Cernusco: In Consiglio il parcheggio di Technoprobe, la ciclabile e le "bonifiche"

Il Consiglio Comunale di Cernusco Lombardone, riunitosi in sessione straordinaria nella serata di lunedì 20 luglio, ha segnato un punto di svolta per l'assetto urbanistico e industriale del paese. Con un voto unanime, l'assise ha infatti approvato l'adesione allo schema di intesa per l’Agenda Strategica di coordinamento locale, un atto che vede la collaborazione sinergica tra la Provincia di Lecco, il Comune di Cernusco e quello di Osnago. L’obiettivo primario dell’accordo è permettere alla società Technoprobe S.p.A. di realizzare un nuovo parcheggio aziendale di ampie dimensioni proprio di fronte al comparto dell’Esselunga. Per rendere possibile l’opera è stato necessario procedere a una variante urbanistica, trasformando la destinazione d'uso di aree precedentemente classificate come "agricolo-strategiche" e spostando tale dote di salvaguardia su altri terreni, in un complesso equilibrio di compensazioni territoriali.
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Il cuore ambientale dell'operazione risiede nella naturalizzazione del corridoio del torrente Molgora, in particolare nell'area dell'ex depuratore situata al confine con Osnago. Il sito, attualmente in stato di degrado e in comproprietà tra i due comuni, verrà bonificato e restituito alla natura interamente a spese dell'azienda, con un investimento stimato tra i 280.000 e i 300.000 euro. Il sindaco Gennaro Toto ha rimarcato la valenza politica dell'intesa, spiegando che l'area era stata acquistata anni fa per un'espansione dell'isola ecologica ormai non più necessaria e che, senza l'intervento del privato, il Comune non avrebbe mai avuto le risorse per una bonifica in tempi brevi. Oltre a ciò, Technoprobe si farà carico della realizzazione di una pista ciclopedonale lungo via Cavalieri di Vittorio Veneto, un'opera dal valore di circa 750.000 euro i cui primi interventi di tracciamento sono già stati avviati sfruttando la normativa sulle attività agricole.
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Nonostante il consenso finale sul progetto, la seduta è stata caratterizzata da un intervento particolarmente denso e critico del gruppo di minoranza "Un Passo Avanti Insieme". Le consigliere Samantha Brusadelli e Valeria Pirovano, pur dichiarando di apprezzare le misure compensative, hanno voluto sottolineare il contrasto tra l'accoglienza della cittadinanza e i disagi che sta ora subendo. Nel loro intervento, hanno infatti ricordato l'eterna gratitudine per il preziosissimo centro vaccinale messo a disposizione dall'azienda durante la pandemia di COVID-19. La denuncia della minoranza è stata però netta: "Dopo circa un anno di vacanza dell’ufficio tecnico, all’arrivo di un nuovo responsabile, tutte le energie sono state assorbite da questo progetto" riferendosi proprio al nuovo parcheggio. Questa concentrazione di risorse avrebbe portato, secondo l'opposizione, a ritardi di mesi o anni per le pratiche ordinarie dei cittadini, come i permessi per il fotovoltaico, poiché ai consiglieri sarebbe stato risposto che "non c’era tempo" per evadere altre richieste.
Il richiamo della minoranza è stato rivolto direttamente alla responsabilità della politica: "Occorre riflettere sul fatto che l’azienda è un gigante rispetto al piccolo comune. È importante che la politica valuti con ponderazione tutti gli effetti positivi e negativi". Il dibattito è poi proseguito su diversi aspetti tecnici e formali. È stata segnalata una svista nello schema d'intesa, dove per il Comune di Cernusco figurava il codice fiscale personale del Sindaco anziché quello dell’ente, refuso che Toto ha promesso di correggere in fase di firma. Sono stati chiesti chiarimenti anche sulla futura fruibilità dell'area dell'ex depuratore: il Sindaco ha chiarito che l'area avrà un valore puramente naturalistico e non ricreativo, rimanendo probabilmente inaccessibile al pubblico per preservare la continuità ecologica della sponda del torrente. La manutenzione del sito sarà a carico dell'azienda per un periodo compreso tra i 5 e i 10 anni, prima di tornare in capo ai comuni proprietari.
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Un altro tema di scontro è stato quello della viabilità. La minoranza ha espresso forte preoccupazione per l'impatto di circa 400 nuove autovetture in un territorio già messo a dura prova dalla futura chiusura del ponte di Paderno e dai cronici disservizi del sistema ferroviario. "Se vengono cancellati tre treni in una mattina, tutto lo sforzo di Technoprobe - che mette a disposizione pullman per favorire lo spostamento dei dipendenti - per la mobilità dolce va in nulla", ha ammonito Brusadelli. Il Sindaco ha rassicurato l'aula spiegando che l'accesso al parcheggio sarà gestito tramite uno svincolo in via Cavalieri di Vittorio Veneto e che il PGT prevede già la possibilità di una futura rotonda. In chiusura, il consigliere di maggioranza Gerardo Biella ha difeso la scelta parlando di un necessario "riordino di un comparto industriale cresciuto in modo disordinato negli anni", lodando la sinergia istituzionale che ha permesso di sbloccare l'iter in pochi mesi. La delibera è stata infine approvata con l'immediata eseguibilità, aprendo la strada all'inizio dei lavori previsto tra la fine dell'estate e dicembre.
M.Pen.
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