Un ringraziamento sentito al "nostro" Ospedale

Buongiorno alla spettabile redazione,

La mamma ha doverosamente ringraziato la nostra struttura ospedaliera e nello specifico il reparto di cardiologia.
Ecco, volevamo ringraziare anche noi come famiglia il Mandic, ma per motivi diversi rispetto a quelli presentati dalla mamma.
Noi ringraziamo il Mandic per averci dato la possibilità di avere ancora una madre. Purtroppo la mamma già anni fa aveva subito un altro intervento al cuore e quindi la nostra preoccupazione ha toccato punte massime.
In aggiunta, per gli stessi identici motivi della mamma, nostro zio (fratello della mamma) non riuscì a superare il ricovero ospedaliero (in un’altra struttura della provincia, ma la chiudiamo subito qui).
Oltre alla cardiologia, che ha lavorato in maniera eccezionale, anche il PS c’è da osservare sia andato come un treno. Una coordinazione oserei dire tedesca.
Dall’ingresso della mamma al Mandic al ricovero sono passate forse due ore in tutto.
C’era la volontà da parte delle varie equipe mediche di stabilizzare prima la mamma e poi di effettuare l’operazione dopo 36 ore, ma non c’è stato tempo.
Quanta serietà, quanta competenza e che velocità!
Davvero forte il Dottor D’Angelo e la sua diagnosi lampo, scovata infilando quattro dita a forte pressione nel collo della mamma. Come ha effettuato questo gesto l’elettrocardiogramma della mamma è precipitato.
Mitico!
(Noi avevamo supposto un problema neurologico, specialmente la mamma).
Ci hanno preparato al peggio, ma la “vecchia” è salva!
Grazie Mandic, ti siamo riconoscenti.
Benedetto Terragni
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