Tot capita, tot sententiae
Articolo: Scuola: molto più di una gara
Gent.ma mamma (anche lei di due ex 110 con lode),
mi spiace leggere il suo commento critico sui "pubblici festeggiamenti", ma è la sua libera opinione e come tale non la giudico. Mi permetto però di chiarire la mia (di opinione) e di fugare ogni fraintendimento sul paragone sportivo tra il voto scolastico e la medaglia di una gara.
Ritengo infatti che festeggiare il 100 pubblicamente non crei confronti “cattivi” bensì esempi positivi!
La possibilità data dal giornale (e non dalla scuola che nulla ha a che fare con l'oggetto di questo dibattito) di pubblicare la foto di chi ha raggiunto il massimo risultato all’esito di un percorso scolastico a mio parere invece lancia un messaggio positivo e di stimolo ai ragazzi.
E' chiaro che la scuola sia molto di più di una gara perché è crescita, maturità, relazioni, fatica. E tutti quei traguardi di maturità vanno riconosciuti e celebrati, eccome. Ma se un ragazzo si allena 5 anni per una gara sportiva e lo applaudiamo allo stadio allora perché se studia 5 anni e prende 100 con lode dobbiamo dirgli "festeggia solo a casa"? Il voto misura le conoscenze acquisite certo.. non il valore della persona, ma proprio perché è così, va riconosciuto...altrimenti togliamo le lodi, le menzioni, le eccellenze, le borse di studio perché non servono , così non escludiamo nessuno!
Dire "festeggiate nel privato" significa chiedere di nascondere l’orgoglio per una fatica fatta.. E se avessi visto le foto dei suoi traguardi avrei applaudito con il cuore colmo di gioia senza alcun giudizio e senza alcuna classifica...ma "Tot capita, tot sententiae"
Gent.ma mamma (anche lei di due ex 110 con lode),
mi spiace leggere il suo commento critico sui "pubblici festeggiamenti", ma è la sua libera opinione e come tale non la giudico. Mi permetto però di chiarire la mia (di opinione) e di fugare ogni fraintendimento sul paragone sportivo tra il voto scolastico e la medaglia di una gara.
Ritengo infatti che festeggiare il 100 pubblicamente non crei confronti “cattivi” bensì esempi positivi!
La possibilità data dal giornale (e non dalla scuola che nulla ha a che fare con l'oggetto di questo dibattito) di pubblicare la foto di chi ha raggiunto il massimo risultato all’esito di un percorso scolastico a mio parere invece lancia un messaggio positivo e di stimolo ai ragazzi.
E' chiaro che la scuola sia molto di più di una gara perché è crescita, maturità, relazioni, fatica. E tutti quei traguardi di maturità vanno riconosciuti e celebrati, eccome. Ma se un ragazzo si allena 5 anni per una gara sportiva e lo applaudiamo allo stadio allora perché se studia 5 anni e prende 100 con lode dobbiamo dirgli "festeggia solo a casa"? Il voto misura le conoscenze acquisite certo.. non il valore della persona, ma proprio perché è così, va riconosciuto...altrimenti togliamo le lodi, le menzioni, le eccellenze, le borse di studio perché non servono , così non escludiamo nessuno!
Dire "festeggiate nel privato" significa chiedere di nascondere l’orgoglio per una fatica fatta.. E se avessi visto le foto dei suoi traguardi avrei applaudito con il cuore colmo di gioia senza alcun giudizio e senza alcuna classifica...ma "Tot capita, tot sententiae"
mamma di un ex 110/110 e lode
























