Cernusco: che fine ha fatto il censimento del verde?

Leggo che, nell'ultimo Consiglio comunale di Cernusco Lombardone, il consigliere Passavanti ha dichiarato che, per affidare la gestione del verde a Silea, sarebbe necessaria una mappatura puntuale del patrimonio arboreo comunale. Mi chiedo allora che fine abbia fatto il censimento del patrimonio arboreo predisposto e lasciato in eredità dalla precedente amministrazione. Attraverso questo lavoro sono stati censiti e catalogati circa 1.600 alberi pubblici, classificati per specie, caratteristiche e stato vegetativo. L'obiettivo era quello di dotare anche il nostro Comune di uno strumento indispensabile – e obbligatorio per i Comuni con oltre 15.000 abitanti – per conoscere con precisione il patrimonio arboreo del territorio, monitorarne lo stato di salute e programmare nel tempo, in modo adeguato, le potature e gli interventi di manutenzione, prevenendo eventuali danni e garantendo agli alberi una vita sana e duratura. Una programmazione di medio-lungo periodo consente di prevenire le emergenze, ridurre gli sprechi e intervenire con maggiore efficacia. Mi piacerebbe sapere se questo prezioso patrimonio di dati sia stato realmente utilizzato per pianificare la manutenzione del verde pubblico. Sarebbe un vero peccato scoprire che uno strumento realizzato con risorse pubbliche, nell'interesse dell'intera collettività, sia stato accantonato, rinunciando a valorizzare una preziosa eredità amministrativa solo perché proveniente dalla precedente amministrazione. Il patrimonio arboreo appartiene a tutta la comunità e dovrebbe essere gestito al di sopra di ogni appartenenza politica. 
Roberta
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