Paderno: adesione del Comune ad Avviso Pubblico

Si è aperta con l'adesione del Comune ad Avviso Pubblico, la seduta di Consiglio di venerdì 10 luglio.

L'associazione è nata per unire gli enti locali nella lotta alla corruzione, alle infiltrazioni mafiose e per la promozione della trasparenza. A presentare l'iniziativa è intervenuto Paolo Lanfranchi, coordinatore provinciale di Avviso Pubblico nonché sindaco di Dolzago, il quale ha sottolineato la crescita esponenziale della rete a livello locale, con la provincia di Lecco che è passata a contare da 4 a 23 enti aderenti.
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Al centro, Paolo Lanfranchi
Un'associazione apartitica per unire le amministrazioni in una rete che metta in campo buone pratiche e procedure amministrative virtuose. A livello nazionale, Avviso Pubblico si muove su temi cruciali, come la Legge di Bilancio, per monitorare la destinazione dei fondi confiscati alle mafie, lavorando spesso insieme all'associazione Libera, un'unione che ha già portato a una diminuzione del fenomeno dei tagli.

La necessità di ampliare la rete sul territorio è emersa con forza in quanto la criminalità organizzata locale risulta tra le più radicalizzate, come dimostrato anche dal Processo Hydra, che ha perseguito soggetti capaci di mettere insieme gli interessi di Camorra e 'Ndrangheta. Gli amministratori hanno ricordato che in un territorio dove la mafia non spara non bisogna credersi esenti da certi fenomeni, per questo è bene che i Comuni "mettano la faccia" per contrastarla. A livello provinciale verranno organizzate assemblee periodiche per raccogliere spunti e promuovere la sensibilizzazione, che passerà anche dalle scuole e cittadinanza con incontri sul rispetto delle regole.

Il Sindaco Gianpaolo Torchio ha spiegato che il lavoro dell'amministrazione si concentrerà dove si creano le crepe e le fragilità sociali, come il gioco d'azzardo patologico, che offrono terreno fertile allo sfruttamento e alla criminalità, l'usura e lo strozzinaggio, che colpiscono persone particolarmente vulnerabili e attaccabili. Massima condivisione è stata espressa dal capogruppo Claudio Stella, che ha evidenziato l'importanza di tenere alta l'attenzione su una forma di criminalità che spesso, erroneamente, viene ancora negata in questa zona della penisola.

La discussione si è poi spostata sui temi economici. L'Assessore al bilancio, Antonio Besana, ha rassicurato l'aula sul permanere degli equilibri finanziari dell'ente, a seguito della periodica valutazione dei flussi di entrata e di spesa che ha attestato un fondo di cassa pari a 907.957 euro. In particolare, Besana ha sottolineato l'importanza di vigilare sugli andamenti del Titolo Primo e Terzo, fondamentali per permettere la realizzazione degli investimenti. 

Il successivo punto all'ordine del giorno è stata la variazione di assestamento generale, un adempimento obbligatorio per legge da approvare entro il 31 luglio. La manovra, del valore complessivo di 94.302 euro, vede l'applicazione di una quota di avanzo pari a 49.402 euro. I movimenti relativi all'avanzo vincolato e alle spese correnti comprendono 7.500 euro restituiti dal bonus TARI (a fronte di 3.800 euro utilizzati), 5.350 euro per l'integrazione di un incarico all'ufficio tecnico e 5.000 euro per interventi di manutenzione presso la scuola secondaria di primo grado di Robbiate. Una quota consistente, pari a 48.000 euro, è stata destinata alle esumazioni straordinarie, al cui servizio sono stati aggiunti altri 18.000 euro di maggiori spese. Al termine di queste manovre l'ente può comunque contare su 77.000 euro di avanzo libero. La variazione ha incluso anche 1.550 euro per l'adesione al bando del distretto del commercio, 2.860 euro per i trasporti scolastici, 7.500 euro per l'assistenza educativa scolastica e infine 2.000 euro per il trasporto degli alunni con disabilità.

In chiusura di seduta, l'amministrazione si è detta pienamente soddisfatta del lavoro svolto sul fronte del recupero dei crediti non riscossi. Gli uffici comunali hanno infatti comunicato la riscossione di importanti arretrati e proprio in virtù dell'efficacia dimostrata dall'attuale gestione, il Comune ha confermato di non aver alcun motivo di cercare soluzioni alternative rispetto all'Agenzia delle Entrate per la riscossione coattiva.
I.Bi.
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