Brivio: un manifesto ironico su Ornella Pozzoni, riferente locale dell’ass. Plastic Free
Un episodio che ha suscitato indignazione e riacceso il dibattito sul clima che si respira in paese. Domenica 12 luglio, in via Manzoni a Brivio, un residente ha notato una locandina affissa su un contatore Enel, ben visibile ai passanti. Il manifesto ritraeva la referente locale di Plastic Free, la briviese Ornella Pozzoni, vestita con una tuta da astronauta e circondata da sacchi di rifiuti, accompagnata dalla scritta: "Abbiamo un problema, Houston”.
Per Pozzoni non si tratterebbe di un episodio isolato. Negli anni, infatti, la volontaria sarebbe già stata bersaglio di attacchi e offese, anche attraverso i social network, legati al suo costante impegno nella tutela dell'ambiente e nelle iniziative di sensibilizzazione promosse sul territorio.
Non appena appresa la notizia della locandina, l'associazione Plastic Free si è immediatamente attivata per garantire alla referente il proprio sostegno e la propria tutela. Dal canto suo, Ornella Pozzoni ha scelto di affrontare anche questa vicenda con il consueto spirito positivo, preferendo soffermarsi sugli aspetti costruttivi piuttosto che lasciarsi scoraggiare dall’accaduto. “Desidero ringraziare il presidente di Plastic Free, Luca De Gaetano, e Matteo Bignardi per la vicinanza dimostrata e per il supporto e la tutela garantiti con tempestività”, ha dichiarato la referente briviese.

Anche sulla pagina Facebook di Plastic Free è comparso un messaggio di sostegno nei suoi confronti. “Ornella Pozzoni, una delle referenti più attive dell'associazione a livello nazionale, mette anima e cuore in questa missione. Fare meglio di così sarebbe difficile. Andrà avanti a raccogliere e soprattutto a sensibilizzare anche chi è ancora inconsapevole del problema”, si legge nel post.
La vicenda ha trovato ampio spazio anche nel gruppo Facebook “Sei di Brivio se…L’Originale”, dove è stata pubblicata la fotografia della locandina accompagnata da un duro commento. L'autore del post definisce l'episodio “disgustoso”, chiedendosi “cosa debba ancora patire” Pozzoni “per l'ignoranza e la stupidità di alcune persone” e domandando quando qualcuno deciderà di tutelarla e difenderla da quelle che vengono definite continue prese in giro. Nel messaggio si ricorda inoltre come Pozzoni abbia sempre operato gratuitamente per il bene della comunità e si auspica che, attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza, sia possibile individuare il responsabile dell’affissione.
Tra i vari interventi, anche un commento anonimo che invita a riflettere sul clima del paese. L'autore sostiene che il contesto sia cambiato negli ultimi anni e osserva come colpire chi esprime liberamente le proprie idee non rappresenti una dimostrazione di forza, bensì di debolezza. Pur riconoscendo il carattere determinato di Ornella Pozzoni e la rete di persone che la stanno sostenendo, il commento evidenzia la sorpresa per il silenzio del gruppo consiliare di minoranza – che Pozzoni rappresenta all’interno della Commissione Ecologia e Ambiente – che avrebbe potuto esprimere pubblicamente una presa di posizione.
Molti attendono anche di capire quale sarà la posizione del Comune di Brivio di fronte a quanto accaduto. Un aspetto che non è sfuggito all'attenzione di tanti cittadini infatti riguarda il rapporto controverso tra l'amministrazione comunale, Ornella Pozzoni e l’associazione Plastic Free. Brivio è infatti uno dei pochi Comuni del Meratese a non aver ancora sottoscritto un protocollo d'intesa con l’associazione ambientalista, nonostante la referente locale sia proprio una cittadina briviese. Negli ultimi anni hanno invece formalizzato l'accordo con Plastic Free diversi Comuni del territorio, tra cui Merate, Olgiate Molgora, Robbiate, Imbersago, Calco, Airuno, Lomagna e Montevecchia. Una domanda, alla luce di quanto accaduto, torna quindi con forza: perché Brivio no, nonostante una sua cittadina sia referente locale? E ancora: il Comune prenderà le difese di Pozzoni di fronte a questo episodio?
Per Pozzoni non si tratterebbe di un episodio isolato. Negli anni, infatti, la volontaria sarebbe già stata bersaglio di attacchi e offese, anche attraverso i social network, legati al suo costante impegno nella tutela dell'ambiente e nelle iniziative di sensibilizzazione promosse sul territorio.
Non appena appresa la notizia della locandina, l'associazione Plastic Free si è immediatamente attivata per garantire alla referente il proprio sostegno e la propria tutela. Dal canto suo, Ornella Pozzoni ha scelto di affrontare anche questa vicenda con il consueto spirito positivo, preferendo soffermarsi sugli aspetti costruttivi piuttosto che lasciarsi scoraggiare dall’accaduto. “Desidero ringraziare il presidente di Plastic Free, Luca De Gaetano, e Matteo Bignardi per la vicinanza dimostrata e per il supporto e la tutela garantiti con tempestività”, ha dichiarato la referente briviese.

Anche sulla pagina Facebook di Plastic Free è comparso un messaggio di sostegno nei suoi confronti. “Ornella Pozzoni, una delle referenti più attive dell'associazione a livello nazionale, mette anima e cuore in questa missione. Fare meglio di così sarebbe difficile. Andrà avanti a raccogliere e soprattutto a sensibilizzare anche chi è ancora inconsapevole del problema”, si legge nel post.
La vicenda ha trovato ampio spazio anche nel gruppo Facebook “Sei di Brivio se…L’Originale”, dove è stata pubblicata la fotografia della locandina accompagnata da un duro commento. L'autore del post definisce l'episodio “disgustoso”, chiedendosi “cosa debba ancora patire” Pozzoni “per l'ignoranza e la stupidità di alcune persone” e domandando quando qualcuno deciderà di tutelarla e difenderla da quelle che vengono definite continue prese in giro. Nel messaggio si ricorda inoltre come Pozzoni abbia sempre operato gratuitamente per il bene della comunità e si auspica che, attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza, sia possibile individuare il responsabile dell’affissione.
Tra i vari interventi, anche un commento anonimo che invita a riflettere sul clima del paese. L'autore sostiene che il contesto sia cambiato negli ultimi anni e osserva come colpire chi esprime liberamente le proprie idee non rappresenti una dimostrazione di forza, bensì di debolezza. Pur riconoscendo il carattere determinato di Ornella Pozzoni e la rete di persone che la stanno sostenendo, il commento evidenzia la sorpresa per il silenzio del gruppo consiliare di minoranza – che Pozzoni rappresenta all’interno della Commissione Ecologia e Ambiente – che avrebbe potuto esprimere pubblicamente una presa di posizione.
Molti attendono anche di capire quale sarà la posizione del Comune di Brivio di fronte a quanto accaduto. Un aspetto che non è sfuggito all'attenzione di tanti cittadini infatti riguarda il rapporto controverso tra l'amministrazione comunale, Ornella Pozzoni e l’associazione Plastic Free. Brivio è infatti uno dei pochi Comuni del Meratese a non aver ancora sottoscritto un protocollo d'intesa con l’associazione ambientalista, nonostante la referente locale sia proprio una cittadina briviese. Negli ultimi anni hanno invece formalizzato l'accordo con Plastic Free diversi Comuni del territorio, tra cui Merate, Olgiate Molgora, Robbiate, Imbersago, Calco, Airuno, Lomagna e Montevecchia. Una domanda, alla luce di quanto accaduto, torna quindi con forza: perché Brivio no, nonostante una sua cittadina sia referente locale? E ancora: il Comune prenderà le difese di Pozzoni di fronte a questo episodio?
E.Ma.
























