Interrogazione sul ponte, un lettore: si chieda al centrodestra
Oggetto: Interrogazione gruppo Panzeri Sindaco
Leggo ora l’interrogazione e chiedo a voi della redazione un chiarimento: mi sbaglio o l’interrogazione attribuisce implicitamente al Sindaco di Merate la responsabilità di chiarire lo stato dell’iter e delle scelte progettuali, quando la regia dell’opera è in capo a RFI e Regione Lombardia, attraverso l’Assessorato alle Infrastrutture guidato da Claudia Maria Terzi (Lega)? Mi pare che sia la Regione ad aver sostenuto l’avanzamento dell’iter progettuale e del concorso internazionale per il nuovo ponte, ribadendo che il percorso procede secondo le scelte condivise con RFI. Inoltre, negli ultimi mesi sono stati gli stessi sindaci del territorio a criticare pubblicamente l’assessora Terzi, accusandola di non aver realmente recepito le osservazioni avanzate dai Comuni e di aver trasformato il confronto in uno scontro politico. Per questo motivo l’interrogazione pare presentare una contraddizione politica: molte delle risposte richieste al Sindaco di Merate dipendono in realtà da decisioni che vengono assunte a livello regionale e da RFI. Se davvero si ritiene che il territorio non sia stato ascoltato o che il progetto sia sbagliato, il primo soggetto politico da chiamare in causa dovrebbe essere la Giunta regionale, della quale la Lega è forza di maggioranza e che, attraverso l’assessora Terzi, sta seguendo direttamente l’intervento. Che a Salvioni è palese che non gli frega nulla del ponte, sottovalutando le conseguenze del traffico, mi pare che Panzeri voglia fare rumore bussando alla porta sbagliata. Facesse le stesse domande alla Terzi che è del suo partito. In definitiva, questa interrogazione sembra spostare sul Comune responsabilità che appartengono soprattutto ad altri livelli istituzionali. È difficile non cogliere la contraddizione: la Lega interroga il Sindaco di Merate per sapere cosa stia facendo su un dossier che, nelle sue scelte fondamentali, è gestito dalla Regione Lombardia attraverso un assessore della Lega. Prima di chiedere conto al Comune, non sarebbe forse più coerente chiedere conto alla propria maggioranza regionale, che da anni ha in mano il dossier del nuovo Ponte San Michele?
Leggo ora l’interrogazione e chiedo a voi della redazione un chiarimento: mi sbaglio o l’interrogazione attribuisce implicitamente al Sindaco di Merate la responsabilità di chiarire lo stato dell’iter e delle scelte progettuali, quando la regia dell’opera è in capo a RFI e Regione Lombardia, attraverso l’Assessorato alle Infrastrutture guidato da Claudia Maria Terzi (Lega)? Mi pare che sia la Regione ad aver sostenuto l’avanzamento dell’iter progettuale e del concorso internazionale per il nuovo ponte, ribadendo che il percorso procede secondo le scelte condivise con RFI. Inoltre, negli ultimi mesi sono stati gli stessi sindaci del territorio a criticare pubblicamente l’assessora Terzi, accusandola di non aver realmente recepito le osservazioni avanzate dai Comuni e di aver trasformato il confronto in uno scontro politico. Per questo motivo l’interrogazione pare presentare una contraddizione politica: molte delle risposte richieste al Sindaco di Merate dipendono in realtà da decisioni che vengono assunte a livello regionale e da RFI. Se davvero si ritiene che il territorio non sia stato ascoltato o che il progetto sia sbagliato, il primo soggetto politico da chiamare in causa dovrebbe essere la Giunta regionale, della quale la Lega è forza di maggioranza e che, attraverso l’assessora Terzi, sta seguendo direttamente l’intervento. Che a Salvioni è palese che non gli frega nulla del ponte, sottovalutando le conseguenze del traffico, mi pare che Panzeri voglia fare rumore bussando alla porta sbagliata. Facesse le stesse domande alla Terzi che è del suo partito. In definitiva, questa interrogazione sembra spostare sul Comune responsabilità che appartengono soprattutto ad altri livelli istituzionali. È difficile non cogliere la contraddizione: la Lega interroga il Sindaco di Merate per sapere cosa stia facendo su un dossier che, nelle sue scelte fondamentali, è gestito dalla Regione Lombardia attraverso un assessore della Lega. Prima di chiedere conto al Comune, non sarebbe forse più coerente chiedere conto alla propria maggioranza regionale, che da anni ha in mano il dossier del nuovo Ponte San Michele?
Enzo
Non possiamo che concordare con il lettore. La Regione è a guida centrodestra da trent’anni ed è attualmente rappresentata dal consigliere Mauro Piazza. La Provincia di Lecco è alla seconda legislatura in capo ad Alessandra Hofmann (Lega) e non si può certo dire che la gestione del problema viabilità locale (dal ponte di Paderno a quello di Brivio) sia stato affrontato dal consigliere delegato Mattia Micheli con la solerzia e l’accuratezza che il territorio si attendeva.
























