Brivio: presentato l’orto aziendale di Electro Adda, un progetto con Cooperativa Sociale Paso

Un orto che produce verdure, ma soprattutto opportunità, relazioni e inclusione. È stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì 16 luglio il nuovo orto aziendale di Electro Adda S.p.A., nella sede di via Nazionale 8 a Brivio. Si tratta di un progetto che unisce agricoltura sociale, responsabilità d'impresa e inserimento lavorativo delle persone con disabilità, nato dalla collaborazione tra l'azienda, la Cooperativa Sociale Paso, la Provincia di Lecco, Mestieri Lecco e gli altri soggetti della rete territoriale.
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L'iniziativa, intitolata "L'inclusione che coltiva valore", si è aperta con una visita guidata agli orti aziendali condotta da Davide Ronzoni, responsabile dell'area Agrifood della Cooperativa Paso. Il percorso è partito dal vecchio orto, completamente ripensato e riqualificato, trasformando uno spazio ormai inutilizzato in un vero e proprio orto-giardino dove trovano posto pomodori, peperoni, melanzane, patate, erbe aromatiche e persino fiori, con l'obiettivo di favorire la biodiversità e rendere l'ambiente piacevole anche dal punto di vista estetico. A seguire, i partecipanti hanno visitato la nuova area coltivata con orti rialzati. Le grandi prode in legno, realizzate dalla Cooperativa Sociale Il Grigio, accolgono le diverse coltivazioni e nascondono anche un simpatico dettaglio. Sono state infatti disposte in modo da richiamare le iniziali dell’azienda.
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A prendersi cura quotidianamente dell'orto sono alcuni lavoratori della Cooperativa Paso, tra cui Nicoletta e Giovanni, presenti all’incontro, e Rebecca e Nicolò. Il raccolto viene poi destinato ai dipendenti di Electro Adda attraverso la cosiddetta "Cassetta del giovedì", un'iniziativa che permette ai lavoratori di prenotare, tramite un portale aziendale, una cassetta di ortaggi freschi composta ogni settimana in base alla stagionalità e alla disponibilità del raccolto.
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Lorenzo Riva, presidente di Electro Adda
L'area verde, però, è destinata a crescere ulteriormente. L'azienda ha infatti già previsto la sistemazione degli spazi circostanti con tavoli e zone di sosta, affinché l'orto diventi anche un luogo di incontro e socialità per i dipendenti durante i momenti di pausa. Durante la visita agli orti il presidente di Electro Adda, Lorenzo Riva, ha ricordato il forte legame della propria famiglia con la terra. “Mio nonno ha sempre avuto una grande passione per l'agricoltura. Qui c'erano animali, orti, frutteti. Da bambini giocavamo tra le stalle e, qualche volta, rubavamo anche la frutta dall'orto. Col tempo tutto questo è diventato difficile da mantenere, ma oggi, grazie all'incontro con la Provincia, la Cooperativa Paso e tutti i partner del progetto, siamo riusciti a restituire vita a questo spazio, offrendo ai giovani un ambiente sano e bello dove poter lavorare”. Il presidente ha inoltre ricordato come tra due anni Electro Adda festeggerà gli ottant'anni di attività, una ricorrenza che sarà anche la prima celebrata senza la presenza dei fondatori dell’azienda.
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Marta Crimella, responsabile del Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco
La seconda parte del pomeriggio si è svolta nella sala conferenze dell'azienda, dove sono stati illustrati gli aspetti sociali e normativi del progetto. Marta Crimella, responsabile del Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco, ha evidenziato l'importanza della Convenzione ex articolo 14, uno strumento che consente alle aziende di affidare una commessa a una cooperativa sociale di tipo B, la quale assume direttamente persone con disabilità, garantendo loro un percorso lavorativo stabile e qualificato. Negli ultimi anni, ha spiegato, questo modello ha generato sul territorio lecchese commesse per circa 3 milioni di euro, permettendo l'assunzione di 111 persone con disabilità, dati che confermano l'efficacia di una rete costruita sulla collaborazione tra imprese, servizi pubblici e cooperazione sociale.
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Chiara Tenzi, presidente di Mestieri Lecco
A sottolineare il valore culturale dell'iniziativa è stata anche Chiara Tenzi, presidente di Mestieri Lecco. “Quando guardiamo una persona con disabilità non possiamo fermarci ai limiti che la disabilità impone, ma dobbiamo valorizzarne le competenze e le potenzialità. Qui non siamo di fronte a un progetto nato semplicemente per adempiere a un obbligo di legge, ma a un percorso che mette davvero al centro la persona. L'orto non è separato dall'azienda: è dentro l'azienda. I lavoratori si incontrano, condividono gli spazi e costruiscono una cultura dell’inclusione”. Un concetto ripreso anche dal presidente della Cooperativa Paso, Raffaele Pirovano, che ha illustrato l'evoluzione del ramo dedicato all'agricoltura sociale.
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Raffaele Pirovano, presidente della Cooperativa Paso
Nata nel 2019, questa attività coinvolge oggi 17 persone tra responsabili, operatori, lavoratori inseriti attraverso l'articolo 14, tirocinanti e altri percorsi di inclusione. La collaborazione con Electro Adda è partita nell'aprile 2025 e già dal prossimo anno vedrà un ulteriore ampliamento degli inserimenti lavorativi. L'obiettivo, ha spiegato Pirovano, non è soltanto aumentare la produzione agricola, ma trasformare l'orto in uno spazio educativo aperto anche alle famiglie dei dipendenti, con laboratori, iniziative e momenti di aggregazione che possano rendere questo modello replicabile anche in altre realtà imprenditoriali.
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Mauro Piazza, Sottosegretario Regionale
A concludere gli interventi è stato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza, che ha definito il progetto una vera e propria “best practice” regionale. “Questo è uno strumento che non serve soltanto ad assolvere un obbligo normativo, ma rappresenta un autentico investimento nell'inserimento lavorativo e nella coesione sociale. La Provincia di Lecco si distingue per la capacità di utilizzare al meglio le risorse destinate alla disabilità e iniziative come questa dimostrano quanto la collaborazione tra imprese, istituzioni e cooperazione possa generare valore per l'intero territorio”.

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L'inaugurazione si è conclusa con un rinfresco offerto agli ospiti, suggellando una giornata che ha mostrato come un semplice orto possa diventare molto più di uno spazio coltivato, bensì un luogo di inclusione. 

E.Ma.
È stato inaugurato ieri, nella sede di Electro Adda S.p.A., il nuovo Orto Aziendale, nato dal progetto "L'inclusione che coltiva valore", frutto della collaborazione tra Electro Adda, PASO Cooperativa Sociale, Mestieri Lombardia e il Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco.

L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l'agricoltura sociale possa diventare uno strumento di inclusione lavorativa e di responsabilità sociale d'impresa, grazie anche alla Convenzione ex art. 14, che favorisce l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso la collaborazione tra aziende e cooperative sociali.

L’orto aziendale, realizzato negli spazi di Electro Adda, ha già permesso l’inserimento lavorativo di due persone assunte da PASO Cooperativa Sociale e impegnate nella coltivazione e nella cura degli ortaggi. I dipendenti possono ordinare online, attraverso il sito realizzato da PASO, cassette di verdura con prodotti a chilometro zero provenienti direttamente dall’orto aziendale e ritirarle comodamente sul luogo di lavoro. Un servizio semplice e innovativo che unisce inclusione lavorativa, sostenibilità ambientale e benessere aziendale.

Nel corso dell'inaugurazione, dopo la visita agli orti aziendali, il progetto è stato illustrato da Lorenzo Riva, presidente di Electro Adda, e Raffaele Pirovano, presidente di PASO Cooperativa Sociale, insieme a Chiara Tenzi, direttrice di Mestieri Lombardia sede di Lecco, e Marta Crimella responsabile del Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco. A portare il proprio saluto istituzionale anche Mauro Piazza, Consigliere Regionale Lombardia, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di coniugare inclusione lavorativa, sostenibilità e collaborazione tra imprese, istituzioni e Terzo Settore.

L'incontro ha approfondito il valore del progetto agricolo e sociale, le opportunità offerte dalla Convenzione ex art. 14, il modello di collaborazione tra imprese, servizi pubblici e cooperazione sociale e le prospettive di sviluppo dell'iniziativa.

L'Area Agricoltura di PASO rappresenta oggi un settore in costante crescita e coinvolge un'équipe altamente qualificata composta dal direttore Davide Ronzoni, la coordinatrice Stefania Sarasiti, docente ed educatrice specializzata in Terapia Orticolturale e in progettazione educativa in ambito ambientale, e da tre capisquadra con competenze tecniche e di accompagnamento al lavoro, che garantiscono percorsi personalizzati di inclusione e crescita professionale.

Accanto al personale educativo e tecnico operano tre lavoratori assunti attraverso la Convenzione ex art. 14 , tre figure in formazione presso l'Isola Formativa di Fomas, due tirocinanti in un percorso di inclusione sociale nel progetto SAM, il Socio Occupazionale dell'Ambito Meratese, e tre tirocinanti in un percorso di tirocinio lavorativo, oltre a una persona impegnata in un percorso di messa alla prova. Un'organizzazione che testimonia la capacità della cooperativa di costruire percorsi personalizzati di inclusione, formazione e accompagnamento al lavoro.

«L'inclusione lavorativa richiede percorsi costruiti su misura e una rete capace di mettere in relazione imprese, servizi e cooperazione sociale», ha dichiarato Raffaele Pirovano, presidente di PASO Cooperativa Sociale. «Con questo progetto continuiamo un percorso che oggi vede 17 persone impegnate nello specifico settore dell'agricoltura sociale e 55 persone complessivamente nei nostri servizi di rigenerazione ambientale. Ogni inserimento rappresenta un'opportunità di crescita per la persona, ma anche un investimento che genera valore per le imprese, rafforza la coesione sociale e contribuisce allo sviluppo del territorio.»

L'inaugurazione si è conclusa con un momento conviviale e un rinfresco curati dall'Agribar Binario Vivo, durante il quale gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti a chilometro zero dell'Orto Aziendale. Un'occasione di incontro che ha dato concretezza allo spirito del progetto: dimostrare come la collaborazione tra imprese, cooperazione sociale, istituzioni e territorio possa trasformare l'inclusione lavorativa in un motore di innovazione sociale, sostenibilità e sviluppo condiviso.

PASO Società Cooperativa Sociale
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