Da Lecco al futuro dell'intelligenza artificiale con Giurify

Da Lecco al futuro dell'intelligenza artificiale: Paolo Fancoli tra i fondatori di Giurify, il progetto che vede in campo anche Federico Faggin

L'imprenditore lecchese, fondatore di Astebook, entra nel gruppo di founder di una piattaforma di intelligenza artificiale dedicata al mondo del diritto. Al suo fianco l'inventore del microprocessore e l'avvocato  Marco Greggio.
C'è anche una firma lecchese in uno dei progetti più ambiziosi che l'Italia dell'innovazione abbia messo in campo negli ultimi mesi. Paolo Fancoli, fondatore e amministratore unico di Astebook — realtà nata a Lecco e cresciuta nel corso di oltre quattordici anni nel campo delle valutazioni e delle vendite giudiziarie — è tra i fondatori di Giurify, la nuova piattaforma di intelligenza artificiale applicata al diritto lanciata dall'hub tecnologico P49. Un progetto che porta, tra i suoi soci fondatori, un nome che ha fatto la storia della tecnologia mondiale: quello di Federico Faggin, l'uomo che ha inventato il microprocessore.
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A destra Paolo Fancoli

Una radice a Lecco, uno sguardo al mondo
La storia di Fancoli è quella di un imprenditore che ha scelto un terreno tra i più complessi e meno raccontati: quello delle procedure giudiziarie, delle valutazioni d'asset e delle vendite competitive telematiche nelle crisi d'impresa. Un mondo tecnico, rigoroso, spesso invisibile al grande pubblico, dove Astebook si è affermata come operatore accreditato presso il Ministero della Giustizia. È da questa esperienza — fatta di rigore, metodo e responsabilità — che nasce la scintilla di Giurify.
«Ho visto tanti progetti brillare e spegnersi», ha raccontato Fancoli parlando dell'iniziativa. «Questo ha qualcosa di diverso: ha radici. E le radici non si vedono, ma reggono tutto». Un'idea, quella dell'esperienza come fondamento della tecnologia, che lo accompagna da sempre: «Giurify non nasce dall'entusiasmo per l'AI, ma dall'esperienza di chi ha fatto impresa, ha vinto e soprattutto ha perso, e sa che la tecnologia da sola non basta. Serve una visione, e serve tenere l'uomo, il professionista, al centro».

Che cos'è Giurify
Giurify è una piattaforma di intelligenza artificiale progettata per assistere imprese nelle attività giuridiche e documentali. L'obiettivo è applicare modelli di AI specializzati al mondo del diritto, combinandoli con l'utilizzo di fonti normative certificate: la piattaforma supporta la consultazione della normativa, la redazione di contratti e documenti, l'analisi di quesiti complessi e l'individuazione preventiva di possibili criticità giuridiche.
L'elemento distintivo è l'approccio «human-centric», che mantiene il professionista al centro del processo decisionale: gli elaborati prodotti dall'intelligenza artificiale possono essere verificati e validati da una rete di professionisti, coniugando la rapidità dell'automazione con la responsabilità e il controllo umano. «Un'intelligenza artificiale che accelera», sintetizza Fancoli, «ma con la responsabilità e il controllo che restano nelle mani di chi il diritto lo conosce davvero».

Federico Faggin, il padre del microprocessore
A dare respiro internazionale al progetto è la presenza tra i fondatori di Federico Faggin. Nato a Vicenza nel 1941, fisico e imprenditore italiano naturalizzato statunitense, Faggin è universalmente riconosciuto come l'inventore del primo microprocessore commerciale della storia, l'Intel 4004, realizzato nel 1971. A lui si devono anche altri chip che hanno segnato la rivoluzione informatica — dall'8080 allo Zilog Z80 — e l'invenzione del touchpad, sviluppato con la sua Synaptics. Una carriera costellata di riconoscimenti, tra cui la National Medal of Technology and Innovation, il Marconi Prize e il Kyoto Prize.
Negli ultimi anni Faggin ha affiancato all'attività di inventore una profonda riflessione sul rapporto tra mente umana e macchina, sostenendo con convinzione che la tecnologia debba restare al servizio dell'uomo. Una visione che si ritrova pienamente nel DNA di Giurify e di P49, l'hub — società benefit con sede a Padova — nato per sviluppare tecnologie proprietarie di intelligenza artificiale human-centric.

La squadra dei fondatori
Accanto a Fancoli e Faggin, il progetto riunisce competenze provenienti dal mondo della ricerca, dell'impresa, della tecnologia e del diritto. Tra i fondatori figura l'avvocato Marco Greggio, managing partner dello Studio Greggio. Completano il gruppo dei soci fondatori e dei compagni di progetto Andrea Camporese, Giovanni Franco Masello, Oscar Staffoni, Gianluca Vidal, Filippo Greggio, Mattia Carlotto, Cesare Botner Picecco, Francesco Gonella, Maurizio Traversa, Cristina Turetta, Alessandro Necchio, Fabio Gallio, Roberto Bravin, Fabrizio Chiminelli.
Giurify rappresenta la prima applicazione concreta della strategia di P49 nel comparto legale; l'hub ha avviato in parallelo anche altri progetti, tra cui Music Republic, dedicato alla musica generata dall'intelligenza artificiale, e Miky, un computer autonomo progettato per ospitare agenti AI.
Per Fancoli, che con Astebook continua a operare nel cuore del sistema giustizia italiano, l'ingresso in Giurify è la naturale evoluzione di un percorso. «L'innovazione non nasce dai capitali», ama ripetere. «Nasce dalle persone, dalla visione e dal coraggio di costruire qualcosa che possa lasciare un segno». Con una punta di orgoglio tutto lecchese, aggiunge: «Non parliamo di ciò che è il presente, ma di ciò che sarà il futuro».
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