I nostri sindaci, bravi "operai della politica" senza visione manageriale
Articolo: Alzaia: territori di Paderno e Robbiate
I nostri sindaci non riescono nemmeno a far sentire la propria voce sulla questione del ponte; figuriamoci se trovano il tempo e la volontà di occuparsi dell'alzaia che passa sotto. I politici del nostro territorio sono persone serie e volenterose, dei bravi "operai" della politica. Quello che manca, però, è una visione da manager: la capacità di cogliere le opportunità e trasformarle in sviluppo.
Mi spiego.
Siete mai stati in un sito patrimonio dell'UNESCO? Pensiamo all'Etna, in Sicilia. Alla fine si tratta di una montagna con rocce e paesaggi vulcanici: c'è chi lo trova affascinante e chi meno. Eppure intorno a quel patrimonio è stata costruita un'economia. La funivia costa 54 euro andata e ritorno, un panino al rifugio 8 euro, il caffè 3 euro, senza contare il parcheggio. Tutto questo perché si è saputo valorizzare ciò che si aveva. Noi abbiamo un ponte straordinario, che era arrivato a un passo dal riconoscimento UNESCO.
Se i politici del territorio ci avessero creduto e si fossero impegnati fino in fondo, oggi Robbiate, Paderno e Calusco potrebbero beneficiare di un indotto turistico milionario. Il turismo avrebbe potuto generare ricchezza pari, se non superiore, a quella delle poche fabbriche rimaste nella zona. Pensiamo allo Stallazzo: avrebbe potuto lavorare tutto l'anno con migliaia di visitatori, vendendo semplicemente pane e salame, come succede in tante località turistiche. Si sarebbe potuto realizzare un collegamento più agevole, ad esempio una scala mobile dalla chiesetta degli Alpini fino alla diga, rendendo l'area accessibile a tutti. Invece siamo ancora qui a discutere su chi debba occuparsi della pulizia e della manutenzione dei sentieri dell'alzaia.
Manca una visione d'insieme, manca la capacità di fare squadra e di investire sul futuro del territorio. E così continuiamo a perdere occasioni, accontentandoci di un potenziale enorme che resta inespresso.
I nostri sindaci non riescono nemmeno a far sentire la propria voce sulla questione del ponte; figuriamoci se trovano il tempo e la volontà di occuparsi dell'alzaia che passa sotto. I politici del nostro territorio sono persone serie e volenterose, dei bravi "operai" della politica. Quello che manca, però, è una visione da manager: la capacità di cogliere le opportunità e trasformarle in sviluppo.
Mi spiego.
Siete mai stati in un sito patrimonio dell'UNESCO? Pensiamo all'Etna, in Sicilia. Alla fine si tratta di una montagna con rocce e paesaggi vulcanici: c'è chi lo trova affascinante e chi meno. Eppure intorno a quel patrimonio è stata costruita un'economia. La funivia costa 54 euro andata e ritorno, un panino al rifugio 8 euro, il caffè 3 euro, senza contare il parcheggio. Tutto questo perché si è saputo valorizzare ciò che si aveva. Noi abbiamo un ponte straordinario, che era arrivato a un passo dal riconoscimento UNESCO.
Se i politici del territorio ci avessero creduto e si fossero impegnati fino in fondo, oggi Robbiate, Paderno e Calusco potrebbero beneficiare di un indotto turistico milionario. Il turismo avrebbe potuto generare ricchezza pari, se non superiore, a quella delle poche fabbriche rimaste nella zona. Pensiamo allo Stallazzo: avrebbe potuto lavorare tutto l'anno con migliaia di visitatori, vendendo semplicemente pane e salame, come succede in tante località turistiche. Si sarebbe potuto realizzare un collegamento più agevole, ad esempio una scala mobile dalla chiesetta degli Alpini fino alla diga, rendendo l'area accessibile a tutti. Invece siamo ancora qui a discutere su chi debba occuparsi della pulizia e della manutenzione dei sentieri dell'alzaia.
Manca una visione d'insieme, manca la capacità di fare squadra e di investire sul futuro del territorio. E così continuiamo a perdere occasioni, accontentandoci di un potenziale enorme che resta inespresso.
Alessandra
























