19 luglio, sceneggiata palermitana?

Giudicare con equilibrio non è mai cosa facile.
Come pure coltivare ciò che alcuni hanno definito “il vizio della memoria”.
Ma quello che i media, in particolare molti tg, ci hanno rappresentato delle cerimonie avvenute l'altro ieri a Palermo alla presenza della premier Meloni necessita di qualche confronto con altre realtà di chi ha specchiatamente nel cuore e nella mente l'eredità di Borsellino e Falcone ( da troppe parti rivendicata) come di molti altri sconosciuti “testimoni” della lotta alle mafie e che non si rassegna alle terribili ombre che ancora gravano su quelle morti.
Non solo per realmente onorarle ma per fugare ogni dubbio sulle compromissioni col malaffare, che pure sono storicamente avvenute e che continuano a gravare su questo nostro martoriato Paese, di parti non secondarie della Politica e delle nostre Istituzioni. Un vero e proprio servizio di pulizia e coerenza a quest'ultime.
Salvatore Borsellino e la sua associazione dell'Agenda Rossa è certamente una di queste coraggiose realtà.
Leggere e meditare queste sue affermazioni, che non avranno certo la stessa diffusione mediatica riservata a quelle celebrazioni avvenute ieri a Palermo, è doveroso esercizio di discernimento per chi non rinuncia ad una ricerca della verità.
Ad ogni consapevole lettore il confronto e l'approfondimento:

https://www.rainews.it/notiziari/tg2
https://antimafiaduemila.com/home/primo-piano/salvatore-borsellino-chiamata-alle-armi-per-la-societa-civile-19-luglio-2026Germano Bosisio
Germano Bosisio
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