Montevecchia: “La Casetta Plurale”, avviato il progetto da cofinanziare con Cariplo

Con il numero di luglio di Qui Montevecchia, l'Amministrazione comunale rende pubblica la candidatura al bando "Luoghi Plurali" di Fondazione Cariplo per la riqualificazione della Casetta e dell'ex campo da calcio dell'Area Fontanile. Il progetto, deliberato il 29 giugno scorso, vale complessivamente 842.090,32 euro e punta a trasformare quegli spazi in un polo di comunità con spazio giovani, ambulatorio di prossimità, stanza multisensoriale Snoezelen, pump track e campo multisport. Va detto subito, però, che si tratta solo della prima di due fasi di selezione: l'esito definitivo sul finanziamento non arriverà prima del 2027.
"La Casetta Plurale – Spazio di comunità, cultura e benessere per Montevecchia" riguarda due beni comunali: gli ex spogliatoi sotto la Casetta e l'adiacente ex campo da calcio, in una posizione che il Comune considera strategica perché a metà strada tra centro storico, polo scolastico, impianti sportivi e Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Il progetto prevede uno Spazio Giovani con sala polifunzionale, un ambulatorio per il medico di medicina generale e per visite specialistiche, e una stanza Snoezelen – un approccio terapeutico ed educativo basato sulla stimolazione multisensoriale controllata – pensata per persone con disabilità, fragilità e anziani. Il vecchio campo da calcio, oggi usato per lo sport ricreativo dai ragazzi e come luogo di eventi come la Müntavegia Beer Fest, diventerebbe invece un'area sportiva aperta, con pump track e campo multisport.
Sulla gestione, il comunicato pubblicato sulla rivista presenta un modello condiviso tra le cooperative sociali "La Grande Casa" di Sesto San Giovanni e "La Vecchia Quercia" di Calolziocorte, che entrerebbero come partner di progetto, e le associazioni Monterock ETS e Rockoco APS, coinvolte come soggetti della rete territoriale, insieme all'Ambito Territoriale di Merate, all'Ufficio di Piano e a Piazza l'Idea per le politiche giovanili.
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Il testo divulgativo del Comune parla di "cinque anni di ascolto, partecipazione e progettazione condivisa", riferendosi al periodo dell'attuale amministrazione Montevecchia Al Centro. L'idea di recuperare quegli spazi, però, è più vecchia. Già nel dicembre 2017, sotto la guida di Franco Carminati, l'Amministrazione aveva presentato ai cittadini un progetto per trasformare gli spazi sotto la Casetta, compresi gli spogliatoi, in una Casa delle Associazioni: un piano stimato allora attorno ai 600mila euro, che puntava sull'Art Bonus per reperire fondi privati, non essendoci bandi disponibili. Nel febbraio 2021 lo stesso Carminati era tornato a mostrare le prime planimetrie della Casa delle Associazioni, promettendone la realizzazione entro fine anno. Il progetto non ha poi visto la luce nella forma annunciata.
"La Casetta Plurale" interviene esattamente sugli stessi ex spogliatoi al centro di quelle due proposte, riproponendo – con destinazioni d'uso diverse e un intervento più ampio, che stavolta coinvolge anche il campo sportivo – un'idea di cui si discute da almeno nove anni. Il progetto trova inoltre riscontro, seppure non testuale, nel programma elettorale dell'amministrazione Pendeggia: tra le "Politiche sportive" compare l'impegno a sistemare e valorizzare la zona di Via del Fontanile per lo svolgimento di altri sport; tra "Cultura e socialità" la volontà di valorizzare il nuovo centro culturale di Via del Fontanile con iniziative multidisciplinari; tra i "Lavori pubblici ed urbanistica" la sistemazione del centro socio-sportivo di Via del Fontanile; tra le "Politiche giovanili" la creazione di un centro di aggregazione giovanile con corsi e percorsi di formazione.
Coerente con questo impianto è anche il percorso di ascolto richiamato nella presentazione: i laboratori partecipativi con i giovani, l'adesione al progetto regionale Game On, la Mappa di Comunità, le iniziative dell'Ambito di Merate come Util'Estate e Street Art. A maggio si è aggiunta anche una consultazione pubblica dedicata specificamente al futuro della Casetta, con un questionario – cartaceo e online, chiuso alla fine del mese per rientrare nei tempi del bando Cariplo – pensato per raccogliere le idee dei cittadini su questi spazi. Il Comune ha ricevuto 328 risposte, con una partecipazione trasversale tra le fasce d'età. Va notato però che il questionario è arrivato a un mese scarso dalla scadenza della Fase 1 del bando, fissata al 30 giugno: un margine stretto, che colloca la consultazione più a ridosso della candidatura che all'inizio di un percorso di ascolto pluriennale. 
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Il bando "Luoghi Plurali" di Fondazione Cariplo funziona in due fasi. La prima, con scadenza al 30 giugno, richiedeva la presentazione di una proposta con descrizione dell'intervento e ipotesi di budget: è esattamente l'atto approvato dalla delibera di Giunta del 29 giugno. Chiusa questa fase, Fondazione Cariplo comunicherà un primo esito con le proposte ammesse al passaggio successivo –  una data che il bando non fissa in modo puntuale, ma che precede necessariamente i sei mesi di accompagnamento metodologico previsti per chi supera questo primo passaggio. Solo al termine di quell'accompagnamento i soggetti selezionati dovranno presentare un progetto esecutivo completo, entro il 25 febbraio 2027, nella Fase 2. La decisione definitiva sul contributo – se e quanto verrà erogato – arriverà quindi in due tempi: prima l'ammissione o meno alla Fase 2, poi, dopo febbraio 2027, l'esito vero e proprio sul finanziamento. 
Sui conti: dei 842.090,32 euro complessivi, 585.254,42 sono la richiesta rivolta a Fondazione Cariplo, circa il 69,5% del totale, appena sotto il tetto massimo del 70% consentito dal bando. Il resto, circa 256.835,90 euro, è il cofinanziamento a carico del Comune di Montevecchia, La Grande Casa e La Vecchia Quercia.
Il traguardo vero, però, è ancora lontano: prima bisognerà sapere se la proposta sarà ammessa alla Fase 2, poi, solo dopo la scadenza del 25 febbraio 2027, se il progetto otterrà davvero i 585mila euro richiesti. Fino ad allora, "La Casetta Plurale" è una candidatura approvata, non un finanziamento acquisito – la stessa distinzione che, con esiti diversi, ha segnato anche i due progetti del 2017 e del 2021 sugli stessi spazi.
M.Pen.
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