Merate: 650mila euro per la riqualificazione del parco del Belgiojoso. Minoranze perplesse
Ammonta a 646.590 euro l'intervento di riqualificazione del parco storico del Belgiojoso che il comune di Merate si appresta ad avviare.
L'opera è stata presentata nel corso della commissione ambiente e territorio con in collegamento da remoto dell'architetto Giusy Rabotti (che già nel 2016 aveva fatto uno studio, anche storico, sul bene).

Si tratta di lavori che sono stati condivisi con la proprietà dell'area, che si staglia dal centro anziani di piazza don Minzoni sino al cimitero, e che da tempo è in comodato d'uso al comune (20 anni, rinnovati nel maggio 2024 in scadenza della legislatura Panzeri).
Come spiegato dall'assessore Mattia Muzio si interverrà sui camminamenti in autobloccanti (che oggi sono sconnessi e ammalorati in più punti) mantenendo il sedime ma utilizzando altro materiale e grande attenzione sarà prestata alla conservazione arborea e alla salvaguardia delle radici.

Nella parte a nord del parco sarà creato un “cerchio” per ricordare il progetto originario del Pollack con il bosco all'inglese mentre lungo tutto il cannocchiale saranno sostituiti i cipressi ormai morti o comunque compromessi. Scendendo, nella zona a ovest, il fazzoletto verde di terra sarà destinato al “Giardino dei giusti”. La prima idea, è stato spiegato, era di dedicare un albero a ogni giusto ma poi si è deciso di semplificare delimitando un'area che un tempo ospitava un vecchio roccolo, così come riportato sul catasto teresiano.

Lo sbocco nel parco giochi accanto al centro anziani vedrà la modifica del tracciato che lo attraversa che sarà spostato verso la recinzione così da non interferire con le varie attrezzature. Sarà poi posizionata una nuova “pesante” cancellata che riprende quella esistente nella parte a nord.
L'intento è quello di rispettare al massimo l'impianto originario, lasciando a prato rustico con semina di specie autoctone il pratone adiacente. Nel costo preventivato non è compresa l'illuminazione.
Perplessità sono state manifestate dai due esponenti di minoranza, Massimo Panzeri e Dario Perego, per la congruità della spesa (650mila euro) su un bene che resta privato correlata alla durata della concessione (20 anni) di cui non si ha alcuna certezza di un eventuale rinnovo alla scadenza.
L'intervento, ha chiosato il sindaco Mattia Salvioni, “è stato ritenuto confruo rispetto alle valutazioni fatte”.
L'opera è stata presentata nel corso della commissione ambiente e territorio con in collegamento da remoto dell'architetto Giusy Rabotti (che già nel 2016 aveva fatto uno studio, anche storico, sul bene).

Si tratta di lavori che sono stati condivisi con la proprietà dell'area, che si staglia dal centro anziani di piazza don Minzoni sino al cimitero, e che da tempo è in comodato d'uso al comune (20 anni, rinnovati nel maggio 2024 in scadenza della legislatura Panzeri).
Come spiegato dall'assessore Mattia Muzio si interverrà sui camminamenti in autobloccanti (che oggi sono sconnessi e ammalorati in più punti) mantenendo il sedime ma utilizzando altro materiale e grande attenzione sarà prestata alla conservazione arborea e alla salvaguardia delle radici.

Nella parte a nord del parco sarà creato un “cerchio” per ricordare il progetto originario del Pollack con il bosco all'inglese mentre lungo tutto il cannocchiale saranno sostituiti i cipressi ormai morti o comunque compromessi. Scendendo, nella zona a ovest, il fazzoletto verde di terra sarà destinato al “Giardino dei giusti”. La prima idea, è stato spiegato, era di dedicare un albero a ogni giusto ma poi si è deciso di semplificare delimitando un'area che un tempo ospitava un vecchio roccolo, così come riportato sul catasto teresiano.

Lo sbocco nel parco giochi accanto al centro anziani vedrà la modifica del tracciato che lo attraversa che sarà spostato verso la recinzione così da non interferire con le varie attrezzature. Sarà poi posizionata una nuova “pesante” cancellata che riprende quella esistente nella parte a nord.
L'intento è quello di rispettare al massimo l'impianto originario, lasciando a prato rustico con semina di specie autoctone il pratone adiacente. Nel costo preventivato non è compresa l'illuminazione.
Perplessità sono state manifestate dai due esponenti di minoranza, Massimo Panzeri e Dario Perego, per la congruità della spesa (650mila euro) su un bene che resta privato correlata alla durata della concessione (20 anni) di cui non si ha alcuna certezza di un eventuale rinnovo alla scadenza.
L'intervento, ha chiosato il sindaco Mattia Salvioni, “è stato ritenuto confruo rispetto alle valutazioni fatte”.
S.V.
























