Fabio Sassi: Daniele Lorenzet nominato coordinatore Lombardo della Federazione Cure Palliative
Daniele Lorenzet, già volontario e presidente dell’Associazione Fabio Sassi, è stato nominato coordinatore regionale per la Lombardia della Federazione Cure Palliative. La nomina, avvenuta il 13 luglio 2026, rappresenta un importante riconoscimento per il percorso maturato da Lorenzet nel mondo delle cure palliative e rafforza la presenza del territorio lecchese e brianzolo nei tavoli regionali dedicati allo sviluppo della rete assistenziale.

Lorenzet ha iniziato il proprio percorso nel 2014 come volontario dell’Associazione Fabio Sassi, entrando in contatto diretto con gli ospiti dell’Hospice Il Nespolo e con le loro famiglie. È stato successivamente responsabile dei volontari e presidente dell’Associazione, maturando una conoscenza approfondita delle esigenze delle persone malate, dei caregiver, degli operatori e delle organizzazioni impegnate nell’ambito delle cure palliative.
«Questa nomina rappresenta per me una grande responsabilità e si inserisce in un percorso nel quale ho potuto imparare il valore dell’ascolto, della multidisciplinarietà e della relazione umana accanto alle persone più fragili», dichiara Daniele Lorenzet. «Le esperienze vissute come volontario, responsabile dei volontari e presidente mi permetteranno di confrontarmi con le istituzioni partendo dalla conoscenza concreta dei problemi e dalla ricerca di soluzioni adeguate».
Il Coordinamento Regionale Lombardo riunisce i 32 enti soci della Federazione Cure Palliative presenti in Lombardia e costituisce un punto di riferimento per lo sviluppo delle reti regionali e locali. Tra le principali responsabilità vi sono il raccordo con le istituzioni sanitarie, il rafforzamento della collaborazione tra le organizzazioni, la promozione di attività formative e di sensibilizzazione e la rappresentanza del Terzo Settore negli organismi regionali di coordinamento.
Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione del volontariato, alla sua formazione e alla sua integrazione nei servizi, oltre che all’evoluzione della normativa regionale.
Resta inoltre centrale il tema della sostenibilità economica degli hospice residenziali gestiti dalle associazioni, con particolare riferimento al riconoscimento regionale delle giornate di degenza.
Nonostante la Lombardia disponga di una delle reti di cure palliative più sviluppate d’Italia, rimangono alcune criticità da affrontare.
«È necessario garantire un accesso più precoce ai servizi, evitando che molti pazienti vi arrivino soltanto nelle ultime fasi della malattia, rafforzare le cure domiciliari e affrontare la carenza di personale qualificato», sottolinea Lorenzet. «Occorre inoltre integrare maggiormente le cure palliative nelle RSA e sostenere con maggiore continuità le famiglie e i caregiver».
Un ulteriore obiettivo sarà ridurre le differenze ancora presenti tra i diversi territori, attraverso una distribuzione più equilibrata di hospice, équipe domiciliari e ambulatori nelle ATS e nelle ASST lombarde. Sarà inoltre fondamentale migliorare l’integrazione tra ospedali, servizi territoriali e medicina generale, potenziare gli organici multidisciplinari e informare maggiormente i cittadini sulle modalità di accesso alle cure.
In questo percorso avrà un ruolo significativo anche il monitoraggio degli indicatori regionali, realizzato attraverso strumenti come l’Osservatorio Cure Palliative della LIUC, sostenuto dalla Federazione Cure Palliative e al quale partecipa anche l’Associazione Fabio Sassi.
La nomina assume un valore particolare per l’Associazione, che nel 1999, durante la presidenza di Diana Mac William, è stata tra le realtà fondatrici della Federazione Cure Palliative.
«Per il nostro territorio significa poter contare su una voce più presente nei tavoli regionali», afferma Lorenzet. «Nel nuovo incarico sarò però chiamato a rappresentare tutte le 32 organizzazioni lombarde socie della Federazione, senza distinzioni o preferenze».
Il volontariato e il Terzo Settore continueranno a essere uno dei punti centrali del suo impegno. Le organizzazioni non profit contribuiscono infatti alla costruzione della rete delle cure palliative, affiancando il Servizio Sanitario Nazionale e garantendo un supporto umano, sociale e relazionale complementare al lavoro dei professionisti sanitari.
In questa prospettiva, il volontario non è chiamato soltanto a operare negli hospice o a domicilio, ma può diventare una figura capace di mettere in relazione i servizi con il tessuto sociale, interpretare i bisogni delle comunità e attivare le risorse presenti sul territorio.
«Alle famiglie desidero ricordare che le cure palliative parlano di vita, della qualità del tempo che resta e della possibilità di non essere soli», conclude Lorenzet. «Come abbiamo sempre affermato presentando l’Associazione Fabio Sassi, il nostro impegno è dare vita ai giorni e non giorni alla vita. Alle istituzioni chiediamo di fare tutto quanto possibile affinché il diritto alle cure palliative riconosciuto dalla Legge 38 sia pienamente garantito».
L’Associazione Fabio Sassi accoglie con soddisfazione la nomina e rivolge a Daniele Lorenzet l’augurio di buon lavoro, nella consapevolezza che l’esperienza maturata all’Hospice Il Nespolo potrà contribuire al rafforzamento dell’intera rete lombarda delle cure palliative.

Lorenzet ha iniziato il proprio percorso nel 2014 come volontario dell’Associazione Fabio Sassi, entrando in contatto diretto con gli ospiti dell’Hospice Il Nespolo e con le loro famiglie. È stato successivamente responsabile dei volontari e presidente dell’Associazione, maturando una conoscenza approfondita delle esigenze delle persone malate, dei caregiver, degli operatori e delle organizzazioni impegnate nell’ambito delle cure palliative.
«Questa nomina rappresenta per me una grande responsabilità e si inserisce in un percorso nel quale ho potuto imparare il valore dell’ascolto, della multidisciplinarietà e della relazione umana accanto alle persone più fragili», dichiara Daniele Lorenzet. «Le esperienze vissute come volontario, responsabile dei volontari e presidente mi permetteranno di confrontarmi con le istituzioni partendo dalla conoscenza concreta dei problemi e dalla ricerca di soluzioni adeguate».
Il Coordinamento Regionale Lombardo riunisce i 32 enti soci della Federazione Cure Palliative presenti in Lombardia e costituisce un punto di riferimento per lo sviluppo delle reti regionali e locali. Tra le principali responsabilità vi sono il raccordo con le istituzioni sanitarie, il rafforzamento della collaborazione tra le organizzazioni, la promozione di attività formative e di sensibilizzazione e la rappresentanza del Terzo Settore negli organismi regionali di coordinamento.
Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione del volontariato, alla sua formazione e alla sua integrazione nei servizi, oltre che all’evoluzione della normativa regionale.
Resta inoltre centrale il tema della sostenibilità economica degli hospice residenziali gestiti dalle associazioni, con particolare riferimento al riconoscimento regionale delle giornate di degenza.
Nonostante la Lombardia disponga di una delle reti di cure palliative più sviluppate d’Italia, rimangono alcune criticità da affrontare.
«È necessario garantire un accesso più precoce ai servizi, evitando che molti pazienti vi arrivino soltanto nelle ultime fasi della malattia, rafforzare le cure domiciliari e affrontare la carenza di personale qualificato», sottolinea Lorenzet. «Occorre inoltre integrare maggiormente le cure palliative nelle RSA e sostenere con maggiore continuità le famiglie e i caregiver».
Un ulteriore obiettivo sarà ridurre le differenze ancora presenti tra i diversi territori, attraverso una distribuzione più equilibrata di hospice, équipe domiciliari e ambulatori nelle ATS e nelle ASST lombarde. Sarà inoltre fondamentale migliorare l’integrazione tra ospedali, servizi territoriali e medicina generale, potenziare gli organici multidisciplinari e informare maggiormente i cittadini sulle modalità di accesso alle cure.
In questo percorso avrà un ruolo significativo anche il monitoraggio degli indicatori regionali, realizzato attraverso strumenti come l’Osservatorio Cure Palliative della LIUC, sostenuto dalla Federazione Cure Palliative e al quale partecipa anche l’Associazione Fabio Sassi.
La nomina assume un valore particolare per l’Associazione, che nel 1999, durante la presidenza di Diana Mac William, è stata tra le realtà fondatrici della Federazione Cure Palliative.
«Per il nostro territorio significa poter contare su una voce più presente nei tavoli regionali», afferma Lorenzet. «Nel nuovo incarico sarò però chiamato a rappresentare tutte le 32 organizzazioni lombarde socie della Federazione, senza distinzioni o preferenze».
Il volontariato e il Terzo Settore continueranno a essere uno dei punti centrali del suo impegno. Le organizzazioni non profit contribuiscono infatti alla costruzione della rete delle cure palliative, affiancando il Servizio Sanitario Nazionale e garantendo un supporto umano, sociale e relazionale complementare al lavoro dei professionisti sanitari.
In questa prospettiva, il volontario non è chiamato soltanto a operare negli hospice o a domicilio, ma può diventare una figura capace di mettere in relazione i servizi con il tessuto sociale, interpretare i bisogni delle comunità e attivare le risorse presenti sul territorio.
«Alle famiglie desidero ricordare che le cure palliative parlano di vita, della qualità del tempo che resta e della possibilità di non essere soli», conclude Lorenzet. «Come abbiamo sempre affermato presentando l’Associazione Fabio Sassi, il nostro impegno è dare vita ai giorni e non giorni alla vita. Alle istituzioni chiediamo di fare tutto quanto possibile affinché il diritto alle cure palliative riconosciuto dalla Legge 38 sia pienamente garantito».
L’Associazione Fabio Sassi accoglie con soddisfazione la nomina e rivolge a Daniele Lorenzet l’augurio di buon lavoro, nella consapevolezza che l’esperienza maturata all’Hospice Il Nespolo potrà contribuire al rafforzamento dell’intera rete lombarda delle cure palliative.
























