 21 luglio 2026, il Consiglio Comunale di Lomagna ha definito la programmazione dei prossimi anni approvando un bilancio in equilibrio da oltre 7 milioni di euro e il nuovo piano rifiuti con le tariffe TARI per cittadini e imprese locali. Tra assestamenti finanziari e progetti per il decoro urbano, l’aula ha affrontato temi che spaziano dalla sostenibilità energetica alla sicurezza del territorio.
Il primo atto formale della serata ha riguardato la nomina di Alessandro Straniero come nuovo revisore dei conti per il periodo 2026-2029, figura che succederà all'attuale incaricato a partire dal 3 agosto. Sul fronte strettamente finanziario, l’assessore esterno Pierangelo Manganini ha illustrato l'assestamento di bilancio, che ha visto la manovra complessiva salire a 7.054.003 euro. Nonostante un taglio di circa 10.000 euro nel Fondo di Solidarietà Comunale (ricevuti 476.388 euro), il Comune è riuscito a mantenere stabili i conti grazie a un miglioramento della riscossione coattiva, che ha portato 9.000 euro di entrate aggiuntive, e a un recupero di 33.000 euro dal ricalcolo dei costi del personale, fondi che serviranno a coprire gli arretrati dei contratti nazionali.
Un capitolo centrale del dibattito è stato dedicato al Piano Economico Finanziario (PEF) per il servizio rifiuti. Lomagna si conferma una realtà virtuosa con una raccolta differenziata che ha toccato l'85,63% nel 2025. Il costo del servizio per il 2026 è fissato a 613.640 euro, un dato che l'Assessore ha definito contenuto grazie a una scelta politica del gestore Silea. Rispondendo a una richiesta di chiarimento del consigliere Federico Manzoni su alcuni parametri tecnici, Manganini ha infatti spiegato che Silea ha deciso di rinunciare a circa 131.000 euro di costi ammissibili per evitare che l'inflazione gravasse troppo pesantemente sulle tariffe dei comuni soci.
Questo sforzo si traduce in un impatto differenziato per l'utenza: se per le famiglie si prevedono ritocchi minimi – una media di 138 euro per un nucleo di tre persone, con un aumento di 2,35 euro rispetto all'anno scorso – le attività produttive beneficeranno invece di una riduzione media del 5,89%. L’assessore Manganini non ha però risparmiato una critica al sistema nazionale del "bonus sociale" per i rifiuti, definendolo poco efficiente dal punto di vista burocratico. A fronte di oltre 16.000 euro bollettati per questa voce, solo 3.948 euro sono stati effettivamente riconosciuti ai cittadini bisognosi, mentre la differenza è stata destinata alla Cassa per i Servizi Energetici Nazionale (CSEA) invece di restare sul territorio.
Nelle comunicazioni finali, la sindaca Cristina Citterio ha aggiornato il Consiglio su diversi progetti di riqualificazione. Dopo il completamento delle nuove aree sportive al parco giochi, inizierà una sperimentazione per l'ampliamento dell'orario di apertura fino alle 22:00, così da permettere l'utilizzo delle attrezzature per il calisthenics anche nelle ore serali. Sul fronte della sicurezza e del commercio, il Comune parteciperà a un bando regionale per ottenere fondi destinati a sei nuove telecamere e alla riqualificazione dell'area mercato con nuovi attacchi elettrici.
In merito alla sostenibilità ambientale, la Sindaca Cristina Citterio ha fornito un aggiornamento dal sapore agrodolce riguardante il bando "RELOad-CER" di Regione Lombardia. Sebbene il Comune sia risultato tra i beneficiari, il contributo ottenuto è stato di 18.552 euro, una cifra sensibilmente inferiore ai 37.000 euro inizialmente attesi. Questa disparità pesa su un progetto complessivo ben più ambizioso, il cui valore totale ammonta a 140.000 euro. Per far fronte a questo divario, Lomagna punterà a sommare queste risorse ai 50.000 euro già ottenuti tramite la Fondazione Cariplo. L'obiettivo finale resta la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 40 kW, tassello fondamentale per lo sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile denominata B.O.S.C.O., di cui il Comune è capofila con Osnago. L'Amministrazione è ora impegnata a valutare l'entità del cofinanziamento comunale necessario per coprire la quota rimanente e portare a termine l'intervento.





M.Pen.

























