Ai nostri sindaci servono testa, cuore e pancia
Articolo: I nostri sindaci, bravi "operai della politica" senza visione manageriale
La disanima di Alessandra, circa le qualità che dovrebbero avere i sindaci che amministrano realtà dimensionate come i nostri paesi, e’ alquanto parziale e limitata. Ad un buon sindaco non basta avere capacità manageriali. Esempi di manager “visionari “ che hanno portato imprese private e pubbliche allo sfacelo ce ne sono stati in abbondanza tanto da poter scrivere interi trattati per studenti di economia aziendale. A questa capacità andrebbero abbinate anche doti politiche per scelte coraggiose e buona attitudine a saper spiegare alla propria cittadinanza decisioni anche impopolari. Inoltre dovrebbe possedere talenti umani di ascolto dei bisogni reali e di empatia nei confronti dei cittadini. Visioni strategiche come quelle elencate da Alessandra mi sembrano programmi utopistici, difficili da perseguire. A me basterebbe che i nostri sindaci abbiano una prospettiva pragmatica a riguardo dei bisogni reali e immediati dei cittadini: quali scuola, sicurezza, urbanistica, trasporti… I riscontri trovano conferma nel contenuto delle lettere di critica verso le amministrazioni locali che quotidianamente arrivano su questa testata nelle quali le mancanze, nella maggior parte, riguardano il decoro urbano, il traffico stradale, la sicurezza… cioè circostanze reali. In sostanza, a mio modesto parere, un buon sindaco del nostro territorio deve possedere oltre a una testa manageriale per ben amministrare, anche un cuore per relazionarsi con i propri cittadini e una pancia per decidere e prendersi delle responsabilità anche se impopolari. Cordialmente
La disanima di Alessandra, circa le qualità che dovrebbero avere i sindaci che amministrano realtà dimensionate come i nostri paesi, e’ alquanto parziale e limitata. Ad un buon sindaco non basta avere capacità manageriali. Esempi di manager “visionari “ che hanno portato imprese private e pubbliche allo sfacelo ce ne sono stati in abbondanza tanto da poter scrivere interi trattati per studenti di economia aziendale. A questa capacità andrebbero abbinate anche doti politiche per scelte coraggiose e buona attitudine a saper spiegare alla propria cittadinanza decisioni anche impopolari. Inoltre dovrebbe possedere talenti umani di ascolto dei bisogni reali e di empatia nei confronti dei cittadini. Visioni strategiche come quelle elencate da Alessandra mi sembrano programmi utopistici, difficili da perseguire. A me basterebbe che i nostri sindaci abbiano una prospettiva pragmatica a riguardo dei bisogni reali e immediati dei cittadini: quali scuola, sicurezza, urbanistica, trasporti… I riscontri trovano conferma nel contenuto delle lettere di critica verso le amministrazioni locali che quotidianamente arrivano su questa testata nelle quali le mancanze, nella maggior parte, riguardano il decoro urbano, il traffico stradale, la sicurezza… cioè circostanze reali. In sostanza, a mio modesto parere, un buon sindaco del nostro territorio deve possedere oltre a una testa manageriale per ben amministrare, anche un cuore per relazionarsi con i propri cittadini e una pancia per decidere e prendersi delle responsabilità anche se impopolari. Cordialmente
A. Colombo
























